Introduzione: Il bruxismo è un'attività ripetitiva dei muscoli masticatori, caratterizzata dal serramento o dal digrignamento dei denti e/o dall'appoggio o dalla spinta della mandibola. Il bruxismo è un fenomeno multifattoriale. I principali agenti eziologici coinvolti sono: fattori psicosociali (ansia, stress), fattori biologici ( regolazione delle sostanze neurochimiche e dei neurotrasmettitori all'interno del sistema nervoso centrale), fattori esogeni (alcol, fumo, caffeina o droghe), co-morbilità (disturbi neurologici, reflusso gastroesofageo e disturbi del sonno) e fattori genetici. Scopo dello studio: In questa revisione sistematica sono state analizzate e messi a confronto le caratteristiche ed i fattori eziologici del bruxismo diurno e del bruxismo notturno Materiali e metodi: È stata condotta una ricerca sistematica sui principali database scientifici, tra cui PubMed, Google Scholar, Web of Science e Cochrane Library. Sono stati inclusi 19 articoli, che rispondevano ai criteri di selezione, focalizzandosi sulle differenti caratteristiche e l’eziologia del bruxismo del sonno e del bruxismo della veglia. Risultati: Dei 19 articoli analizzati due studi hanno una correlazione tra bruxismo della veglia e serramento e digrignamento. Gli stessi due studi hanno associato il bruxismo della veglia con ansia e depressione. Tre studi concordano nel relazionare il bruxismo del sonno con sonno. Cinque studi trasversali associano bruxismo e disturbi temporo-mandibolari. Una revisione sistematica e tre studi confermano la relazione tra bruxismo e reflusso gastroesofageo. Uno studio pilota ha analizzato la correlazione tra bruxismo e Parkinson. L’associazione tra bruxismo e fumo è stata confermata da una revisione sistematica, ma non è stata confermata da 4 studi trasversali. Una revisione sistematica ha relazionato il consumo di caffè con il bruxismo, ma due studi trasversali sono in disaccordo con questo risultato. Una revisione sistematica ha correlato bruxismo e consumo di alcool, mentre da uno studio trasversale risulta non esserci questa associazione. Due studi hanno relazionato bruxismo e stress. Conclusione: Il bruxismo della veglia è relazionato con digrignamento e serramento. Inoltre quest’ultimo risulta associato ad ansia e stress. Gli studi analizzati, per quanto riguarda il legame tra bruxismo notturno e apnea ostruttiva del sonno, non hanno dimostrato in modo conclusivo un nesso tra questi Il bruxismo, sia diurno che notturno, con disturbi temporo-mandibolari e reflusso gastroesofageo.
Bruxismo diurno e notturno: eziopatogenesi e caratteristiche a confronto
CISOTTO, MARIA GIULIA
2024/2025
Abstract
Introduzione: Il bruxismo è un'attività ripetitiva dei muscoli masticatori, caratterizzata dal serramento o dal digrignamento dei denti e/o dall'appoggio o dalla spinta della mandibola. Il bruxismo è un fenomeno multifattoriale. I principali agenti eziologici coinvolti sono: fattori psicosociali (ansia, stress), fattori biologici ( regolazione delle sostanze neurochimiche e dei neurotrasmettitori all'interno del sistema nervoso centrale), fattori esogeni (alcol, fumo, caffeina o droghe), co-morbilità (disturbi neurologici, reflusso gastroesofageo e disturbi del sonno) e fattori genetici. Scopo dello studio: In questa revisione sistematica sono state analizzate e messi a confronto le caratteristiche ed i fattori eziologici del bruxismo diurno e del bruxismo notturno Materiali e metodi: È stata condotta una ricerca sistematica sui principali database scientifici, tra cui PubMed, Google Scholar, Web of Science e Cochrane Library. Sono stati inclusi 19 articoli, che rispondevano ai criteri di selezione, focalizzandosi sulle differenti caratteristiche e l’eziologia del bruxismo del sonno e del bruxismo della veglia. Risultati: Dei 19 articoli analizzati due studi hanno una correlazione tra bruxismo della veglia e serramento e digrignamento. Gli stessi due studi hanno associato il bruxismo della veglia con ansia e depressione. Tre studi concordano nel relazionare il bruxismo del sonno con sonno. Cinque studi trasversali associano bruxismo e disturbi temporo-mandibolari. Una revisione sistematica e tre studi confermano la relazione tra bruxismo e reflusso gastroesofageo. Uno studio pilota ha analizzato la correlazione tra bruxismo e Parkinson. L’associazione tra bruxismo e fumo è stata confermata da una revisione sistematica, ma non è stata confermata da 4 studi trasversali. Una revisione sistematica ha relazionato il consumo di caffè con il bruxismo, ma due studi trasversali sono in disaccordo con questo risultato. Una revisione sistematica ha correlato bruxismo e consumo di alcool, mentre da uno studio trasversale risulta non esserci questa associazione. Due studi hanno relazionato bruxismo e stress. Conclusione: Il bruxismo della veglia è relazionato con digrignamento e serramento. Inoltre quest’ultimo risulta associato ad ansia e stress. Gli studi analizzati, per quanto riguarda il legame tra bruxismo notturno e apnea ostruttiva del sonno, non hanno dimostrato in modo conclusivo un nesso tra questi Il bruxismo, sia diurno che notturno, con disturbi temporo-mandibolari e reflusso gastroesofageo.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Tesi Cisotto.pdf
Accesso riservato
Dimensione
1.37 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.37 MB | Adobe PDF |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/93093