Objectives: Description of the clinical picture of femoroacetabular impingement (FAI) by proposing, through a literature review of evidence from the last 15 years regarding diagnosis, clinical evaluation, and treatment options, a comparison between the different approaches and the various types of patients involved. Furthermore, given the lack of guidelines concerning indications for which treatment to propose to patients, to develop a hypothetical decision-making guide on which treatment to undertake. Methods: The search was conducted on the biomedical databases PubMed, Cochrane Library, and PEDro, from which articles containing information on diagnosis, clinical evaluation, and the various types of treatment were selected and included, both for the general population and for the athletic population. Keywords were combined using the Boolean operators “AND” and “OR”. The search was limited to articles in English, without age limits, using inclusion criteria such as publication date and physiotherapeutic relevance. Article selection was based on reading the title, abstracts, and full texts. Discussion: FAI is much more considered today compared to a decade ago, thanks to a diagnosis that is earlier and more precise, so that treatment can also be as timely as possible. To date, surgical intervention has progressed over the years, providing excellent results in the majority of cases through a well-defined postoperative protocol; however, conservative treatment, although presenting a growing number of supporting evidence, lacks adequate guidelines. Therefore, given the absence of a gold standard in the treatment of FAI syndrome and especially the related indications on which approach to take, I aimed to outline indications to facilitate the most appropriate choice between the two treatments based on various influencing criteria, such as age, type and severity of impingement, sports practice, etc. Conclusions: Compared to a decade ago, good milestones have been achieved regarding FAI, enriching the literature especially with respect to clinical framing, timeliness of diagnosis, and surgical and conservative treatments. Although both treatments promise good results, gaps remain regarding the decision-making aspect of the treatment to undertake based on the individual patient and the expectations they have. It is therefore appropriate to continue research and the formulation of effective and appropriate treatments based on patient-centered management.

Obiettivi: descrizione del quadro clinico dell’impingement femoro-acetabolare (FAI) proponendo, tramite una ricerca in letteratura delle evidenze degli ultimi 15 anni riguardo la diagnosi, valutazione clinica e le possibilità di trattamento, un confronto tra i diversi approcci e le diverse tipologie di pazienti coinvolte. Inoltre, data la mancanza di linee guida inerenti alle indicazioni di quale trattamento proporre ai pazienti, stilare un ipotetica guida alla decisione di quale trattamento intraprendere. Metodi: La ricerca è stata condotta sulle banche dati biomediche di Pubmed, Cochrane Library e Pedro dalle quali sono stati selezionati e inclusi articoli contenenti informazioni circa la diagnosi, la valutazione clinica e le diverse tipologie di trattamento, sia per quanto riguarda la popolazione generale sia per quella sportiva. Le parole chiave utilizzate sono state associate tra di loro tramite gli operatori boleani “AND” e “OR”. La ricerca è stata limitata ad articoli in lingua inglese,senza limiti d’età, con utilizzo di criteri di inclusione quali data di pubblicazione e pertinenza fisioterapica. La selezione degli articoli è avvenuta in base alla lettura del titolo, degli abstract e dei full text. Discussione: il FAI viene molto più considerato rispetto ad un decennio fa grazie ad una diagnosi che risulta essere più precoce e precisa, affinché anche il trattamento possa essere il più tempestivo possibile. Ad oggi, l’intervento chirurgico negli anni è progredito dando nella maggior parte delle volte ottimi risultati attraverso un protocollo post operatorio ben definito; tuttavia, il trattamento conservativo pur presentando un numero di evidenze a riguardo sempre crescente, non è dotato di linee guida adeguate. Data quindi la mancanza di un gold standard nel trattamento della sindrome di FAI e soprattutto delle relative indicazioni verso quale approccio orientarsi, ho voluto provare a stilare delle indicazioni per favorire la scelta più adeguata verso uno dei due trattamenti basandosi su diversi criteri che vi influiscono, quali l’età, il tipo e la severità dell’impingement, la pratica sportiva ecc. Conclusioni: rispetto ad un decennio fa son stati raggiunti dei buoni traguardi in merito al FAI, arricchendo la letteratura soprattutto per quanto riguarda l’inquadramento clinico, la tempestività nella diagnosi e i trattamenti chirurgico e quello conservativo. Nonostante entrambi i trattamenti promettano dei buoni risultati, rimangono comunque delle lacune in merito alla parte decisionale del trattamento da intraprendere in base al singolo paziente e alle aspettative che esso si pone. È opportuno, perciò, continuare nella ricerca e nella formulazione di trattamenti efficaci ed appropriati basati su una gestione centrata sul paziente.

La sindrome da impingement femoroacetabolare: diagnosi e valutazione clinica, efficacia del trattamento conservativo e strategie riabilitative vs approccio chirurgico. Una revisione narrativa della letteratura.

GUIDOLIN, ANNALISA
2024/2025

Abstract

Objectives: Description of the clinical picture of femoroacetabular impingement (FAI) by proposing, through a literature review of evidence from the last 15 years regarding diagnosis, clinical evaluation, and treatment options, a comparison between the different approaches and the various types of patients involved. Furthermore, given the lack of guidelines concerning indications for which treatment to propose to patients, to develop a hypothetical decision-making guide on which treatment to undertake. Methods: The search was conducted on the biomedical databases PubMed, Cochrane Library, and PEDro, from which articles containing information on diagnosis, clinical evaluation, and the various types of treatment were selected and included, both for the general population and for the athletic population. Keywords were combined using the Boolean operators “AND” and “OR”. The search was limited to articles in English, without age limits, using inclusion criteria such as publication date and physiotherapeutic relevance. Article selection was based on reading the title, abstracts, and full texts. Discussion: FAI is much more considered today compared to a decade ago, thanks to a diagnosis that is earlier and more precise, so that treatment can also be as timely as possible. To date, surgical intervention has progressed over the years, providing excellent results in the majority of cases through a well-defined postoperative protocol; however, conservative treatment, although presenting a growing number of supporting evidence, lacks adequate guidelines. Therefore, given the absence of a gold standard in the treatment of FAI syndrome and especially the related indications on which approach to take, I aimed to outline indications to facilitate the most appropriate choice between the two treatments based on various influencing criteria, such as age, type and severity of impingement, sports practice, etc. Conclusions: Compared to a decade ago, good milestones have been achieved regarding FAI, enriching the literature especially with respect to clinical framing, timeliness of diagnosis, and surgical and conservative treatments. Although both treatments promise good results, gaps remain regarding the decision-making aspect of the treatment to undertake based on the individual patient and the expectations they have. It is therefore appropriate to continue research and the formulation of effective and appropriate treatments based on patient-centered management.
2024
“Femoroacetabular Impingement Syndrome: diagnosis, clinical evaluation, effectiveness of conservative treatment and rehabilitation strategies vs surgical approach. A narrative review of the literature.”
Obiettivi: descrizione del quadro clinico dell’impingement femoro-acetabolare (FAI) proponendo, tramite una ricerca in letteratura delle evidenze degli ultimi 15 anni riguardo la diagnosi, valutazione clinica e le possibilità di trattamento, un confronto tra i diversi approcci e le diverse tipologie di pazienti coinvolte. Inoltre, data la mancanza di linee guida inerenti alle indicazioni di quale trattamento proporre ai pazienti, stilare un ipotetica guida alla decisione di quale trattamento intraprendere. Metodi: La ricerca è stata condotta sulle banche dati biomediche di Pubmed, Cochrane Library e Pedro dalle quali sono stati selezionati e inclusi articoli contenenti informazioni circa la diagnosi, la valutazione clinica e le diverse tipologie di trattamento, sia per quanto riguarda la popolazione generale sia per quella sportiva. Le parole chiave utilizzate sono state associate tra di loro tramite gli operatori boleani “AND” e “OR”. La ricerca è stata limitata ad articoli in lingua inglese,senza limiti d’età, con utilizzo di criteri di inclusione quali data di pubblicazione e pertinenza fisioterapica. La selezione degli articoli è avvenuta in base alla lettura del titolo, degli abstract e dei full text. Discussione: il FAI viene molto più considerato rispetto ad un decennio fa grazie ad una diagnosi che risulta essere più precoce e precisa, affinché anche il trattamento possa essere il più tempestivo possibile. Ad oggi, l’intervento chirurgico negli anni è progredito dando nella maggior parte delle volte ottimi risultati attraverso un protocollo post operatorio ben definito; tuttavia, il trattamento conservativo pur presentando un numero di evidenze a riguardo sempre crescente, non è dotato di linee guida adeguate. Data quindi la mancanza di un gold standard nel trattamento della sindrome di FAI e soprattutto delle relative indicazioni verso quale approccio orientarsi, ho voluto provare a stilare delle indicazioni per favorire la scelta più adeguata verso uno dei due trattamenti basandosi su diversi criteri che vi influiscono, quali l’età, il tipo e la severità dell’impingement, la pratica sportiva ecc. Conclusioni: rispetto ad un decennio fa son stati raggiunti dei buoni traguardi in merito al FAI, arricchendo la letteratura soprattutto per quanto riguarda l’inquadramento clinico, la tempestività nella diagnosi e i trattamenti chirurgico e quello conservativo. Nonostante entrambi i trattamenti promettano dei buoni risultati, rimangono comunque delle lacune in merito alla parte decisionale del trattamento da intraprendere in base al singolo paziente e alle aspettative che esso si pone. È opportuno, perciò, continuare nella ricerca e nella formulazione di trattamenti efficaci ed appropriati basati su una gestione centrata sul paziente.
FAI syndrome
Conservative
Treatment
Rehabilitation
Diagnosis
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