Il presente elaborato ha l’obiettivo di approfondire un ambito ancora poco esplorato: la disabilità avente necessità di sostegno intensivo. Dopo un’analisi storica ed etica, il lavoro mette in luce le sfide tuttora presenti e invita a una riflessione critica sulla necessità di riconoscere pienamente la dignità e i diritti delle persone con disabilità avente necessità di sostegno intensivo. In questo scenario, l’educatore professionale emerge come figura centrale nel percorso di cura e accompagnamento, capace di interpretare i bisogni anche quando vengono espressi in forme non convenzionali e di renderli visibili all’interno di progetti educativi che promuovano la qualità di vita. Un’attenzione particolare viene riservata alla Stimolazione Basale, approccio che, pur non essendo ancora molto diffuso e conosciuto, si rivela significativo per la costruzione di relazioni autentiche fondate sul corpo e sul contatto. Per approfondire il possibile ruolo della Stimolazione Basale come approccio educativo, è stato realizzato prima un tirocinio elettivo e, in seguito, un questionario semi strutturato rivolto a educatori professionali operanti in diversi contesti, con l’obiettivo di raccogliere percezioni ed esperienze dirette sull’utilizzo di tale metodo. Dalla ricerca emergono riflessioni utili a comprendere il valore attribuito alla Stimolazione Basale, la sua efficacia e le condizioni che ne accompagnano l’applicazione, contribuendo a delineare prospettive di intervento attente sia alla dimensione etica che a quella educativa.
Il tocco che riconosce: la Stimolazione Basale come approccio educativo per le persone con disabilità avente necessità di sostegno intensivo
BUSATTO, ELENA
2024/2025
Abstract
Il presente elaborato ha l’obiettivo di approfondire un ambito ancora poco esplorato: la disabilità avente necessità di sostegno intensivo. Dopo un’analisi storica ed etica, il lavoro mette in luce le sfide tuttora presenti e invita a una riflessione critica sulla necessità di riconoscere pienamente la dignità e i diritti delle persone con disabilità avente necessità di sostegno intensivo. In questo scenario, l’educatore professionale emerge come figura centrale nel percorso di cura e accompagnamento, capace di interpretare i bisogni anche quando vengono espressi in forme non convenzionali e di renderli visibili all’interno di progetti educativi che promuovano la qualità di vita. Un’attenzione particolare viene riservata alla Stimolazione Basale, approccio che, pur non essendo ancora molto diffuso e conosciuto, si rivela significativo per la costruzione di relazioni autentiche fondate sul corpo e sul contatto. Per approfondire il possibile ruolo della Stimolazione Basale come approccio educativo, è stato realizzato prima un tirocinio elettivo e, in seguito, un questionario semi strutturato rivolto a educatori professionali operanti in diversi contesti, con l’obiettivo di raccogliere percezioni ed esperienze dirette sull’utilizzo di tale metodo. Dalla ricerca emergono riflessioni utili a comprendere il valore attribuito alla Stimolazione Basale, la sua efficacia e le condizioni che ne accompagnano l’applicazione, contribuendo a delineare prospettive di intervento attente sia alla dimensione etica che a quella educativa.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Busatto_Elena.pdf
Accesso riservato
Dimensione
1.68 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.68 MB | Adobe PDF |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/97110