La presente tesi si propone di esplorare le potenziali traiettorie evolutive delle foreste nella provincia di Belluno di fronte al cambiamento climatico, con un orizzonte temporale fino al 2100. L'obiettivo centrale è la costruzione di scenari climatici futuri per tre fasce altitudinali, il piano basale costituito dal fondo valle della Valbelluna, il piano montano inferiore nell'intervallo dagli 800 ai 1200 m s.I.m. e il piano montano superiore fra i 1200 e i 1400 m s.I.m., al fine di formulare ipotesi sulla futura composizione forestale. La metodologia si basa sull'utilizzo delle proiezioni climatiche della piattaforma Clima Nord-Est sviluppata da ARPAV-ARPAFV, applicando diversi scenari di emissione (RCP) per delineare le possibili condizioni di temperatura e precipitazioni future. Questi dati climatici sono stati interpretati attraverso il sistema delle fasce fitoclimatiche di Pavari, utilizzate come riferimento per definire l'areale potenziale della vegetazione in un clima mutato. I risultati non si limitano a descrivere una semplice traslazione delle fasce fitoclimatiche verso quote maggiori. Vengono formulate ipotesi sul destino di foreste che si troveranno a crescere in condizioni climatiche non più ottimali, creando una situazione di sfasamento fra clima e vegetazione. Inoltre l'aumento della vulnerabilità a stress biotici e abiotici (es, siccità patogeni, eventi estremi), già presenti attualmente avranno un ruolo importante nell'evoluzione a venire. In conclusione, questo studio non fornisce risposte definitive, ma piuttosto un quadro ipotetico e una serie di riflessioni sulle dinamiche che andranno a crearsi nella provincia di Belluno.
Scenari di cambiamento climatico e futuro delle foreste in provincia di Belluno
CORDELLA, ANTONIO
2024/2025
Abstract
La presente tesi si propone di esplorare le potenziali traiettorie evolutive delle foreste nella provincia di Belluno di fronte al cambiamento climatico, con un orizzonte temporale fino al 2100. L'obiettivo centrale è la costruzione di scenari climatici futuri per tre fasce altitudinali, il piano basale costituito dal fondo valle della Valbelluna, il piano montano inferiore nell'intervallo dagli 800 ai 1200 m s.I.m. e il piano montano superiore fra i 1200 e i 1400 m s.I.m., al fine di formulare ipotesi sulla futura composizione forestale. La metodologia si basa sull'utilizzo delle proiezioni climatiche della piattaforma Clima Nord-Est sviluppata da ARPAV-ARPAFV, applicando diversi scenari di emissione (RCP) per delineare le possibili condizioni di temperatura e precipitazioni future. Questi dati climatici sono stati interpretati attraverso il sistema delle fasce fitoclimatiche di Pavari, utilizzate come riferimento per definire l'areale potenziale della vegetazione in un clima mutato. I risultati non si limitano a descrivere una semplice traslazione delle fasce fitoclimatiche verso quote maggiori. Vengono formulate ipotesi sul destino di foreste che si troveranno a crescere in condizioni climatiche non più ottimali, creando una situazione di sfasamento fra clima e vegetazione. Inoltre l'aumento della vulnerabilità a stress biotici e abiotici (es, siccità patogeni, eventi estremi), già presenti attualmente avranno un ruolo importante nell'evoluzione a venire. In conclusione, questo studio non fornisce risposte definitive, ma piuttosto un quadro ipotetico e una serie di riflessioni sulle dinamiche che andranno a crearsi nella provincia di Belluno.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/99489