L’empatia è stata inizialmente oggetto di studio nella psicologia, e, solo più recentemente, nelle neuroscienze: questo elaborato ha pertanto l’obiettivo di delineare i principali contributi portati sul tema da entrambe le discipline. Nel primo capitolo, in seguito ad un’iniziale introduzione storica del costrutto, sono analizzati quattro diversi modelli teorici che forniscono una spiegazione della struttura multidimensionale dell’empatia, nonché il relativo sviluppo all’interno della persona, distinguendo tra componenti affettive e cognitive. L’empatia rappresenta, infatti, un tema principale non solo nella psicologia della personalità, ma anche in quella sociale e dello sviluppo: con gli anni, questo costrutto è stato analizzato in chiave sociale come processo interindividuale fondamentale nei rapporti umani, ma anche da una prospettiva evolutiva, considerando le diverse tappe dello sviluppo di un individuo. L’elaborato verte, poi, sulle principali misure che vengono impiegate per indagare l’empatia nelle persone, ponendo in risalto gli aspetti di forza e a sfavore di ciascuna. Da una prospettiva prettamente psicologica, si è passati negli ultimi anni ad un approccio neuroscientifico dell’empatia, volto ad individuare e spiegare i circuiti cerebrali che la sottendono. Nel secondo capitolo sono, dunque, delineate le principali aree del cervello coinvolte nei processi empatici cognitivi ed emotivi, sostenendo in primo luogo l’esistenza di due sistemi neurali differenti e, in secondo luogo, delle possibili interazioni tra essi. Nel capitolo finale è stata, invece, trattata la più recente scoperta dei neuroni specchio e, nello specifico, di come essi forniscano una spiegazione neurale comune alla base del meccanismo empatico. Il loro coinvolgimento, sia nel macaco, che nell’uomo, si estende oltre al semplice ‘rispecchiamento’ delle azioni altrui arrivando ad interagire ed integrare il dominio delle emozioni.
Il costrutto psicologico dell'empatia: circuiti cerebrali e neuroni specchio
FURLAN, BENEDETTA
2024/2025
Abstract
L’empatia è stata inizialmente oggetto di studio nella psicologia, e, solo più recentemente, nelle neuroscienze: questo elaborato ha pertanto l’obiettivo di delineare i principali contributi portati sul tema da entrambe le discipline. Nel primo capitolo, in seguito ad un’iniziale introduzione storica del costrutto, sono analizzati quattro diversi modelli teorici che forniscono una spiegazione della struttura multidimensionale dell’empatia, nonché il relativo sviluppo all’interno della persona, distinguendo tra componenti affettive e cognitive. L’empatia rappresenta, infatti, un tema principale non solo nella psicologia della personalità, ma anche in quella sociale e dello sviluppo: con gli anni, questo costrutto è stato analizzato in chiave sociale come processo interindividuale fondamentale nei rapporti umani, ma anche da una prospettiva evolutiva, considerando le diverse tappe dello sviluppo di un individuo. L’elaborato verte, poi, sulle principali misure che vengono impiegate per indagare l’empatia nelle persone, ponendo in risalto gli aspetti di forza e a sfavore di ciascuna. Da una prospettiva prettamente psicologica, si è passati negli ultimi anni ad un approccio neuroscientifico dell’empatia, volto ad individuare e spiegare i circuiti cerebrali che la sottendono. Nel secondo capitolo sono, dunque, delineate le principali aree del cervello coinvolte nei processi empatici cognitivi ed emotivi, sostenendo in primo luogo l’esistenza di due sistemi neurali differenti e, in secondo luogo, delle possibili interazioni tra essi. Nel capitolo finale è stata, invece, trattata la più recente scoperta dei neuroni specchio e, nello specifico, di come essi forniscano una spiegazione neurale comune alla base del meccanismo empatico. Il loro coinvolgimento, sia nel macaco, che nell’uomo, si estende oltre al semplice ‘rispecchiamento’ delle azioni altrui arrivando ad interagire ed integrare il dominio delle emozioni.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/91114