La distanza interpersonale è definita come lo spazio ottimale mantenuto tra un individuo e gli altri durante le interazioni sociali formali. Recenti studi nell’ambito della cognizione spaziale hanno evidenziato una connessione significativa tra la percezione del corpo e l’esperienza dello spazio. Nei disturbi del comportamento alimentare, in particolare nell’Anoressia Nervosa (AN) e nella Bulimia Nervosa (BN), le distorsioni dell’immagine corporea rappresentano uno dei sintomi più rilevanti e clinicamente significativi. Inoltre, numerose ricerche hanno messo in luce una stretta relazione tra i disturbi alimentari e difficoltà di natura interpersonale, suggerendo che la regolazione delle distanze spaziali possa costituire una chiave di lettura interessante per comprendere tali problematiche. Il presente studio ha l’obiettivo di indagare la regolazione della distanza interpersonale in un campione di adolescenti con disturbi alimentari. Sono stati confrontati due gruppi: uno clinico, composto da ragazze di età compresa tra i 14 e i 20 anni con diagnosi di AN o BN, e un gruppo di controllo con caratteristiche anagrafiche simili. A entrambi i gruppi è stato chiesto di svolgere un compito comportamentale di avvicinamento a un altro soggetto, fino a una distanza percepita come confortevole, e di partecipare a una breve intervista qualitativa. Sono state inoltre esplorate variabili legate all’immagine corporea e alle relazioni interpersonali.
Aspetti relazionali nei disturbi del comportamento alimentare: il ruolo della distanza interpersonale
TERRENI, FRANCESCA
2024/2025
Abstract
La distanza interpersonale è definita come lo spazio ottimale mantenuto tra un individuo e gli altri durante le interazioni sociali formali. Recenti studi nell’ambito della cognizione spaziale hanno evidenziato una connessione significativa tra la percezione del corpo e l’esperienza dello spazio. Nei disturbi del comportamento alimentare, in particolare nell’Anoressia Nervosa (AN) e nella Bulimia Nervosa (BN), le distorsioni dell’immagine corporea rappresentano uno dei sintomi più rilevanti e clinicamente significativi. Inoltre, numerose ricerche hanno messo in luce una stretta relazione tra i disturbi alimentari e difficoltà di natura interpersonale, suggerendo che la regolazione delle distanze spaziali possa costituire una chiave di lettura interessante per comprendere tali problematiche. Il presente studio ha l’obiettivo di indagare la regolazione della distanza interpersonale in un campione di adolescenti con disturbi alimentari. Sono stati confrontati due gruppi: uno clinico, composto da ragazze di età compresa tra i 14 e i 20 anni con diagnosi di AN o BN, e un gruppo di controllo con caratteristiche anagrafiche simili. A entrambi i gruppi è stato chiesto di svolgere un compito comportamentale di avvicinamento a un altro soggetto, fino a una distanza percepita come confortevole, e di partecipare a una breve intervista qualitativa. Sono state inoltre esplorate variabili legate all’immagine corporea e alle relazioni interpersonali.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/96301