The cultivation of the European hazelnut (Corylus avellana L.) presents several challenges regarding mechanization, yield, and resistance to certain abiotic stresses (such as heat waves, drought, and late frosts). Some of these issues are closely related to the species’ inherent tendency to produce a large number of suckers. To address this problem, the use of Corylus colurna L. (Turkish hazel) as a non-suckering rootstock, has been investigated for approximately fifty years, nevertheless rootstocks deriving from clonal selection are yet not available. In the present study, 37 genotypes of C. colurna were obtained through micropropagation, with the aim of selecting the most promising ones in terms of vigor and graft compatibility with several C. avellana cultivars. This evaluation was based on biometric parameters and grafting trials. Following in-vitro phenotypic characterization, 21 of these genotypes were selected for ex-vitro rooting and subsequently transferred to a greenhouse in April 2024. After one year of growth (March 2025), all plants were headed back to 20 cm above the collar to stimulate the emission of lateral shoots, which would later be used for green grafting at a standardized height across genotypes. Two months after heading (May 2025), measurements were taken for plant height, number of nodes, internode length, stem diameter, and leaf content of chlorophyll, flavonoids, and anthocyanins. Based on the analyses, the genotypes were grouped into six vigor clusters: C1 and C2 (low vigor), C3 and C4 (intermediate vigor), and C5 and C6 (high vigor). The data on chlorophyll, anthocyanin, and flavonoid content, as well as the NBI (Nitrogen Balance Index, calculated as the ratio between chlorophyll and flavonoids), showed limited statistical relevance due to high variability of data and no correlation with other parameters. At the end of May 2025, grafting trials were carried out on all 21 genotypes (72 plants per genotype) using C. avellana cv. Giffoni as the scion, and the grafted plants were transferred to a forcing tunnel. However, due to intense and prolonged heat during June, no graft unions were successfully established, despite previous grafting trials having yielded good results and demonstrating high compatibility between the graft partners.

La coltivazione del Nocciolo Europeo (Corylus avellana L.) presenta diverse problematiche per quanto riguarda la meccanizzazione, la resa e la resistenza della coltura ad alcuni stress abiotici (ondate di calore, siccità, gelate tardive). Parte di queste sono strettamente correlate al fatto che questa specie ha la caratteristica di emettere un gran numero di polloni . Per far fronte a ciò, negli ultimi 50 anni è stato sperimentato l’utilizzo di Corylus colurna L. (Nocciolo Turco) come portinnesto non pollonifero, tuttavia ancora oggi non sono disponibili portinnesti originati da selezione clonale. Nel presente studio sono stati ottenuti, in seguito a micropropagazione, 37 genotipi clonali di C. colurna, con l’obiettivo di selezionare i migliori dal punto di vista della vigoria e dell’affinità di innesto con alcune cultivar di C. avellana, tramite il rilevamento di parametri biometrici e prove di innesto. In seguito alla caratterizzazione fenotipica in-vitro, 21 di questi genotipi sono stati scelti per la radicazione ex-vitro e il successivo trasferimento in serra (aprile 2024). In seguito ad un anno di crescita (marzo 2025), tutte le piante sono state capitozzate a 20 cm dal colletto, in modo da stimolare l’emissione di germogli laterali per successivamente innestare a verde ad un’altezza standardizzata tra i genotipi. Due mesi dopo la cimatura (maggio 2025) sono stati eseguiti i rilievi relativi all’altezza delle piante, al numero di nodi, alla lunghezza degli internodi, al diametro del fusto e al contenuto fogliare di clorofilla, flavonoidi ed antocianine. Dalle analisi, è stato possibile classificare i genotipi in 6 cluster di vigoria: C1 e C2 (scarsa vigoria), C3 e C4 (vigore intermedio) ed infine C5 e C6 (alta vigoria). I dati relativi al contenuto di clorofilla, antocianine e flavonoidi, e l’indice NBI (calcolato come il rapporto tra clorofilla e flavonoidi), sono risultati di scarso valore statistico, a causa dell’eccessiva variabilità dei dati e all’assenza di correlazione con gli altri parametri. Verso fine maggio 2025, si sono svolte le prove di innesto su tutti e 21 i genotipi (72 individui per genotipo) con C. avellana cv Giffoni, e si è proceduto a trasferire le piante innestate in tunnel di forzatura. A causa del caldo intenso e prolungato nel mese di giugno, non si sono registrati attecchimenti, nonostante le prove di innesto degli anni precedenti avessero dato buoni risultati, con ottima affinità tra i bionti.

Fenotipizzazione e selezione di portainnesti clonali di Corylus colurna L. per il miglioramento della coltivazione del nocciolo

BASSO, LORENZO
2024/2025

Abstract

The cultivation of the European hazelnut (Corylus avellana L.) presents several challenges regarding mechanization, yield, and resistance to certain abiotic stresses (such as heat waves, drought, and late frosts). Some of these issues are closely related to the species’ inherent tendency to produce a large number of suckers. To address this problem, the use of Corylus colurna L. (Turkish hazel) as a non-suckering rootstock, has been investigated for approximately fifty years, nevertheless rootstocks deriving from clonal selection are yet not available. In the present study, 37 genotypes of C. colurna were obtained through micropropagation, with the aim of selecting the most promising ones in terms of vigor and graft compatibility with several C. avellana cultivars. This evaluation was based on biometric parameters and grafting trials. Following in-vitro phenotypic characterization, 21 of these genotypes were selected for ex-vitro rooting and subsequently transferred to a greenhouse in April 2024. After one year of growth (March 2025), all plants were headed back to 20 cm above the collar to stimulate the emission of lateral shoots, which would later be used for green grafting at a standardized height across genotypes. Two months after heading (May 2025), measurements were taken for plant height, number of nodes, internode length, stem diameter, and leaf content of chlorophyll, flavonoids, and anthocyanins. Based on the analyses, the genotypes were grouped into six vigor clusters: C1 and C2 (low vigor), C3 and C4 (intermediate vigor), and C5 and C6 (high vigor). The data on chlorophyll, anthocyanin, and flavonoid content, as well as the NBI (Nitrogen Balance Index, calculated as the ratio between chlorophyll and flavonoids), showed limited statistical relevance due to high variability of data and no correlation with other parameters. At the end of May 2025, grafting trials were carried out on all 21 genotypes (72 plants per genotype) using C. avellana cv. Giffoni as the scion, and the grafted plants were transferred to a forcing tunnel. However, due to intense and prolonged heat during June, no graft unions were successfully established, despite previous grafting trials having yielded good results and demonstrating high compatibility between the graft partners.
2024
Phenotyping and Selection of clonal Rootstocks of Corylus colurna L. Aimed at Enhancing Hazelnut Cultivation
La coltivazione del Nocciolo Europeo (Corylus avellana L.) presenta diverse problematiche per quanto riguarda la meccanizzazione, la resa e la resistenza della coltura ad alcuni stress abiotici (ondate di calore, siccità, gelate tardive). Parte di queste sono strettamente correlate al fatto che questa specie ha la caratteristica di emettere un gran numero di polloni . Per far fronte a ciò, negli ultimi 50 anni è stato sperimentato l’utilizzo di Corylus colurna L. (Nocciolo Turco) come portinnesto non pollonifero, tuttavia ancora oggi non sono disponibili portinnesti originati da selezione clonale. Nel presente studio sono stati ottenuti, in seguito a micropropagazione, 37 genotipi clonali di C. colurna, con l’obiettivo di selezionare i migliori dal punto di vista della vigoria e dell’affinità di innesto con alcune cultivar di C. avellana, tramite il rilevamento di parametri biometrici e prove di innesto. In seguito alla caratterizzazione fenotipica in-vitro, 21 di questi genotipi sono stati scelti per la radicazione ex-vitro e il successivo trasferimento in serra (aprile 2024). In seguito ad un anno di crescita (marzo 2025), tutte le piante sono state capitozzate a 20 cm dal colletto, in modo da stimolare l’emissione di germogli laterali per successivamente innestare a verde ad un’altezza standardizzata tra i genotipi. Due mesi dopo la cimatura (maggio 2025) sono stati eseguiti i rilievi relativi all’altezza delle piante, al numero di nodi, alla lunghezza degli internodi, al diametro del fusto e al contenuto fogliare di clorofilla, flavonoidi ed antocianine. Dalle analisi, è stato possibile classificare i genotipi in 6 cluster di vigoria: C1 e C2 (scarsa vigoria), C3 e C4 (vigore intermedio) ed infine C5 e C6 (alta vigoria). I dati relativi al contenuto di clorofilla, antocianine e flavonoidi, e l’indice NBI (calcolato come il rapporto tra clorofilla e flavonoidi), sono risultati di scarso valore statistico, a causa dell’eccessiva variabilità dei dati e all’assenza di correlazione con gli altri parametri. Verso fine maggio 2025, si sono svolte le prove di innesto su tutti e 21 i genotipi (72 individui per genotipo) con C. avellana cv Giffoni, e si è proceduto a trasferire le piante innestate in tunnel di forzatura. A causa del caldo intenso e prolungato nel mese di giugno, non si sono registrati attecchimenti, nonostante le prove di innesto degli anni precedenti avessero dato buoni risultati, con ottima affinità tra i bionti.
Corylus colurna
Corylus avellana
Portinnesti clonali
Fenotipizzazione
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