Essere imprenditori comporta molte responsabilità ma, allo stesso tempo, anche un elevato grado di indipendenza e flessibilità nella propria vita lavorativa. Per alcuni gruppi sociali, come le persone con disabilità, può rappresentare un modo per partecipare attivamente alla vita economica, sottraendosi al rischio di disoccupazione a cui sono statisticamente più inclini. In un mondo sempre più orientato alle pari opportunità non è possibile non interrogarsi sull’accessibilità dell’imprenditoria da parte delle persone con disabilità. Solo in anni recenti diversi attori, governativi e non, hanno adottato delle misure per incentivare l’autoimpiego in questa parte di popolazione. La strategia 2021-2030 dell’Unione Europea per i diritti delle persone con disabilità chiama espressamente all’azione gli stati membri a lavorare su tale tema, anche attraverso il ricorso ai fondi europei. Basandosi sui dati raccolti dall’OCSE e sul documento Policy brief on supporting persons with disabilities in entrepreneurship (OCSE, 2023a), la ricerca ha come scopo principale quello di indagare sulle sfide alla base delle politiche pubbliche incentivanti l’autoimpiego tra le persone con disabilità, esponendo e analizzando alcune delle misure che vi rispondono. L'elaborato si sofferma in particolare sul caso dello status legale del Travailleur indépendant handicapé in Francia, istituito dalla legge 990/2015 sulla crescita, l’attività e la parità delle opportunità economiche, e sulle misure attuate nel contesto italiano, sia a livello nazionale che regionale. Nel capitolo conclusivo si illustrano ulteriori esempi di risposte alle sfide poste in rilievo dall'OCSE.
Imprenditoria e inclusione: le politiche pubbliche incentivanti l’autoimpiego tra le persone con disabilità
RUSSO, ARMANDO
2024/2025
Abstract
Essere imprenditori comporta molte responsabilità ma, allo stesso tempo, anche un elevato grado di indipendenza e flessibilità nella propria vita lavorativa. Per alcuni gruppi sociali, come le persone con disabilità, può rappresentare un modo per partecipare attivamente alla vita economica, sottraendosi al rischio di disoccupazione a cui sono statisticamente più inclini. In un mondo sempre più orientato alle pari opportunità non è possibile non interrogarsi sull’accessibilità dell’imprenditoria da parte delle persone con disabilità. Solo in anni recenti diversi attori, governativi e non, hanno adottato delle misure per incentivare l’autoimpiego in questa parte di popolazione. La strategia 2021-2030 dell’Unione Europea per i diritti delle persone con disabilità chiama espressamente all’azione gli stati membri a lavorare su tale tema, anche attraverso il ricorso ai fondi europei. Basandosi sui dati raccolti dall’OCSE e sul documento Policy brief on supporting persons with disabilities in entrepreneurship (OCSE, 2023a), la ricerca ha come scopo principale quello di indagare sulle sfide alla base delle politiche pubbliche incentivanti l’autoimpiego tra le persone con disabilità, esponendo e analizzando alcune delle misure che vi rispondono. L'elaborato si sofferma in particolare sul caso dello status legale del Travailleur indépendant handicapé in Francia, istituito dalla legge 990/2015 sulla crescita, l’attività e la parità delle opportunità economiche, e sulle misure attuate nel contesto italiano, sia a livello nazionale che regionale. Nel capitolo conclusivo si illustrano ulteriori esempi di risposte alle sfide poste in rilievo dall'OCSE.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/96106