L’acquaponica salmastra rappresenta un’evoluzione dei sistemi di coltivazione fuori suolo, in cui l’integrazione tra comparto vegetale e animale consente di massimizzare il recupero dei nutrienti e ridurre gli scarichi. In questo lavoro è stato analizzato un sistema aloponico sperimentale che integra la coltivazione di bietola da costa (Beta vulgaris L. var. cicla) con l’allevamento del gambero bianco del Pacifico (Penaeus vannamei Boone), specie eurialina adatta ad ambienti salmastri. L’obiettivo della sperimentazione è stato valutare l’effetto di tre diversi livelli di salinità (6, 9 e 12 g/L) sulla crescita della bietola e sulle performance zootecniche del gambero, monitorando nel contempo i principali parametri chimico-fisici del sistema. Sono stati rilevati indicatori fisiologici vegetali (contenuto di clorofilla, flavonoidi e NBI), indici di crescita (biomassa, LAI e sostanza secca) e parametri produttivi del crostaceo (accrescimento e variazione di peso). Parallelamente sono stati registrati pH, conducibilità elettrica, consumi idrici e concentrazioni di azoto totale disciolto. I risultati mostrano che la bietola mantiene un buono stato fotosintetico e un aumento della sostanza secca alle salinità di 9 e 12 g/L, senza differenze significative in termini di biomassa e area fogliare. I gamberi hanno evidenziato tassi di crescita simili nei tre trattamenti, con un leggero vantaggio non significativo a 9 g/L, suggerendo una buona adattabilità ai diversi livelli salini. Nel complesso, i sistemi a 9 e 12 g/L si configurano come un compromesso operativo ottimale, in grado di garantire un equilibrio tra funzionalità vegetale, benessere animale e stabilità complessiva dell’impianto. Il lavoro evidenzia come la gestione controllata della salinità possa rappresentare una strategia efficace per promuovere modelli produttivi sostenibili, adatti a contesti caratterizzati da scarsità idrica e fenomeni di salinizzazione, contribuendo allo sviluppo di filiere agro-acquatiche resilienti e a basso impatto ambientale.
Sistemi aloponici innovativi: effetti della salinità sulla coltivazione di bietola (Beta vulgaris L. var. cicla) in combinazione con l'allevamento di gamberi (Penaeus vannamei Boone)
PIOVESAN, MATTEO
2024/2025
Abstract
L’acquaponica salmastra rappresenta un’evoluzione dei sistemi di coltivazione fuori suolo, in cui l’integrazione tra comparto vegetale e animale consente di massimizzare il recupero dei nutrienti e ridurre gli scarichi. In questo lavoro è stato analizzato un sistema aloponico sperimentale che integra la coltivazione di bietola da costa (Beta vulgaris L. var. cicla) con l’allevamento del gambero bianco del Pacifico (Penaeus vannamei Boone), specie eurialina adatta ad ambienti salmastri. L’obiettivo della sperimentazione è stato valutare l’effetto di tre diversi livelli di salinità (6, 9 e 12 g/L) sulla crescita della bietola e sulle performance zootecniche del gambero, monitorando nel contempo i principali parametri chimico-fisici del sistema. Sono stati rilevati indicatori fisiologici vegetali (contenuto di clorofilla, flavonoidi e NBI), indici di crescita (biomassa, LAI e sostanza secca) e parametri produttivi del crostaceo (accrescimento e variazione di peso). Parallelamente sono stati registrati pH, conducibilità elettrica, consumi idrici e concentrazioni di azoto totale disciolto. I risultati mostrano che la bietola mantiene un buono stato fotosintetico e un aumento della sostanza secca alle salinità di 9 e 12 g/L, senza differenze significative in termini di biomassa e area fogliare. I gamberi hanno evidenziato tassi di crescita simili nei tre trattamenti, con un leggero vantaggio non significativo a 9 g/L, suggerendo una buona adattabilità ai diversi livelli salini. Nel complesso, i sistemi a 9 e 12 g/L si configurano come un compromesso operativo ottimale, in grado di garantire un equilibrio tra funzionalità vegetale, benessere animale e stabilità complessiva dell’impianto. Il lavoro evidenzia come la gestione controllata della salinità possa rappresentare una strategia efficace per promuovere modelli produttivi sostenibili, adatti a contesti caratterizzati da scarsità idrica e fenomeni di salinizzazione, contribuendo allo sviluppo di filiere agro-acquatiche resilienti e a basso impatto ambientale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/99462