Nel contesto del conflitto israelo-palestinese, questo lavoro punta a comprendere le ragioni esterne che hanno permesso a Israele di portare avanti politiche intente all’indebolimento dell’Autorità Palestinese (AP), a partire dal 7 Ottobre 2023 fino all’80° sessione Assemblea Generale dell’ONU a fine Settembre del 2025. Il cuore dell'analisi si sviluppa a partire dall'inasprimento delle politiche israeliane contro l’AP e dal conseguente aumento dell'instabilità regionale successivo al 7 Ottobre, per comprendere se i rapporti di potere, gli interessi e il contesto internazionale abbiano avuto un ruolo nella politica estera degli attori considerati, i quali sono anche stati i più importanti sostenitori dell’AP, cioè gli USA, l’UE e il CCG. In questo lavoro si fa uso di un approccio storico e qualitativo per comprendere, con una revisione della letteratura, gli effetti storici delle politiche israeliane sull’AP e la comprensione delle politiche estere e gli interessi dei tre attori, con tre casi studio separati. Infine, si fa uso di una lente neo-realista e intergovernativa per valutare le loro scelte a partire dal 7 Ottobre, ponendo enfasi sul ruolo dei rapporti di dipendenza e del contesto internazionale. Si argomenta che, nonostante l'inasprimento del conflitto minacci gli interessi di stabilità di tutti gli attori considerati, nessuno di essi ha promosso politiche effettive contro Israele. Si sottolinea come questo sia riconducibile al profondo rapporto di dipendenza storica che lega il CCG e l'UE agli USA, un legame che ha retto anche alla recente messa in pericolo di interessi chiave di questi attori. In particolare, si sottolinea che il rafforzamento dei rapporti di dipendenza tra questi attori verificatosi alcuni anni prima del 7 Ottobre, abbia fatto in modo che questa posizione resistesse ai recenti eventi per lungo tempo. Allo stesso modo, gli USA hanno continuato a proteggere e a permettere le azioni di Israele, a causa dei propri interessi di politica estera e delle necessità dettate dal contesto internazionale, le quali si sono fatte più pressanti negli ultimi anni. Nel complesso, si evidenzia come fattori esterni abbiano sostanzialmente influito sulle politiche estere di questi tre attori portando a trascurare il fine dell’AP e della questione palestinese a partire dal 7 Ottobre.
Dipendenze, relazioni di potere e interessi nel contesto delle relazioni internazionali intorno all’Autorità Palestinese
MALACHIN, MATTIA
2024/2025
Abstract
Nel contesto del conflitto israelo-palestinese, questo lavoro punta a comprendere le ragioni esterne che hanno permesso a Israele di portare avanti politiche intente all’indebolimento dell’Autorità Palestinese (AP), a partire dal 7 Ottobre 2023 fino all’80° sessione Assemblea Generale dell’ONU a fine Settembre del 2025. Il cuore dell'analisi si sviluppa a partire dall'inasprimento delle politiche israeliane contro l’AP e dal conseguente aumento dell'instabilità regionale successivo al 7 Ottobre, per comprendere se i rapporti di potere, gli interessi e il contesto internazionale abbiano avuto un ruolo nella politica estera degli attori considerati, i quali sono anche stati i più importanti sostenitori dell’AP, cioè gli USA, l’UE e il CCG. In questo lavoro si fa uso di un approccio storico e qualitativo per comprendere, con una revisione della letteratura, gli effetti storici delle politiche israeliane sull’AP e la comprensione delle politiche estere e gli interessi dei tre attori, con tre casi studio separati. Infine, si fa uso di una lente neo-realista e intergovernativa per valutare le loro scelte a partire dal 7 Ottobre, ponendo enfasi sul ruolo dei rapporti di dipendenza e del contesto internazionale. Si argomenta che, nonostante l'inasprimento del conflitto minacci gli interessi di stabilità di tutti gli attori considerati, nessuno di essi ha promosso politiche effettive contro Israele. Si sottolinea come questo sia riconducibile al profondo rapporto di dipendenza storica che lega il CCG e l'UE agli USA, un legame che ha retto anche alla recente messa in pericolo di interessi chiave di questi attori. In particolare, si sottolinea che il rafforzamento dei rapporti di dipendenza tra questi attori verificatosi alcuni anni prima del 7 Ottobre, abbia fatto in modo che questa posizione resistesse ai recenti eventi per lungo tempo. Allo stesso modo, gli USA hanno continuato a proteggere e a permettere le azioni di Israele, a causa dei propri interessi di politica estera e delle necessità dettate dal contesto internazionale, le quali si sono fatte più pressanti negli ultimi anni. Nel complesso, si evidenzia come fattori esterni abbiano sostanzialmente influito sulle politiche estere di questi tre attori portando a trascurare il fine dell’AP e della questione palestinese a partire dal 7 Ottobre.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/98845