The thesis reconstructs the origins, evolution, and progressive decline of collective clemency in the Italian criminal justice system, highlighting how, despite being deprived of its typical form, it continues to operate through atypical and surrogate measures, sometimes at the cost of distorting other institutions and without the immediacy typical of amnesties and pardons. The analysis intertwines dogmatic and political-criminal dimensions, focusing on the deflationary function traditionally attributed to the institution of amnesty and, at the same time, on its symbolic value as an instrument of national pacification. Particular importance is given to the ‘Togliatti amnesty’, not only as an emblematic measure of the republican transition, but also as an interpretative paradigm capable of projecting its repercussions onto contemporary criminal debate. The work, situated in the dialogue between criminal law and transitional justice, shows how this choice of clemency has influenced the construction of republican identity and the collective memory of the authoritarian past, raising highly topical questions about the future of clemency institutions.

La tesi ricostruisce le origini, l'evoluzione e il progressivo ridimensionamento del potere di clemenza collettiva nel sistema penale italiano, mettendo in luce come, pur privato della sua veste tipica, esso continui a operare attraverso forme atipiche e surrogatorie, talvolta al prezzo di uno snaturamento di altri istituti e senza l'immediatezza propria di amnistie e indulti. L'analisi intreccia dimensione dogmatica e profilo politico-criminale, soffermandosi sulla funzione deflattiva tradizionalmente attribuita all'istituto dell'amnistia e, al contempo, sulla sua valenza simbolica quale strumento di pacificazione nazionale. Particolare rilievo è attribuito all'"amnistia Togliatti", non solo come provvedimento emblematico della transizione repubblicana, ma anche come paradigma interpretativo capace di proiettare le sue ricadute sull'odierno dibattito penale. Il lavoro, collocandosi nel dialogo tra diritto penale e giustizia di transizione, mostra come tale scelta clemenziale abbia inciso sulla costruzione dell'identità repubblicana e sulla memoria collettiva del passato autoritario, aprendo interrogativi di forte attualità sul futuro degli istituti di clemenza.

Crisi e metamorfosi del potere di clemenza: profili penalistici e transizionali

TARICCO, MONICA
2024/2025

Abstract

The thesis reconstructs the origins, evolution, and progressive decline of collective clemency in the Italian criminal justice system, highlighting how, despite being deprived of its typical form, it continues to operate through atypical and surrogate measures, sometimes at the cost of distorting other institutions and without the immediacy typical of amnesties and pardons. The analysis intertwines dogmatic and political-criminal dimensions, focusing on the deflationary function traditionally attributed to the institution of amnesty and, at the same time, on its symbolic value as an instrument of national pacification. Particular importance is given to the ‘Togliatti amnesty’, not only as an emblematic measure of the republican transition, but also as an interpretative paradigm capable of projecting its repercussions onto contemporary criminal debate. The work, situated in the dialogue between criminal law and transitional justice, shows how this choice of clemency has influenced the construction of republican identity and the collective memory of the authoritarian past, raising highly topical questions about the future of clemency institutions.
2024
Crisis and metamorphosis of the clemency power: criminal and transitional profiles
La tesi ricostruisce le origini, l'evoluzione e il progressivo ridimensionamento del potere di clemenza collettiva nel sistema penale italiano, mettendo in luce come, pur privato della sua veste tipica, esso continui a operare attraverso forme atipiche e surrogatorie, talvolta al prezzo di uno snaturamento di altri istituti e senza l'immediatezza propria di amnistie e indulti. L'analisi intreccia dimensione dogmatica e profilo politico-criminale, soffermandosi sulla funzione deflattiva tradizionalmente attribuita all'istituto dell'amnistia e, al contempo, sulla sua valenza simbolica quale strumento di pacificazione nazionale. Particolare rilievo è attribuito all'"amnistia Togliatti", non solo come provvedimento emblematico della transizione repubblicana, ma anche come paradigma interpretativo capace di proiettare le sue ricadute sull'odierno dibattito penale. Il lavoro, collocandosi nel dialogo tra diritto penale e giustizia di transizione, mostra come tale scelta clemenziale abbia inciso sulla costruzione dell'identità repubblicana e sulla memoria collettiva del passato autoritario, aprendo interrogativi di forte attualità sul futuro degli istituti di clemenza.
clemenza
diritto penale
transizione italiana
transitional justice
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/93824