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BACKGROUND: La comunicazione in ambito sanitario costituisce uno degli aspetti fondamentali per favorire la sicurezza e la qualità assistenziale. Uno dei momenti essenziali in cui la comunicazione viene impiegata è il passaggio di consegne, fondamentale per il processo di cura, esso può essere influenzato dal punto di vista ambientale, relazionale e organizzativo. Tuttavia, un trasferimento inadeguato delle informazioni cliniche è responsabile di un aumento del rischio di omissioni e di errori assistenziali. Il Bedside Handover viene proposto come un modello che permette di conciliare una trasmissione di informazioni trasparente e strutturata con la partecipazione attiva del paziente. OBIETTIVI: L’obbiettivo è valutare, dopo l’implementazione del Bedside Handover, l’efficacia e la qualità comunicativa nel passaggio di consegne. METODO: È stato realizzato uno studio osservazionale descrittivo presso quattro Unità Operative dell’Azienda Ospedale Università di Padova (Neurochirurgia, Clinica Neurologica, Stroke Unit e la Neurologia OSA). Sono stati osservati 137 passaggi di consegne attraverso una griglia strutturata tratta dallo studio condotto da Forde et al. (2020), basata sul modello ISBAR. RISULTATI: L’analisi ha evidenziato un aumento significativo delle informazioni scambiate nella fase post implementazione. In particolare, è stato rilevato un miglioramento nella comunicazione relativa alla terapia farmacologica, agli esami radiologici, agli interventi programmati e soprattutto nelle raccomandazioni cliniche. L’analisi ha anche evidenziato una limitata partecipazione del paziente nonostante la sua presenza. L’analisi è stata eseguita attraverso il test del Chi-Quadro (χ²) usando il software Jamovi (v.2.6.44). CONCLUSIONI: Le evidenze e l’analisi dello studio dimostra che il Bedside Handover rappresenta uno strumento valido per migliorare la sicurezza e la qualità dell’assistenza orientata al paziente. Tuttavia, per far sì che questa pratica esprima il massimo potenziale è necessario un adeguato supporto formativo e organizzativo. Sarà necessario in futuro indagare l’introduzione del Bedside Handover in relazione agli esiti di salute, alla soddisfazione di pazienti e infermieri e all’efficienza organizzativa.

Le consegne infermieristiche a letto del paziente: un progetto di miglioramento

BATTAN, JACOPO
2024/2025

Abstract

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2024
Bedside nursing handover: an improvement project
BACKGROUND: La comunicazione in ambito sanitario costituisce uno degli aspetti fondamentali per favorire la sicurezza e la qualità assistenziale. Uno dei momenti essenziali in cui la comunicazione viene impiegata è il passaggio di consegne, fondamentale per il processo di cura, esso può essere influenzato dal punto di vista ambientale, relazionale e organizzativo. Tuttavia, un trasferimento inadeguato delle informazioni cliniche è responsabile di un aumento del rischio di omissioni e di errori assistenziali. Il Bedside Handover viene proposto come un modello che permette di conciliare una trasmissione di informazioni trasparente e strutturata con la partecipazione attiva del paziente. OBIETTIVI: L’obbiettivo è valutare, dopo l’implementazione del Bedside Handover, l’efficacia e la qualità comunicativa nel passaggio di consegne. METODO: È stato realizzato uno studio osservazionale descrittivo presso quattro Unità Operative dell’Azienda Ospedale Università di Padova (Neurochirurgia, Clinica Neurologica, Stroke Unit e la Neurologia OSA). Sono stati osservati 137 passaggi di consegne attraverso una griglia strutturata tratta dallo studio condotto da Forde et al. (2020), basata sul modello ISBAR. RISULTATI: L’analisi ha evidenziato un aumento significativo delle informazioni scambiate nella fase post implementazione. In particolare, è stato rilevato un miglioramento nella comunicazione relativa alla terapia farmacologica, agli esami radiologici, agli interventi programmati e soprattutto nelle raccomandazioni cliniche. L’analisi ha anche evidenziato una limitata partecipazione del paziente nonostante la sua presenza. L’analisi è stata eseguita attraverso il test del Chi-Quadro (χ²) usando il software Jamovi (v.2.6.44). CONCLUSIONI: Le evidenze e l’analisi dello studio dimostra che il Bedside Handover rappresenta uno strumento valido per migliorare la sicurezza e la qualità dell’assistenza orientata al paziente. Tuttavia, per far sì che questa pratica esprima il massimo potenziale è necessario un adeguato supporto formativo e organizzativo. Sarà necessario in futuro indagare l’introduzione del Bedside Handover in relazione agli esiti di salute, alla soddisfazione di pazienti e infermieri e all’efficienza organizzativa.
consegne infermieri
comunicazione
consegne bedside
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/99782