ABSTRACT Introduzione: La sindrome del tunnel carpale (STC) è la mononeuropatia da intrappolamento più frequente, causata dalla compressione del nervo mediano a livello del polso. La diagnosi si basa su una valutazione clinica ed indagini neurofisiologiche, facendo riferimento alla classificazione neurofisiologica di Padua (1997), che distingue sei gradi di severità. Il trattamento varia in base alla gravità del quadro clinico: conservativo nelle forme lievi e moderate, chirurgico in quelle più severe. Nonostante l’elevata percentuale di successo dell’intervento chirurgico, considerato in letteratura tra i più semplici, in alcuni casi si può osservare la persistenza della STC o la ricomparsa della sintomatologia dopo un iniziale periodo di benessere: questa condizione è nota come recidiva della STC. In tali situazioni, l’ecografia si dimostra un valido strumento complementare all’elettroneurografia (ENG), permettendo l’osservazione diretta del nervo mediano a livello del canale del carpo e la misurazione dell’area della sezione trasversale (CSA), parametro utile per valutare la sofferenza da compressione. Le cause di recidiva più comuni includono fibrosi perineurale, presenza di residui del legamento trasverso, lesioni nervose iatrogene o varianti anatomiche non identificate. Obiettivi: Lo scopo principale di questo studio è dimostrare come l’integrazione delle indagini neurofisiologiche ed ecografiche risulti più efficace rispetto all’impiego delle singole metodiche nell’identificazione delle cause di recidiva di STC, e valutare eventuali correlazioni tra i dati ottenuti, al fine di individuare pattern neurofisiologici predittivi. Materiali e Metodi: E’ stato condotto uno studio osservazionale retrospettivo su 16 casi con recidiva di STC post-chirurgica che si sono sottoposti a studio neurofisiologico e a valutazione ecografica. Conclusioni: Lo studio dimostra come l’approccio combinato ENG-ecografia fornisca una valutazione più completa delle recidive post-chirurgiche, integrando informazioni sulla funzionalità del nervo e sulla struttura anatomica. L’ENG conferma ad avere un’alta sensibilità nell’individuare anomalie del nervo mediano, mentre l’ecografia ha completato i quadri clinici rilevando alterazioni morfostrutturali in 14 casi su 16, evidenziando la complementarietà delle due metodiche. Nonostante i limiti legati al campione ridotto, i dati raccolti supportano l’utilizzo delle due metodiche nella pratica clinica, e pongono le basi per studi futuri su casistiche più ampie e con follow-up prolungato. Key words: Sindrome del Tunnel Carpale, Ecografia di nervo, Elettroneurografia, Recidiva di STC.
RUOLO DELL’ECOGRAFIA DI NERVO E CORRELATO ELETTRONEUROFISIOLOGICO NELLA DIAGNOSI DI RECIDIVA DELLA SINDROME DEL TUNNEL CARPALE POST INTERVENTO CHIRURGICO
GHEDIN, GINEVRA
2024/2025
Abstract
ABSTRACT Introduzione: La sindrome del tunnel carpale (STC) è la mononeuropatia da intrappolamento più frequente, causata dalla compressione del nervo mediano a livello del polso. La diagnosi si basa su una valutazione clinica ed indagini neurofisiologiche, facendo riferimento alla classificazione neurofisiologica di Padua (1997), che distingue sei gradi di severità. Il trattamento varia in base alla gravità del quadro clinico: conservativo nelle forme lievi e moderate, chirurgico in quelle più severe. Nonostante l’elevata percentuale di successo dell’intervento chirurgico, considerato in letteratura tra i più semplici, in alcuni casi si può osservare la persistenza della STC o la ricomparsa della sintomatologia dopo un iniziale periodo di benessere: questa condizione è nota come recidiva della STC. In tali situazioni, l’ecografia si dimostra un valido strumento complementare all’elettroneurografia (ENG), permettendo l’osservazione diretta del nervo mediano a livello del canale del carpo e la misurazione dell’area della sezione trasversale (CSA), parametro utile per valutare la sofferenza da compressione. Le cause di recidiva più comuni includono fibrosi perineurale, presenza di residui del legamento trasverso, lesioni nervose iatrogene o varianti anatomiche non identificate. Obiettivi: Lo scopo principale di questo studio è dimostrare come l’integrazione delle indagini neurofisiologiche ed ecografiche risulti più efficace rispetto all’impiego delle singole metodiche nell’identificazione delle cause di recidiva di STC, e valutare eventuali correlazioni tra i dati ottenuti, al fine di individuare pattern neurofisiologici predittivi. Materiali e Metodi: E’ stato condotto uno studio osservazionale retrospettivo su 16 casi con recidiva di STC post-chirurgica che si sono sottoposti a studio neurofisiologico e a valutazione ecografica. Conclusioni: Lo studio dimostra come l’approccio combinato ENG-ecografia fornisca una valutazione più completa delle recidive post-chirurgiche, integrando informazioni sulla funzionalità del nervo e sulla struttura anatomica. L’ENG conferma ad avere un’alta sensibilità nell’individuare anomalie del nervo mediano, mentre l’ecografia ha completato i quadri clinici rilevando alterazioni morfostrutturali in 14 casi su 16, evidenziando la complementarietà delle due metodiche. Nonostante i limiti legati al campione ridotto, i dati raccolti supportano l’utilizzo delle due metodiche nella pratica clinica, e pongono le basi per studi futuri su casistiche più ampie e con follow-up prolungato. Key words: Sindrome del Tunnel Carpale, Ecografia di nervo, Elettroneurografia, Recidiva di STC.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/96611