La presente tesi ha come obiettivo lo sviluppo di un sistema indossabile per il rilevamento del comportamento del cane. Il sensore preso in analisi si basa sull’impiego di sensori inerziali (IMU) ed è in particolare composto da accelerometro, giroscopio e magnetometro. L’intento è quello di verificare la possibilità di monitorare in modo automatico i comportamenti e le attività dell’animale che lo indossa. La prima parte dell’elaborato si concentra sul ruolo del cane nella società contemporanea, in particolare quella occidentale. Viene presentata una parte della co-evoluzione tra uomo e cane nel corso dei secoli, il valore che il cane oggi ricopre all’interno della società (sia in ambito familiare, che lavorativo e terapeutico) e i benefici fisici e psicologici derivanti dall’interazione tra uomo e cane. Si affrontano poi alcuni aspetti critici legati alla gestione del cane, così come un’analisi del mercato cinofilo in Italia, che evidenza l’importanza economica del settore in continua crescita. La seconda parte del lavoro invece, è dedicata ai sensori inerziali (IMU), nello specifico su accelerometro, giroscopio e magnetometro. Vengono mostrati prima studi scientifici sull’applicazione dei sistemi IMU nella ricerca su altre specie di animali e poi quelli inerenti alla rilevazione comportamentale del cane. La parte sperimentale dell’elaborato di tesi consiste nello sviluppo di un prototipo facilmente indossabile al collare per la raccolta di dati relativi al comportamento del soggetto. Per l’analisi sono state utilizzate riprese video per poter associare i dati numerici registrati dal sensore ai comportamenti osservati dei cani. Il campione finale comprende 51 soggetti di età compresa tra i 2 mesi e gli 11 anni di età, di cui 25 sono di sesso maschile e 26 di sesso femminile. L’obiettivo è quello di valutare se il sistema indossabile preso in considerazione sia in grado o meno di riconoscere determinati movimenti, sia statici che dinamici. Le conclusioni, infine, offrono una riflessione sui limiti emersi e sulle potenzialità future di tale approccio tecnologico. La prospettiva di ricerca è orientata allo sviluppo di sistemi e strumenti innovativi per lo studio e il monitoraggio del comportamento canino, con possibili applicazioni in ambito sportivo, alimentare, etologico e clinico.
Sviluppo di un sistema indossabile per il rilevamento comportamentale del cane mediante sensori IMU
CARAMORI, GIADA
2024/2025
Abstract
La presente tesi ha come obiettivo lo sviluppo di un sistema indossabile per il rilevamento del comportamento del cane. Il sensore preso in analisi si basa sull’impiego di sensori inerziali (IMU) ed è in particolare composto da accelerometro, giroscopio e magnetometro. L’intento è quello di verificare la possibilità di monitorare in modo automatico i comportamenti e le attività dell’animale che lo indossa. La prima parte dell’elaborato si concentra sul ruolo del cane nella società contemporanea, in particolare quella occidentale. Viene presentata una parte della co-evoluzione tra uomo e cane nel corso dei secoli, il valore che il cane oggi ricopre all’interno della società (sia in ambito familiare, che lavorativo e terapeutico) e i benefici fisici e psicologici derivanti dall’interazione tra uomo e cane. Si affrontano poi alcuni aspetti critici legati alla gestione del cane, così come un’analisi del mercato cinofilo in Italia, che evidenza l’importanza economica del settore in continua crescita. La seconda parte del lavoro invece, è dedicata ai sensori inerziali (IMU), nello specifico su accelerometro, giroscopio e magnetometro. Vengono mostrati prima studi scientifici sull’applicazione dei sistemi IMU nella ricerca su altre specie di animali e poi quelli inerenti alla rilevazione comportamentale del cane. La parte sperimentale dell’elaborato di tesi consiste nello sviluppo di un prototipo facilmente indossabile al collare per la raccolta di dati relativi al comportamento del soggetto. Per l’analisi sono state utilizzate riprese video per poter associare i dati numerici registrati dal sensore ai comportamenti osservati dei cani. Il campione finale comprende 51 soggetti di età compresa tra i 2 mesi e gli 11 anni di età, di cui 25 sono di sesso maschile e 26 di sesso femminile. L’obiettivo è quello di valutare se il sistema indossabile preso in considerazione sia in grado o meno di riconoscere determinati movimenti, sia statici che dinamici. Le conclusioni, infine, offrono una riflessione sui limiti emersi e sulle potenzialità future di tale approccio tecnologico. La prospettiva di ricerca è orientata allo sviluppo di sistemi e strumenti innovativi per lo studio e il monitoraggio del comportamento canino, con possibili applicazioni in ambito sportivo, alimentare, etologico e clinico.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/93896