Animal-Assisted Interventions (AAIs) represent a valuable resource in therapeutic, educational, and rehabilitative settings. However, the introduction of animals into socio-healthcare environments involves a series of zoonotic risks that must be carefully assessed and managed. This thesis aims to analyse the zoonotic risk associated with AAIs, with a particular focus on prevention and hygienic-health management. The first section provides an overview of AAIs and the main zoonoses that may be transmitted during their implementation. It also explores the operational and managerial role of the veterinary assistant, a key professional figure involved in the health surveillance of animals participating in such interventions. The second part is based on a study conducted on 115 dogs involved in AAI projects and their behaviors that may be at risk of zoonosis. Questionnaires were presented to their owners/assistants in order to identify potential risk factors in their daily management, and samples were taken for bacteriological, mycological, and parasitological testing on the animals. Two dogs tested positive for coagulase-positive staphylococci, one of which was asymptomatic for MRSA, and two others for Salmonella spp. Five subjects tested positive for potentially zoonotic yeasts with CFUs greater than 100 (4 Malassezia pachydermatis, 1 Candida tropicalis). From the questionnaires, behaviors considered risky for the pathogens found could include free roaming and unsupervised access to sources of water and food. Coprophagia also plays an important role in the risk of zoonosis, and it appears that 38.3% of the dogs surveyed practice it. According to the questionnaire responses, behaviours considered to increase the risk of transmission for the identified pathogens include unsupervised free walking and access to food or water sources without proper control. Coprophagia was also found to play a significant role in zoonotic risk, with 38.3% of the dogs exhibiting this behaviour. The thesis concludes with a set of practical guidelines for dog owners, aiming to promote the health and welfare of the animals involved, ensure the safety of personnel and recipients, and enhance the overall quality of the interventions.

Gli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA) rappresentano un'importante risorsa in ambito terapeutico, educativo e riabilitativo. Tuttavia, l'introduzione dell'animale in contesti socio-sanitari implica una serie di rischi zoonotici che devono essere attentamente valutati e gestiti. La presente tesi ha l’obiettivo di analizzare il rischio zoonotico negli IAA, puntando l’attenzione sulla prevenzione e sulla gestione igienico-sanitaria. La prima parte inquadra gli IAA e le principali zoonosi che possono essere veicolare durante la loro pratica, si approfondisce il ruolo operativo e gestionale dell’assistente veterinario che è una figura professionale coinvolta nella sorveglianza sanitaria di questi animali. La seconda parte si basa su uno studio condotto su 115 cani coinvolti in progetti IAA, e sui loro comportamenti che possono essere a rischio zoonosi. Sono stati presentati questionari ai loro proprietari/coadiutori al fine di individuare potenziali fattori di rischio nella loro gestione quotidiana ed effettuati prelievi per rilievi batteriologici, micologici e parassitologici sugli animali. Due cani sono risultati positivi per stafilococchi coagulasi positivi, di cui uno positivo asintomatico per MRSA e altri 2 per Salmonella spp.. Cinque soggetti sono risultati positivi a lieviti potenzialmente zoonosici con UFC superiori a 100 (4 Malassezia pachydermatis, 1 Candida tropicalis). Dai questionari comportamenti ritenuti a rischio per i patogeni riscontrati potrebbero essere presi in considerazione le escursioni in libertà e l’accesso a fonti di acqua e cibo senza supervisione. Anche la coprofagia gioca un ruolo importante nel rischio zoonosi, e risulta che dei cani indagati il 38.3% la pratichino. L’elaborato si conclude con una proposta di linee guida operative per i proprietari, con lo scopo di migliorare la salute e il benessere degli animali coinvolti, la sicurezza del personale, dei beneficiari e la qualità degli interventi.

Valutazione del rischio zoonotico nei contesti di IAA: ruolo dell'assistente veterinario nella prevenzione e nella gestione igienico-sanitaria

PORTESAN, NADIA
2024/2025

Abstract

Animal-Assisted Interventions (AAIs) represent a valuable resource in therapeutic, educational, and rehabilitative settings. However, the introduction of animals into socio-healthcare environments involves a series of zoonotic risks that must be carefully assessed and managed. This thesis aims to analyse the zoonotic risk associated with AAIs, with a particular focus on prevention and hygienic-health management. The first section provides an overview of AAIs and the main zoonoses that may be transmitted during their implementation. It also explores the operational and managerial role of the veterinary assistant, a key professional figure involved in the health surveillance of animals participating in such interventions. The second part is based on a study conducted on 115 dogs involved in AAI projects and their behaviors that may be at risk of zoonosis. Questionnaires were presented to their owners/assistants in order to identify potential risk factors in their daily management, and samples were taken for bacteriological, mycological, and parasitological testing on the animals. Two dogs tested positive for coagulase-positive staphylococci, one of which was asymptomatic for MRSA, and two others for Salmonella spp. Five subjects tested positive for potentially zoonotic yeasts with CFUs greater than 100 (4 Malassezia pachydermatis, 1 Candida tropicalis). From the questionnaires, behaviors considered risky for the pathogens found could include free roaming and unsupervised access to sources of water and food. Coprophagia also plays an important role in the risk of zoonosis, and it appears that 38.3% of the dogs surveyed practice it. According to the questionnaire responses, behaviours considered to increase the risk of transmission for the identified pathogens include unsupervised free walking and access to food or water sources without proper control. Coprophagia was also found to play a significant role in zoonotic risk, with 38.3% of the dogs exhibiting this behaviour. The thesis concludes with a set of practical guidelines for dog owners, aiming to promote the health and welfare of the animals involved, ensure the safety of personnel and recipients, and enhance the overall quality of the interventions.
2024
Zoonotic risk assessment in IAA settings: role of the veterinary assistant in prevention and sanitation management
Gli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA) rappresentano un'importante risorsa in ambito terapeutico, educativo e riabilitativo. Tuttavia, l'introduzione dell'animale in contesti socio-sanitari implica una serie di rischi zoonotici che devono essere attentamente valutati e gestiti. La presente tesi ha l’obiettivo di analizzare il rischio zoonotico negli IAA, puntando l’attenzione sulla prevenzione e sulla gestione igienico-sanitaria. La prima parte inquadra gli IAA e le principali zoonosi che possono essere veicolare durante la loro pratica, si approfondisce il ruolo operativo e gestionale dell’assistente veterinario che è una figura professionale coinvolta nella sorveglianza sanitaria di questi animali. La seconda parte si basa su uno studio condotto su 115 cani coinvolti in progetti IAA, e sui loro comportamenti che possono essere a rischio zoonosi. Sono stati presentati questionari ai loro proprietari/coadiutori al fine di individuare potenziali fattori di rischio nella loro gestione quotidiana ed effettuati prelievi per rilievi batteriologici, micologici e parassitologici sugli animali. Due cani sono risultati positivi per stafilococchi coagulasi positivi, di cui uno positivo asintomatico per MRSA e altri 2 per Salmonella spp.. Cinque soggetti sono risultati positivi a lieviti potenzialmente zoonosici con UFC superiori a 100 (4 Malassezia pachydermatis, 1 Candida tropicalis). Dai questionari comportamenti ritenuti a rischio per i patogeni riscontrati potrebbero essere presi in considerazione le escursioni in libertà e l’accesso a fonti di acqua e cibo senza supervisione. Anche la coprofagia gioca un ruolo importante nel rischio zoonosi, e risulta che dei cani indagati il 38.3% la pratichino. L’elaborato si conclude con una proposta di linee guida operative per i proprietari, con lo scopo di migliorare la salute e il benessere degli animali coinvolti, la sicurezza del personale, dei beneficiari e la qualità degli interventi.
cane
Interventi assistiti
zoonosi
salute pubblica
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/93863