Background La prontezza alla dimissione ospedaliera è la stima della capacità del paziente e dei familiari di lasciare un contesto di cura per acuti ed è formata da cinque dimensioni: fisica, psicologica, istruzione e conoscenza, adeguato supporto e determinanti sociali e organizzativi. Al fine di garantire una dimissione sicura vanno considerati tutti i fattori oltre i criteri clinici per evitare future complicanze. Finalità e obiettivi È stato condotto uno studio descrittivo osservazionale cross-sectional con l’obiettivo di individuare quali fattori influenzano la percezione di prontezza alla dimissione di pazienti e caregiver. Materiali e metodi Per la raccolta dati sono stati utilizzati due questionari: Readiness for Hospital Discharge Scale – Adult Form (PT-RHDS) e Readiness for Hospital Discharge Scale – Family Caregiver of Adult Patient Form (FamRHDS) (Weiss, 2006). Gli strumenti sono stati somministrati rispettivamente ai pazienti sottoposti a intervento chirurgico che rientravano a domicilio e ai loro caregiver il giorno stesso della dimissione. Risultati Lo studio ha coinvolto 156 pazienti (età media: 61.7) e 100 caregiver (età media: 53.9). Dall’analisi dei punteggi delle scale utilizzate emerge che i pazienti sentono una forza fisica insufficiente e varie lacune per quanto riguarda la conoscenza. Anche i familiari hanno percepito in media un basso livello di informazione e conoscenza, oltre a considerare non sufficientemente pronti fisicamente i pazienti al ritorno a casa. Le loro percezioni differiscono (p<.001) per il livello di conoscenze per la gestione delle cure e i trattamenti medici a domicilio oltre che per il supporto atteso che risulta anch'esso maggiore nei pazienti. È emerso inoltre che la popolazione maschile percepisce una prontezza maggiore rispetto a quella femminile mentre non ci sono evidenze per quanto riguarda la complessità dell’intervento chirurgico svolto. Discussione e conclusioni L’analisi dei dati raccolti ha rivelato le differenti percezioni che pazienti e familiari hanno rispetto alla prontezza alla dimissione. L’identificazione, da parte degli infermieri, delle persone a rischio è di fondamentale importanza per lavorare con un approccio in cui la persona risulta centrale con un’educazione personalizzata, andando a coinvolgere maggiormente il caregiver per garantire l’efficacia del percorso di cura. La figura infermieristica, grazie alla sua vicinanza al paziente e ai suoi familiari, può favorire un clima di fiducia, garantire il dialogo e assicurare che le loro necessità siano comprese e gestite in modo adeguato.
La percezione delle persone sottoposte a intervento chirurgico e dei loro caregiver sulla prontezza alla dimissione a domicilio: studio osservazionale.
CONDON, ANNA
2024/2025
Abstract
Background La prontezza alla dimissione ospedaliera è la stima della capacità del paziente e dei familiari di lasciare un contesto di cura per acuti ed è formata da cinque dimensioni: fisica, psicologica, istruzione e conoscenza, adeguato supporto e determinanti sociali e organizzativi. Al fine di garantire una dimissione sicura vanno considerati tutti i fattori oltre i criteri clinici per evitare future complicanze. Finalità e obiettivi È stato condotto uno studio descrittivo osservazionale cross-sectional con l’obiettivo di individuare quali fattori influenzano la percezione di prontezza alla dimissione di pazienti e caregiver. Materiali e metodi Per la raccolta dati sono stati utilizzati due questionari: Readiness for Hospital Discharge Scale – Adult Form (PT-RHDS) e Readiness for Hospital Discharge Scale – Family Caregiver of Adult Patient Form (FamRHDS) (Weiss, 2006). Gli strumenti sono stati somministrati rispettivamente ai pazienti sottoposti a intervento chirurgico che rientravano a domicilio e ai loro caregiver il giorno stesso della dimissione. Risultati Lo studio ha coinvolto 156 pazienti (età media: 61.7) e 100 caregiver (età media: 53.9). Dall’analisi dei punteggi delle scale utilizzate emerge che i pazienti sentono una forza fisica insufficiente e varie lacune per quanto riguarda la conoscenza. Anche i familiari hanno percepito in media un basso livello di informazione e conoscenza, oltre a considerare non sufficientemente pronti fisicamente i pazienti al ritorno a casa. Le loro percezioni differiscono (p<.001) per il livello di conoscenze per la gestione delle cure e i trattamenti medici a domicilio oltre che per il supporto atteso che risulta anch'esso maggiore nei pazienti. È emerso inoltre che la popolazione maschile percepisce una prontezza maggiore rispetto a quella femminile mentre non ci sono evidenze per quanto riguarda la complessità dell’intervento chirurgico svolto. Discussione e conclusioni L’analisi dei dati raccolti ha rivelato le differenti percezioni che pazienti e familiari hanno rispetto alla prontezza alla dimissione. L’identificazione, da parte degli infermieri, delle persone a rischio è di fondamentale importanza per lavorare con un approccio in cui la persona risulta centrale con un’educazione personalizzata, andando a coinvolgere maggiormente il caregiver per garantire l’efficacia del percorso di cura. La figura infermieristica, grazie alla sua vicinanza al paziente e ai suoi familiari, può favorire un clima di fiducia, garantire il dialogo e assicurare che le loro necessità siano comprese e gestite in modo adeguato.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/99787