Obiettivo: il presente lavoro ha lo scopo di descrivere i fattori neurofisiologici associati al recupero motorio nel paziente con esiti di ictus sottoposti a Stimolazione Cerebrale Non Invasiva (NIBS), somministrata da sola o in combinazione con altri interventi riabilitativi. Materiali e Metodi: è stata condotta una Revisione Sistematica della Letteratura consultando i database PubMed, Web of Science, Embase, LILACS, PsycINFO e Central secondo il modello PICO. Sono stati inclusi Randomized Controlled Trial (paralleli e cross-over) che confrontavano NIBS con stimolazione sham e che riportavano outcome motori e neurofisiologici, analizzati tramite coefficienti di Pearson (r) e di Spearman (). Per ciascun articolo sono stati estratti: anno, campione, tipo di ictus, parametri di stimolazione, trattamenti concomitanti, outcome e risultati. Per l’analisi del rischio di bias è stato utilizzato lo strumento Cochrane Rob2. Risultati: dei 1852 articoli iniziali, 11 sono risultati eleggibili. Gli studi inclusi, eterogenei per fase post-ictus, tipo di NIBS e outcome, presentavano in prevalenza un rischio di bias elevato. Le correlazioni tra outcome motori e neurofisiologici sono risultate variabili e non uniformi. Qian et al. hanno registrato una correlazione tra il miglioramento alla FMA e la riduzione dell’ampiezza del MEP controlesionale, più significativa nei pazienti con MEP+ al baseline (r=-0.401, p<0.001). Cai et al. e Vimolatrana et al. hanno mostrato correlazioni positive rispettivamente tra l’aumento della potenza alpha locale e il miglioramento all’FMA-UE (r=0.566, p=0.028) e tra onde beta ipsilesionali e FMA-LE, ma solo nei soggetti con impairment lieve/moderato, La sede di stimolazione si è dimostrata determinante: secondo Liu et al. la stimolazione a-tDCS della corteccia premotoria ha aumentato la potenza alpha temporale, correlata positivamente con miglioramenti nelle ADL sia basiche (per SIS-ADL: r=0.56, t=2.15) che estese (NEADL: r=0.59, t=2.29), mentre la stimolazione di M1 ha ridotto la potenza alpha fronto-centrale, correlata con i miglioramenti limitati alle ADL basiche (FIM: r=-0.60, t=2.38). Infine, Wang et al., hanno documentato come la stimolazione a-tDCS sull’emisfero leso favorisca la coerenza beta M1-fronto-temporale ipsilesionale, correlata positivamente al miglioramento dell’FMA-UE (r=0.4055, p=0.0323), mentre la stimolazione catodica sull’emisfero sano abbia ridotto l’attività, favorendo l’attivazione dell’emisfero leso, con una correlazione tra coerenza beta M1-corteccia centrale controlaterale e il miglioramento dell’FMA-UE (r=-0.4657, p= 0.0144). Conclusioni: dall’analisi emerge una notevole eterogeneità metodologica e una correlazione parziale tra outcome neurofisiologici e motori, più evidente nei pazienti con vie motorie integre, fase subacuta e deficit lieve/moderato. Le discrepanze riscontrate derivano da differenze nei protocolli di stimolazione, negli strumenti di misura e nelle popolazioni. Risulta necessario l’attuazione di ulteriori studi, con protocolli standardizzati.

Fattori neurofisiologici associati al recupero motorio in pazienti con ictus sottoposti a stimolazione cerebrale non invasiva: revisione sistematica della letteratura

PAOLONI, GIORGIA
2024/2025

Abstract

Obiettivo: il presente lavoro ha lo scopo di descrivere i fattori neurofisiologici associati al recupero motorio nel paziente con esiti di ictus sottoposti a Stimolazione Cerebrale Non Invasiva (NIBS), somministrata da sola o in combinazione con altri interventi riabilitativi. Materiali e Metodi: è stata condotta una Revisione Sistematica della Letteratura consultando i database PubMed, Web of Science, Embase, LILACS, PsycINFO e Central secondo il modello PICO. Sono stati inclusi Randomized Controlled Trial (paralleli e cross-over) che confrontavano NIBS con stimolazione sham e che riportavano outcome motori e neurofisiologici, analizzati tramite coefficienti di Pearson (r) e di Spearman (). Per ciascun articolo sono stati estratti: anno, campione, tipo di ictus, parametri di stimolazione, trattamenti concomitanti, outcome e risultati. Per l’analisi del rischio di bias è stato utilizzato lo strumento Cochrane Rob2. Risultati: dei 1852 articoli iniziali, 11 sono risultati eleggibili. Gli studi inclusi, eterogenei per fase post-ictus, tipo di NIBS e outcome, presentavano in prevalenza un rischio di bias elevato. Le correlazioni tra outcome motori e neurofisiologici sono risultate variabili e non uniformi. Qian et al. hanno registrato una correlazione tra il miglioramento alla FMA e la riduzione dell’ampiezza del MEP controlesionale, più significativa nei pazienti con MEP+ al baseline (r=-0.401, p<0.001). Cai et al. e Vimolatrana et al. hanno mostrato correlazioni positive rispettivamente tra l’aumento della potenza alpha locale e il miglioramento all’FMA-UE (r=0.566, p=0.028) e tra onde beta ipsilesionali e FMA-LE, ma solo nei soggetti con impairment lieve/moderato, La sede di stimolazione si è dimostrata determinante: secondo Liu et al. la stimolazione a-tDCS della corteccia premotoria ha aumentato la potenza alpha temporale, correlata positivamente con miglioramenti nelle ADL sia basiche (per SIS-ADL: r=0.56, t=2.15) che estese (NEADL: r=0.59, t=2.29), mentre la stimolazione di M1 ha ridotto la potenza alpha fronto-centrale, correlata con i miglioramenti limitati alle ADL basiche (FIM: r=-0.60, t=2.38). Infine, Wang et al., hanno documentato come la stimolazione a-tDCS sull’emisfero leso favorisca la coerenza beta M1-fronto-temporale ipsilesionale, correlata positivamente al miglioramento dell’FMA-UE (r=0.4055, p=0.0323), mentre la stimolazione catodica sull’emisfero sano abbia ridotto l’attività, favorendo l’attivazione dell’emisfero leso, con una correlazione tra coerenza beta M1-corteccia centrale controlaterale e il miglioramento dell’FMA-UE (r=-0.4657, p= 0.0144). Conclusioni: dall’analisi emerge una notevole eterogeneità metodologica e una correlazione parziale tra outcome neurofisiologici e motori, più evidente nei pazienti con vie motorie integre, fase subacuta e deficit lieve/moderato. Le discrepanze riscontrate derivano da differenze nei protocolli di stimolazione, negli strumenti di misura e nelle popolazioni. Risulta necessario l’attuazione di ulteriori studi, con protocolli standardizzati.
2024
Neurophysiological Factors Associated with Motor Recovery in Stroke Patients Undergoing Non-Invasive Brain Stimulation: A Systematic Literature Review
stroke
brain stimulation
motor recovery
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/97146