The present thesis examines the zootechnical performance of Romagnola goose and Muscovy duck by analyzing the data collected in the last growing cycle and comparing them with the historical data of the last ten years. The study was conducted at the Zorzi Gabriele Farm, located in the Verona countryside, which features a high availability of space that guarantees the animals the freedom to express their natural behavior. The data collected primarily concern the rearing techniques adopted by the farm and the characteristics of the pasture specifically, the influence of different crops on feed consumption and the organoleptic qualities of the meat as well as how climatic conditions affect outdoor breeding cycles. The study focuses mainly on the breeding phases of the two species under examination, starting with the management of the hatchery and the preparation of the breeding environment for the arrival of the chicks. It then proceeds to the collection of data on weight gain, average daily feed consumption, and the distribution of animals between open spaces and indoor shelters. Additional information was also gathered regarding slaughter yield. The collected data made it possible to calculate growth indices and compare outdoor breeding with industrial breeding techniques. Furthermore, details about the feed used were analyzed in order to compare the differences in raw materials, chemical composition, and nutritional characteristics. The results obtained for the Romagnola goose are consistent with the historical data collected in previous cycles. Specifically, the geese reached a live weight of approximately 6 kg by the end of the cycle, with an average daily feed consumption of between 180 and 220 grams per bird. Variations were observed due to climatic conditions, which influence the availability and use of pasture. As expected, the geese preferred to spend their days grazing, returning to the sheds only in the evening. Slaughter yield remained in line with previous years, averaging around 80%. Similarly, the results for the Muscovy duck reflect a stable trend in comparison with historical data. These ducks reached a final live weight of approximately 3.3 kg, with an average daily feed consumption of about 140 grams per bird. Like the geese, the ducks showed a preference for pasture during the day, returning to the shed in the evening. Slaughter data remained nearly identical to previous years, with an average carcass weight of 2.5 kg and a slaughter yield of 81.5%. In conclusion, the study indicates that by consistently applying traditional breeding techniques, performance results remain stable over time, with variations primarily due to updates in breeding practices or environmental conditions.

Il presente elaborato prende in esame le performance di allevamento dell’oca romagnola e dell’anatra muta analizzando i dati raccolti nell’ultimo ciclo di allevamento e confrontandoli con i dati storici degli ultimi dieci anni. Lo studio è stato condotto presso l’Azienda Agricola Zorzi Gabriele, situata nelle campagne veronesi, che grazie alla sua elevata disponibilità di spazio garantisce agli animali la libertà di esprimere il loro comportamento naturale. I dati raccolti riguardano principalmente le tecniche di allevamento adottate dall’Azienda, le caratteristiche del pascolo, cioè la diversa influenza delle colture sul consumo di mangime e sulle caratteristiche organolettiche delle carni e come il clima condiziona i cicli di allevamento all’aperto. Lo studio si concentra maggiormente sulle fasi di allevamento delle due specie in esame; partendo dalla gestione dell’incubatoio e dalla preparazione dell’ambiente di allevamento per l’arrivo dei pulcini, passando poi alla raccolta di dati riguardanti l’accrescimento di peso, il consumo medio giornaliero di mangime e la distribuzione degli animali negli spazi all’aperto e all’interno dei capannoni. Sono raccolte informazioni anche per quanto riguarda la resa al macello. Gli elementi raccolti permettono di calcolare gli indici di accrescimento e confrontare l’allevamento all’aperto con le tecniche di allevamento industriali. Inoltre, sono state raccolte informazioni riguardanti i mangimi utilizzati, al fine di confrontare le differenze nelle materie prime utilizzate, la composizione chimica e le caratteristiche nutrizionali. I risultati ottenuti per la specie dell’oca romagnola si evidenziano in continuità con i dati storici raccolti durante i cicli precedenti, ovvero un peso vivo a fine ciclo di circa 6 kg con consumo medio di mangime compreso tra 180 e 220 grammi per capo al giorno, con oscillazioni attribuibili alle condizioni climatiche che influenzano la disponibilità e l'utilizzo del pascolo da parte delle oche. Come atteso gli animali preferiscono trascorrere le giornate al pascolo, rientrando in capannone solo la sera. Anche per quanto riguarda la resa al macello, i valori ottenuti rimangono in linea con gli anni precedenti, attorno all’80%. Gli esiti ottenuti per la specie anatra muta, come per l’oca romagnola, riflettono un andamento costante con i dati storici. Questa specie raggiunge un peso vivo finale di circa 3,3 kg con un consumo medio giornaliero di circa 140 grammi di mangime per capo. Durante le giornate anche per le anatre si nota una preferenza al pascolo, tornando poi in capannone la sera. I dati raccolti durante i periodi di macellazione si mantengono pressoché costanti ai risultati degli anni precedenti, con peso morto individuale di 2,5 kg ed una resa al macello dell’81,5%. In conclusione, si rileva che adottando le tradizionali tecniche di allevamento durante gli anni, i risultati ottenuti rimangono in linea nel corso del tempo, mentre negli ultimi anni alcune variazioni delle performance osservate sono ascrivibili al miglioramento delle tecniche di allevamento.

Valutazione delle performance di oca romagnola e anatra muta allevate in sistemi free-range

ZORZI, LORENZO
2024/2025

Abstract

The present thesis examines the zootechnical performance of Romagnola goose and Muscovy duck by analyzing the data collected in the last growing cycle and comparing them with the historical data of the last ten years. The study was conducted at the Zorzi Gabriele Farm, located in the Verona countryside, which features a high availability of space that guarantees the animals the freedom to express their natural behavior. The data collected primarily concern the rearing techniques adopted by the farm and the characteristics of the pasture specifically, the influence of different crops on feed consumption and the organoleptic qualities of the meat as well as how climatic conditions affect outdoor breeding cycles. The study focuses mainly on the breeding phases of the two species under examination, starting with the management of the hatchery and the preparation of the breeding environment for the arrival of the chicks. It then proceeds to the collection of data on weight gain, average daily feed consumption, and the distribution of animals between open spaces and indoor shelters. Additional information was also gathered regarding slaughter yield. The collected data made it possible to calculate growth indices and compare outdoor breeding with industrial breeding techniques. Furthermore, details about the feed used were analyzed in order to compare the differences in raw materials, chemical composition, and nutritional characteristics. The results obtained for the Romagnola goose are consistent with the historical data collected in previous cycles. Specifically, the geese reached a live weight of approximately 6 kg by the end of the cycle, with an average daily feed consumption of between 180 and 220 grams per bird. Variations were observed due to climatic conditions, which influence the availability and use of pasture. As expected, the geese preferred to spend their days grazing, returning to the sheds only in the evening. Slaughter yield remained in line with previous years, averaging around 80%. Similarly, the results for the Muscovy duck reflect a stable trend in comparison with historical data. These ducks reached a final live weight of approximately 3.3 kg, with an average daily feed consumption of about 140 grams per bird. Like the geese, the ducks showed a preference for pasture during the day, returning to the shed in the evening. Slaughter data remained nearly identical to previous years, with an average carcass weight of 2.5 kg and a slaughter yield of 81.5%. In conclusion, the study indicates that by consistently applying traditional breeding techniques, performance results remain stable over time, with variations primarily due to updates in breeding practices or environmental conditions.
2024
Performance of Romagnola geese and Muscovy ducks in free-range systems
Il presente elaborato prende in esame le performance di allevamento dell’oca romagnola e dell’anatra muta analizzando i dati raccolti nell’ultimo ciclo di allevamento e confrontandoli con i dati storici degli ultimi dieci anni. Lo studio è stato condotto presso l’Azienda Agricola Zorzi Gabriele, situata nelle campagne veronesi, che grazie alla sua elevata disponibilità di spazio garantisce agli animali la libertà di esprimere il loro comportamento naturale. I dati raccolti riguardano principalmente le tecniche di allevamento adottate dall’Azienda, le caratteristiche del pascolo, cioè la diversa influenza delle colture sul consumo di mangime e sulle caratteristiche organolettiche delle carni e come il clima condiziona i cicli di allevamento all’aperto. Lo studio si concentra maggiormente sulle fasi di allevamento delle due specie in esame; partendo dalla gestione dell’incubatoio e dalla preparazione dell’ambiente di allevamento per l’arrivo dei pulcini, passando poi alla raccolta di dati riguardanti l’accrescimento di peso, il consumo medio giornaliero di mangime e la distribuzione degli animali negli spazi all’aperto e all’interno dei capannoni. Sono raccolte informazioni anche per quanto riguarda la resa al macello. Gli elementi raccolti permettono di calcolare gli indici di accrescimento e confrontare l’allevamento all’aperto con le tecniche di allevamento industriali. Inoltre, sono state raccolte informazioni riguardanti i mangimi utilizzati, al fine di confrontare le differenze nelle materie prime utilizzate, la composizione chimica e le caratteristiche nutrizionali. I risultati ottenuti per la specie dell’oca romagnola si evidenziano in continuità con i dati storici raccolti durante i cicli precedenti, ovvero un peso vivo a fine ciclo di circa 6 kg con consumo medio di mangime compreso tra 180 e 220 grammi per capo al giorno, con oscillazioni attribuibili alle condizioni climatiche che influenzano la disponibilità e l'utilizzo del pascolo da parte delle oche. Come atteso gli animali preferiscono trascorrere le giornate al pascolo, rientrando in capannone solo la sera. Anche per quanto riguarda la resa al macello, i valori ottenuti rimangono in linea con gli anni precedenti, attorno all’80%. Gli esiti ottenuti per la specie anatra muta, come per l’oca romagnola, riflettono un andamento costante con i dati storici. Questa specie raggiunge un peso vivo finale di circa 3,3 kg con un consumo medio giornaliero di circa 140 grammi di mangime per capo. Durante le giornate anche per le anatre si nota una preferenza al pascolo, tornando poi in capannone la sera. I dati raccolti durante i periodi di macellazione si mantengono pressoché costanti ai risultati degli anni precedenti, con peso morto individuale di 2,5 kg ed una resa al macello dell’81,5%. In conclusione, si rileva che adottando le tradizionali tecniche di allevamento durante gli anni, i risultati ottenuti rimangono in linea nel corso del tempo, mentre negli ultimi anni alcune variazioni delle performance osservate sono ascrivibili al miglioramento delle tecniche di allevamento.
oca romagnola
anatra muta
free-range
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/93976