La presente ricerca affronta il tema della GPA (gestazione per altri), o maternità surrogata, ponendosi come obiettivo principale l'analisi del rapporto tra le teorie femministe e le normative giuridiche nazionali e internazionali. La surrogazione, infatti, è un fenomeno complesso che mette in tensione etica, diritto, società e che rivela un panorama frammentato e in continua evoluzione. Sul piano teorico, l'elaborato approfondisce tre approcci femministi: quello radicale, che rifiuta in toto la pratica considerandola una forma di sfruttamento assimilabile alla prostituzione e alla mercificazione del corpo femminile; quello intersezionale, che pur senza schierarsi in maniera assoluta, evidenzia come le condizioni socio-economiche, l'etnia e il contesto culturale possano determinare situazioni di vulnerabilità o, al contrario, di autodeterminazione; e infine il femminismo queer, che propone una ridefinizione dei concetti di famiglia e genitorialità, vedendo nella GPA un'occasione per superare il modello tradizionale eterosessuale. Dal punto di vista giuridico, la ricerca mette a confronto diversi modelli regolativi. In Europa, il Regno Unito ammette la GPA esclusivamente in forma altruistica, con una disciplina dettagliata che prevede il parental order e forme di rimborso controllate; la Francia mantiene una posizione restrittiva, vietando la surrogazione ma trovandosi vincolata alle sentenze della Corte EDU nei casi Mennesson e Labassee, che hanno posto al centro il diritto dei minori; la Spagna, pur aperta alla procreazione medicalmente assistita, considera nullo ogni contratto di GPA e punisce penalmente la pratica; l'Italia, con una delle legislazioni più rigide, ha recentemente elevato la GPA a "reato universale", accentuando la distanza con i principi europei in materia di tutela dei diritti familiari e dei minori. Nel contesto extraeuropeo, il Canada rappresenta un modello intermedio, che consente la surrogazione altruistica con regolamentazione stringente e attenzione al consenso libero e informato. Lo stato della California, negli USA, è l'emblema del modello più aperto, con un riconoscimento legale anche della GPA commerciale, fondata su contratti vincolanti e una tutela giuridica definita per tutte le parti coinvolte. In Messico, la normativa ha conosciuto rapidi mutamenti: alcuni Stati federali hanno aperto alla surrogazione anche per stranieri, mentre altri hanno imposto forti restrizioni, generando un quadro normativo frammentato. Infine. lo studio si apre con uno sguardo prospettico, analizzando i possibili scenari futuri della riproduzione assistita. Le tecnologie emergenti, come l'utero artificiale, pongono nuove sfide etiche e giuridiche, costringendo a ripensare ai paradigmi di maternità, genitorialità e famiglia. Le teorie femministe, pur nelle loro divergenze, offrono strumenti fondamentali per orientare il dibattito e guidare la creazione di norme capaci di garantire diritti, dignità e tutela effettiva a donne, bambini e famiglie.
Corpi contesi: la maternità surrogata tra teorie femministe e diritto
POLITO, MATILDE
2024/2025
Abstract
La presente ricerca affronta il tema della GPA (gestazione per altri), o maternità surrogata, ponendosi come obiettivo principale l'analisi del rapporto tra le teorie femministe e le normative giuridiche nazionali e internazionali. La surrogazione, infatti, è un fenomeno complesso che mette in tensione etica, diritto, società e che rivela un panorama frammentato e in continua evoluzione. Sul piano teorico, l'elaborato approfondisce tre approcci femministi: quello radicale, che rifiuta in toto la pratica considerandola una forma di sfruttamento assimilabile alla prostituzione e alla mercificazione del corpo femminile; quello intersezionale, che pur senza schierarsi in maniera assoluta, evidenzia come le condizioni socio-economiche, l'etnia e il contesto culturale possano determinare situazioni di vulnerabilità o, al contrario, di autodeterminazione; e infine il femminismo queer, che propone una ridefinizione dei concetti di famiglia e genitorialità, vedendo nella GPA un'occasione per superare il modello tradizionale eterosessuale. Dal punto di vista giuridico, la ricerca mette a confronto diversi modelli regolativi. In Europa, il Regno Unito ammette la GPA esclusivamente in forma altruistica, con una disciplina dettagliata che prevede il parental order e forme di rimborso controllate; la Francia mantiene una posizione restrittiva, vietando la surrogazione ma trovandosi vincolata alle sentenze della Corte EDU nei casi Mennesson e Labassee, che hanno posto al centro il diritto dei minori; la Spagna, pur aperta alla procreazione medicalmente assistita, considera nullo ogni contratto di GPA e punisce penalmente la pratica; l'Italia, con una delle legislazioni più rigide, ha recentemente elevato la GPA a "reato universale", accentuando la distanza con i principi europei in materia di tutela dei diritti familiari e dei minori. Nel contesto extraeuropeo, il Canada rappresenta un modello intermedio, che consente la surrogazione altruistica con regolamentazione stringente e attenzione al consenso libero e informato. Lo stato della California, negli USA, è l'emblema del modello più aperto, con un riconoscimento legale anche della GPA commerciale, fondata su contratti vincolanti e una tutela giuridica definita per tutte le parti coinvolte. In Messico, la normativa ha conosciuto rapidi mutamenti: alcuni Stati federali hanno aperto alla surrogazione anche per stranieri, mentre altri hanno imposto forti restrizioni, generando un quadro normativo frammentato. Infine. lo studio si apre con uno sguardo prospettico, analizzando i possibili scenari futuri della riproduzione assistita. Le tecnologie emergenti, come l'utero artificiale, pongono nuove sfide etiche e giuridiche, costringendo a ripensare ai paradigmi di maternità, genitorialità e famiglia. Le teorie femministe, pur nelle loro divergenze, offrono strumenti fondamentali per orientare il dibattito e guidare la creazione di norme capaci di garantire diritti, dignità e tutela effettiva a donne, bambini e famiglie.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/95953