I Disturbi del Comportamento Alimentare costituiscono un insieme di patologie complesse che coinvolgono simultaneamente la dimensione fisica e quella psicologica, determinando profonde alterazioni nei comportamenti alimentari; queste condizioni incidono in modo significativo sulla salute complessiva dell’individuo, compromettendone il benessere psico-fisico e sociale (Biondi & Bersani, 2014a). Nel corso degli ultimi anni, diversi studi hanno rilevato un aumento dei casi di diverse psicopatologie, tra queste i Disturbi del Comportamento Alimentare: in particolar modo, la pandemia da Covid-19, con cambi repentini nella routine degli individui e l’isolamento, parrebbe aver esacerbato un quadro che appariva già compromesso ancor prima del 2020. L’obiettivo del presente lavoro di tesi è stato quello di esaminare le proprietà di uno strumento innovativo di particolare rilevanza per il monitoraggio e la comprensione dello sviluppo della psicopatologia dei Disturbi del Comportamento Alimentare, ovvero l’Eating Disorder Examination Questionnaire – Short Form (EDE – Q SF). L’Eating Disorder Examination Questionnaire – Short Form (EDE – Q SF) è uno strumento self-report che si propone di superare alcune delle limitazioni insite nei test da cui trae origine, ovvero l’Eating Disorder Examination (EDE), considerato il gold standard nella valutazione dei Disturbi del Comportamento Alimentare, e la sua versione a questionario, l’Eating Disorder Examination Questionnaire (EDE – Q). Grazie alla rapidità di somministrazione, l’EDE – Q SF si configura come uno strumento idoneo al monitoraggio continuativo del paziente, consentendo di rilevare eventuali variazioni a livello cognitivo, emotivo e comportamentale. Il presente elaborato di tesi si è dunque proposto di valutare le proprietà psicometriche della versione italiana dell’Eating Disorder Examination Questionnaire – Short Form, mediante l’impiego dell’analisi fattoriale esplorativa. Per raccogliere i dati necessari sono stati reclutati, tramite la diffusione di questionario online su diverse piattaforme, (Whatsapp, Facebook, ecc.) 277 adulti (Maschi = 57; Femmine = 220) di età compresa tra i 18 e i 77 anni (M = 38.79; DS = 14.195). Dai risultati di questo studio è emerso che l’EDEQ – SF possiede ottime proprietà psicometriche, tra cui un’alta coerenza interna generale oltre che dei singoli fattori. Sembrerebbe inoltre che, sulla base dei dati raccolti e analizzati, allo strumento preso in esame sottenda una struttura a quattro fattori, in cui il primo contribuisce a spiegare il 40.9% della varianza totale, mentre gli altri tre, seppur meno importanti, contribuiscono ad evidenziare sfumature specifiche che possono arricchire l’interpretazione dei Disturbi del Comportamento Alimentare. L’EDEQ – SF si configura, allo stato attuale, come uno strumento psicometrico valido e affidabile, idoneo all’utilizzo sia in ambito clinico sia nella ricerca scientifica. Con adeguati interventi di revisione ed eventuali modifiche, il questionario potrebbe assumere un ruolo di riferimento per i clinici, offrendo un supporto significativo nel processo decisionale inerente al monitoraggio dell’evoluzione terapeutica nei pazienti con Disturbi del Comportamento Alimentare.
Analisi fattoriale esplorativa dell'Eating Disorder Examination Questionnaire - Short Form (EDEQ-SF) in un campione di popolazione non clinica
SILVESTRI, DAVIDE
2024/2025
Abstract
I Disturbi del Comportamento Alimentare costituiscono un insieme di patologie complesse che coinvolgono simultaneamente la dimensione fisica e quella psicologica, determinando profonde alterazioni nei comportamenti alimentari; queste condizioni incidono in modo significativo sulla salute complessiva dell’individuo, compromettendone il benessere psico-fisico e sociale (Biondi & Bersani, 2014a). Nel corso degli ultimi anni, diversi studi hanno rilevato un aumento dei casi di diverse psicopatologie, tra queste i Disturbi del Comportamento Alimentare: in particolar modo, la pandemia da Covid-19, con cambi repentini nella routine degli individui e l’isolamento, parrebbe aver esacerbato un quadro che appariva già compromesso ancor prima del 2020. L’obiettivo del presente lavoro di tesi è stato quello di esaminare le proprietà di uno strumento innovativo di particolare rilevanza per il monitoraggio e la comprensione dello sviluppo della psicopatologia dei Disturbi del Comportamento Alimentare, ovvero l’Eating Disorder Examination Questionnaire – Short Form (EDE – Q SF). L’Eating Disorder Examination Questionnaire – Short Form (EDE – Q SF) è uno strumento self-report che si propone di superare alcune delle limitazioni insite nei test da cui trae origine, ovvero l’Eating Disorder Examination (EDE), considerato il gold standard nella valutazione dei Disturbi del Comportamento Alimentare, e la sua versione a questionario, l’Eating Disorder Examination Questionnaire (EDE – Q). Grazie alla rapidità di somministrazione, l’EDE – Q SF si configura come uno strumento idoneo al monitoraggio continuativo del paziente, consentendo di rilevare eventuali variazioni a livello cognitivo, emotivo e comportamentale. Il presente elaborato di tesi si è dunque proposto di valutare le proprietà psicometriche della versione italiana dell’Eating Disorder Examination Questionnaire – Short Form, mediante l’impiego dell’analisi fattoriale esplorativa. Per raccogliere i dati necessari sono stati reclutati, tramite la diffusione di questionario online su diverse piattaforme, (Whatsapp, Facebook, ecc.) 277 adulti (Maschi = 57; Femmine = 220) di età compresa tra i 18 e i 77 anni (M = 38.79; DS = 14.195). Dai risultati di questo studio è emerso che l’EDEQ – SF possiede ottime proprietà psicometriche, tra cui un’alta coerenza interna generale oltre che dei singoli fattori. Sembrerebbe inoltre che, sulla base dei dati raccolti e analizzati, allo strumento preso in esame sottenda una struttura a quattro fattori, in cui il primo contribuisce a spiegare il 40.9% della varianza totale, mentre gli altri tre, seppur meno importanti, contribuiscono ad evidenziare sfumature specifiche che possono arricchire l’interpretazione dei Disturbi del Comportamento Alimentare. L’EDEQ – SF si configura, allo stato attuale, come uno strumento psicometrico valido e affidabile, idoneo all’utilizzo sia in ambito clinico sia nella ricerca scientifica. Con adeguati interventi di revisione ed eventuali modifiche, il questionario potrebbe assumere un ruolo di riferimento per i clinici, offrendo un supporto significativo nel processo decisionale inerente al monitoraggio dell’evoluzione terapeutica nei pazienti con Disturbi del Comportamento Alimentare.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/90950