Introduction: delirium is an acute neuropsychiatric syndrome with a high prevalence in hospitalised elderly patients, associated with severe morbidity, mortality and long-term cognitive decline. Technological innovation offers new non-pharmacological strategies. The introduction of wearable devices allows continuous monitoring of vital signs, and the use of Virtual Reality (VR) acts as a potential preventive intervention to counteract sensory deprivation, stress and disorientation. Aim: the primary objective of this review was to systematically evaluate whether Virtual Reality (VR), used as a non-pharmacological intervention, is more effective than standard treatments in preventing delirium in hospitalised elderly patients. Secondary objectives include analysing the impact of wearables, the benefits on therapeutic outcomes and compliance, and the related ethical and training implications. Methods: a literature review was conducted using the PRISMA methodology (2020–2024). Following a rigorous screening process, 12 studies were included for a qualitative narrative/descriptive synthesis. Results: The literature confirms the feasibility and safety of VR interventions. Although the direct and statistically significant reduction in the incidence of delirium reported by the included Randomised Controlled Trials (RCTs) is limited, VR is an effective non-pharmacological alternative. It has a positive effect on modifiable risk factors (reduction of anxiety/pain, improvement in cognitive functions). Wearables, with continuous monitoring, act as predictive sensors to inform timely and personalised VR intervention. Conclusions: Wearables and VR are crucial tools for the evolution of nursing care towards a personalised and proactive care model. It is essential to address ethical and data security challenges and invest in specific training for nursing staff. Future research requires large-scale RCTs to validate the direct effectiveness of VR on the incidence of delirium.

Introduzione: il delirium è una sindrome neuropsichiatrica acuta ad alta prevalenza nei pazienti anziani ricoverati, associata a grave morbilità, mortalità e declino cognitivo a lungo termine. L'innovazione tecnologica offre nuove strategie non farmacologiche. L'introduzione di dispositivi indossabili (wearables) consente il monitoraggio continuo dei parametri vitali e l'uso della Realtà Virtuale (VR) funge da potenziale intervento preventivo per contrastare deprivazione sensoriale, stress e disorientamento. Scopo: l'obiettivo primario di questa revisione è stato valutare sistematicamente se l'efficacia della Realtà Virtuale (VR), utilizzata come intervento non farmacologico, sia superiore ai trattamenti standard nella prevenzione del delirium in pazienti anziani ricoverati. Obiettivi secondari sono l'analisi dell'impatto dei wearables, dei benefici su outcome terapeutici e compliance, e delle implicazioni etiche e formative connesse. Metodi: è stata eseguita una revisione di letteratura tramite la metodologia PRISMA (2020-2024). Dopo un rigoroso screening, sono stati inclusi 12 studi per una sintesi qualitativa narrativa/descrittiva. Risultati: la letteratura conferma la fattibilità e la sicurezza degli interventi VR. Sebbene la riduzione diretta e statisticamente significativa dell'incidenza di delirium da parte degli Studi Clinici Randomizzati (RCT) inclusi sia limitata, la VR è un'efficace alternativa non farmacologica. Essa agisce positivamente sui fattori di rischio modificabili (riduzione di ansia/dolore, miglioramento delle funzioni cognitive). I wearables, con il monitoraggio continuo, agiscono come sensori predittivi per informare un intervento VR tempestivo e personalizzato. Conclusioni: i wearables e la VR sono strumenti cruciali per l'evoluzione dell'assistenza infermieristica verso un modello di cura personalizzato e proattivo. È indispensabile affrontare le sfide etiche e di sicurezza dei dati, e investire nella formazione specifica del personale infermieristico. La ricerca futura necessita di RCT su larga scala per convalidare l'efficacia diretta della VR sull'incidenza del delirium.

L’UTILIZZO DELLA REALTÁ VIRTUALE NELLA PREVENZIONE DEL DELIRIUM: REVISIONE DI LETTERATURA

BACCHIN, CARLOTTA
2024/2025

Abstract

Introduction: delirium is an acute neuropsychiatric syndrome with a high prevalence in hospitalised elderly patients, associated with severe morbidity, mortality and long-term cognitive decline. Technological innovation offers new non-pharmacological strategies. The introduction of wearable devices allows continuous monitoring of vital signs, and the use of Virtual Reality (VR) acts as a potential preventive intervention to counteract sensory deprivation, stress and disorientation. Aim: the primary objective of this review was to systematically evaluate whether Virtual Reality (VR), used as a non-pharmacological intervention, is more effective than standard treatments in preventing delirium in hospitalised elderly patients. Secondary objectives include analysing the impact of wearables, the benefits on therapeutic outcomes and compliance, and the related ethical and training implications. Methods: a literature review was conducted using the PRISMA methodology (2020–2024). Following a rigorous screening process, 12 studies were included for a qualitative narrative/descriptive synthesis. Results: The literature confirms the feasibility and safety of VR interventions. Although the direct and statistically significant reduction in the incidence of delirium reported by the included Randomised Controlled Trials (RCTs) is limited, VR is an effective non-pharmacological alternative. It has a positive effect on modifiable risk factors (reduction of anxiety/pain, improvement in cognitive functions). Wearables, with continuous monitoring, act as predictive sensors to inform timely and personalised VR intervention. Conclusions: Wearables and VR are crucial tools for the evolution of nursing care towards a personalised and proactive care model. It is essential to address ethical and data security challenges and invest in specific training for nursing staff. Future research requires large-scale RCTs to validate the direct effectiveness of VR on the incidence of delirium.
2024
THE USE OF VIRTUAL REALITY IN DELIRIUM PREVENTION: A LITERATURE REVIEW
Introduzione: il delirium è una sindrome neuropsichiatrica acuta ad alta prevalenza nei pazienti anziani ricoverati, associata a grave morbilità, mortalità e declino cognitivo a lungo termine. L'innovazione tecnologica offre nuove strategie non farmacologiche. L'introduzione di dispositivi indossabili (wearables) consente il monitoraggio continuo dei parametri vitali e l'uso della Realtà Virtuale (VR) funge da potenziale intervento preventivo per contrastare deprivazione sensoriale, stress e disorientamento. Scopo: l'obiettivo primario di questa revisione è stato valutare sistematicamente se l'efficacia della Realtà Virtuale (VR), utilizzata come intervento non farmacologico, sia superiore ai trattamenti standard nella prevenzione del delirium in pazienti anziani ricoverati. Obiettivi secondari sono l'analisi dell'impatto dei wearables, dei benefici su outcome terapeutici e compliance, e delle implicazioni etiche e formative connesse. Metodi: è stata eseguita una revisione di letteratura tramite la metodologia PRISMA (2020-2024). Dopo un rigoroso screening, sono stati inclusi 12 studi per una sintesi qualitativa narrativa/descrittiva. Risultati: la letteratura conferma la fattibilità e la sicurezza degli interventi VR. Sebbene la riduzione diretta e statisticamente significativa dell'incidenza di delirium da parte degli Studi Clinici Randomizzati (RCT) inclusi sia limitata, la VR è un'efficace alternativa non farmacologica. Essa agisce positivamente sui fattori di rischio modificabili (riduzione di ansia/dolore, miglioramento delle funzioni cognitive). I wearables, con il monitoraggio continuo, agiscono come sensori predittivi per informare un intervento VR tempestivo e personalizzato. Conclusioni: i wearables e la VR sono strumenti cruciali per l'evoluzione dell'assistenza infermieristica verso un modello di cura personalizzato e proattivo. È indispensabile affrontare le sfide etiche e di sicurezza dei dati, e investire nella formazione specifica del personale infermieristico. La ricerca futura necessita di RCT su larga scala per convalidare l'efficacia diretta della VR sull'incidenza del delirium.
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