This dissertation aims to analyze the selective application of human rights, focusing specifically on US foreign policy. Through an in-depth analysis, we highlight how the criteria of strategic expediency and geopolitical interests influence the adoption and promotion of international standards. We begin with a theoretical framework, drawing primarily on the work of authors such as Jack Donnelly, Amartya Sen, and John Rawls. The study then proceeds to analyze specific cases of US responses to serious human rights violations, including the role of the United States following the recent outbreak of the armed conflict between Israel and Palestine. The aim is to highlight inconsistencies and double standards; the analysis thus challenges the universalistic rhetoric of human rights, demonstrating how it is often exploited for political ends. Finally, the thesis proposes some possible reforms and alternative approaches to reduce the politicization of human rights and strengthen the credibility of international organizations, to implement a critical reflection on the role of great powers in the international order.

All'interno di questa tesi l'obiettivo è quello di analizzare l'applicazione selettiva dei diritti umani con una particolare attenzione posta nei confronti della politica estera degli Stati Uniti d'America, tramite un'analisi approfondita si mette in luce come ciriteri di convenienza strategica e interessi geopolitici influenzano l'adozione ma anche la promozione di standard internazionali. Partiamo quindi da un inquadramento teorico, sopratutto grazie alle analisi di autori come Jack Donnelly, Amartya Sen e Jhon Rawls, lo studio prosegue verso una analisi di casi concreti dell'azione di risposta degli USA in relazioni a gravi violazioni dei diritti umani tra cui il ruolo degli Stati Uniti dopo lo scoppio recente del conflitto armato tra Israele e Palestina. L'intento è quello di mettere in evidenza le incoerenze e i doppi standard, l'analisi quindi mette in discussione la retorica universalistica dei diritti umani mostrando come essa venga spesso strumentalizzata per fini politici. Infine la tesi propone alcune possibili riforme e approcci alternativi per ridurre la politicizzazione dei diritti umani e rafforzare la credibilità degli organismi internazionali, con l'intento dell'attuazione di una riflessione critica sul ruolo delle grandi potenze nell'ordine internazionale.

L'applicazione selettiva dei diritti umani: politiche di potere e doppi standard nel sistema USA

MAROTTA, VALENTINA
2024/2025

Abstract

This dissertation aims to analyze the selective application of human rights, focusing specifically on US foreign policy. Through an in-depth analysis, we highlight how the criteria of strategic expediency and geopolitical interests influence the adoption and promotion of international standards. We begin with a theoretical framework, drawing primarily on the work of authors such as Jack Donnelly, Amartya Sen, and John Rawls. The study then proceeds to analyze specific cases of US responses to serious human rights violations, including the role of the United States following the recent outbreak of the armed conflict between Israel and Palestine. The aim is to highlight inconsistencies and double standards; the analysis thus challenges the universalistic rhetoric of human rights, demonstrating how it is often exploited for political ends. Finally, the thesis proposes some possible reforms and alternative approaches to reduce the politicization of human rights and strengthen the credibility of international organizations, to implement a critical reflection on the role of great powers in the international order.
2024
Selective enforcement of human rights: power politics and double standards in USA system
All'interno di questa tesi l'obiettivo è quello di analizzare l'applicazione selettiva dei diritti umani con una particolare attenzione posta nei confronti della politica estera degli Stati Uniti d'America, tramite un'analisi approfondita si mette in luce come ciriteri di convenienza strategica e interessi geopolitici influenzano l'adozione ma anche la promozione di standard internazionali. Partiamo quindi da un inquadramento teorico, sopratutto grazie alle analisi di autori come Jack Donnelly, Amartya Sen e Jhon Rawls, lo studio prosegue verso una analisi di casi concreti dell'azione di risposta degli USA in relazioni a gravi violazioni dei diritti umani tra cui il ruolo degli Stati Uniti dopo lo scoppio recente del conflitto armato tra Israele e Palestina. L'intento è quello di mettere in evidenza le incoerenze e i doppi standard, l'analisi quindi mette in discussione la retorica universalistica dei diritti umani mostrando come essa venga spesso strumentalizzata per fini politici. Infine la tesi propone alcune possibili riforme e approcci alternativi per ridurre la politicizzazione dei diritti umani e rafforzare la credibilità degli organismi internazionali, con l'intento dell'attuazione di una riflessione critica sul ruolo delle grandi potenze nell'ordine internazionale.
Diritti umani
doppio standard
Stati Uniti
selettività
egemonia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/95925