Il presente lavoro di tesi affronta il tema della sostenibilità nei sistemi di produzione alimentare attraverso lo studio dell’acquaponica, un metodo integrato che combina acquacoltura e coltivazione fuori suolo idroponica. Questo sistema si configura come una soluzione innovativa alle sfide globali legate al consumo delle risorse idriche, ai cambiamenti climatici, alla crescita demografica e alla riduzione dell’impatto ambientale delle pratiche agricole. L’acquaponica, basata su un ciclo chiuso di ricircolo tra pesci, batteri e piante, garantisce efficienza e ridotto impatto ambientale, in linea con le strategie europee di transizione ecologica, come il Green Deal e la Farm to Fork. La ricerca è stata condotta presso l’azienda sperimentale “Lucio Toniolo” dell’Università di Padova e ha valutato le performance produttive e qualitative di tre cultivar rifiorenti di fragola (Fragaria × ananassa Duch.) Cantus, Murano e Vivara, coltivate in un sistema acquaponico integrato con trota iridea (Oncorhynchus mykiss). L’esperimento, realizzato in serra con tecnologia NFT verticale, ha consentito di monitorare parametri produttivi, morfologici, colorimetrici, strutturali, qualitativi e sensoriali dei frutti. I risultati hanno mostrato rese per pianta inferiori rispetto alle coltivazioni tradizionali in suolo, ma rese per unità di superficie comparabili ad altri sistemi verticali, grazie all’elevata densità colturale. Cantus e Vivara si sono distinte per pezzatura e resa più elevata, mentre Murano ha prodotto frutti di calibro inferiore. Il colore e la forma dei frutti, parametri influenti sull’accettabilità commerciale, sono risultati rispondenti ai criteri di accettabilità. Dal punto di vista strutturale, Vivara ha evidenziato la maggiore consistenza e compattezza; Cantus è risultata più morbida ma con maggiore resilienza. Le analisi qualitative non hanno mostrato differenze significative tra le varietà in termini di zuccheri, acidità, pH e polifenoli totali, ma tutte le cultivar hanno manifestato contenuti zuccherini e acidità superiori rispetto alla coltivazione in suolo. Il test sensoriale condotto su un panel di consumatori non esperti ha confermato le tendenze strumentali. Nel complesso, lo studio dimostra che l’integrazione di fragola e trota in acquaponica rappresenta un modello produttivo sostenibile, in grado di fornire alimenti di qualità e a basso impatto ambientale, promettente specialmente in contesti urbani o con suoli non coltivabili. Tuttavia, restano da approfondire gli aspetti economici e alcune criticità legate alla necessità di un controllo tecnico costante, da affrontare per migliorarne la competitività e la scalabilità.
Valutazione qualitativa e quantitativa di cultivar di fragola coltivate in acquaponica con trota iridea (Oncorhynchus mykiss)
PIGNAT, FRANCESCA
2024/2025
Abstract
Il presente lavoro di tesi affronta il tema della sostenibilità nei sistemi di produzione alimentare attraverso lo studio dell’acquaponica, un metodo integrato che combina acquacoltura e coltivazione fuori suolo idroponica. Questo sistema si configura come una soluzione innovativa alle sfide globali legate al consumo delle risorse idriche, ai cambiamenti climatici, alla crescita demografica e alla riduzione dell’impatto ambientale delle pratiche agricole. L’acquaponica, basata su un ciclo chiuso di ricircolo tra pesci, batteri e piante, garantisce efficienza e ridotto impatto ambientale, in linea con le strategie europee di transizione ecologica, come il Green Deal e la Farm to Fork. La ricerca è stata condotta presso l’azienda sperimentale “Lucio Toniolo” dell’Università di Padova e ha valutato le performance produttive e qualitative di tre cultivar rifiorenti di fragola (Fragaria × ananassa Duch.) Cantus, Murano e Vivara, coltivate in un sistema acquaponico integrato con trota iridea (Oncorhynchus mykiss). L’esperimento, realizzato in serra con tecnologia NFT verticale, ha consentito di monitorare parametri produttivi, morfologici, colorimetrici, strutturali, qualitativi e sensoriali dei frutti. I risultati hanno mostrato rese per pianta inferiori rispetto alle coltivazioni tradizionali in suolo, ma rese per unità di superficie comparabili ad altri sistemi verticali, grazie all’elevata densità colturale. Cantus e Vivara si sono distinte per pezzatura e resa più elevata, mentre Murano ha prodotto frutti di calibro inferiore. Il colore e la forma dei frutti, parametri influenti sull’accettabilità commerciale, sono risultati rispondenti ai criteri di accettabilità. Dal punto di vista strutturale, Vivara ha evidenziato la maggiore consistenza e compattezza; Cantus è risultata più morbida ma con maggiore resilienza. Le analisi qualitative non hanno mostrato differenze significative tra le varietà in termini di zuccheri, acidità, pH e polifenoli totali, ma tutte le cultivar hanno manifestato contenuti zuccherini e acidità superiori rispetto alla coltivazione in suolo. Il test sensoriale condotto su un panel di consumatori non esperti ha confermato le tendenze strumentali. Nel complesso, lo studio dimostra che l’integrazione di fragola e trota in acquaponica rappresenta un modello produttivo sostenibile, in grado di fornire alimenti di qualità e a basso impatto ambientale, promettente specialmente in contesti urbani o con suoli non coltivabili. Tuttavia, restano da approfondire gli aspetti economici e alcune criticità legate alla necessità di un controllo tecnico costante, da affrontare per migliorarne la competitività e la scalabilità.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/94298