Alla scuola primaria i libri di testo, e in particolare i sussidiari disciplinari, costituiscono uno strumento didattico centrale nella pratica quotidiana di tutti gli insegnanti. La loro presenza costante nella routine scolastica li rende non solo un mezzo di supporto all’insegnamento, ma anche un veicolo privilegiato per la trasmissione dei saperi disciplinari. Proprio per questa ragione diventa fondamentale interrogarsi con attenzione sulle modalità con cui i contenuti scolastici vengono presentati, soprattutto per quanto riguarda il loro aspetto linguistico. Nel caso delle scienze, la questione si fa ancora più delicata: i testi di questa disciplina, infatti, si caratterizzano per l’uso di un linguaggio specialistico che si distingue per l’impiego di termini tecnici e di un lessico spesso distante dall’esperienza quotidiana degli alunni. La presenza di parole astratte o specifiche del dominio scientifico può rappresentare un ostacolo significativo nell'apprendimento degli alunni, compromettendo la loro comprensione dei concetti proposti. Questa complessità linguistica pone una sfida rilevante per l’insegnamento delle scienze nella scuola primaria: da un lato è necessario introdurre gradualmente il linguaggio specifico della disciplina, dall’altro occorre farlo tenendo conto delle competenze linguistiche degli alunni per evitare che la forma del testo diventi una barriera all’apprendimento. È a partire da questa riflessione che si sviluppa il presente lavoro di tesi, il cui obiettivo è quello di esplorare se e in che modo la struttura linguistica dei testi scientifici influisce sulla comprensione degli alunni e dunque sul loro apprendimento.
Comprensione del testo scientifico: quanto incide la complessità del lessico e della sintassi nel processo di apprendimento
LOZIC, LEJLA
2024/2025
Abstract
Alla scuola primaria i libri di testo, e in particolare i sussidiari disciplinari, costituiscono uno strumento didattico centrale nella pratica quotidiana di tutti gli insegnanti. La loro presenza costante nella routine scolastica li rende non solo un mezzo di supporto all’insegnamento, ma anche un veicolo privilegiato per la trasmissione dei saperi disciplinari. Proprio per questa ragione diventa fondamentale interrogarsi con attenzione sulle modalità con cui i contenuti scolastici vengono presentati, soprattutto per quanto riguarda il loro aspetto linguistico. Nel caso delle scienze, la questione si fa ancora più delicata: i testi di questa disciplina, infatti, si caratterizzano per l’uso di un linguaggio specialistico che si distingue per l’impiego di termini tecnici e di un lessico spesso distante dall’esperienza quotidiana degli alunni. La presenza di parole astratte o specifiche del dominio scientifico può rappresentare un ostacolo significativo nell'apprendimento degli alunni, compromettendo la loro comprensione dei concetti proposti. Questa complessità linguistica pone una sfida rilevante per l’insegnamento delle scienze nella scuola primaria: da un lato è necessario introdurre gradualmente il linguaggio specifico della disciplina, dall’altro occorre farlo tenendo conto delle competenze linguistiche degli alunni per evitare che la forma del testo diventi una barriera all’apprendimento. È a partire da questa riflessione che si sviluppa il presente lavoro di tesi, il cui obiettivo è quello di esplorare se e in che modo la struttura linguistica dei testi scientifici influisce sulla comprensione degli alunni e dunque sul loro apprendimento.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/94522