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Background. La demenza, caratterizzata da sintomi complessi che compromettono la qualità della vita, rappresenta una crescente sfida sociosanitaria, Accanto ai trattamenti farmacologici, che consentono solo un’apparante stabilizzazione, la musica si è dimostrata un intervento complementare efficace; tuttavia, il suo utilizzo da parte degli infermieri in ambito ospedaliero rimane ancora limitato. Obiettivo. Indagare atteggiamenti, aspettative, esperienze e barriere percepite dagli infermieri rispetto all’impiego della musica nella cura delle persone con demenza. Materiali e metodi. È stato condotto uno studio osservazionale descrittivo trasversale (settembre-ottobre 2025) tramite un questionario strutturato e auto-compilato adattato da Sung et al. (2011) e somministrato agli infermieri di alcune Unità Operative dell’Azienda Ospedale – Università Padova. I dati sono stati analizzati tramite statistiche descrittive e inferenziali. Risultati e discussione. Hanno partecipato allo studio 72 infermieri (85% donne), con un età media di 39 anni e mediana di anzianità di servizio di 10,7 anni. È emerso un atteggiamento complessivamente positivo verso l’uso della musica, soprattutto per i suoi effetti sui parametri fisiologici, psicologici e comportamentali (ansia, stress, depressione, agitazione, concentrazione e interazioni sociali). Tuttavia, gli infermieri riferiscono scarsa esperienza pratica, limitata formazione e barriere organizzative, di tempo e competenze. Gli infermieri più giovani e con minor anzianità mostrano un grado di accordo maggiore riguardo al suo impiego. Conclusioni. Gli infermieri riconoscono il potere terapeutico della musica per le persone con demenza e sono favorevoli al suo utilizzo. Si evidenzia la necessità di formazione e di adeguate risorse per supportare l’integrazione nella pratica clinica.

Musica e persona con demenza: il punto di vista degli infermieri

MARCIANTE, SIMONA
2024/2025

Abstract

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2024
Music and people with dementia: the nurses' perspective
Background. La demenza, caratterizzata da sintomi complessi che compromettono la qualità della vita, rappresenta una crescente sfida sociosanitaria, Accanto ai trattamenti farmacologici, che consentono solo un’apparante stabilizzazione, la musica si è dimostrata un intervento complementare efficace; tuttavia, il suo utilizzo da parte degli infermieri in ambito ospedaliero rimane ancora limitato. Obiettivo. Indagare atteggiamenti, aspettative, esperienze e barriere percepite dagli infermieri rispetto all’impiego della musica nella cura delle persone con demenza. Materiali e metodi. È stato condotto uno studio osservazionale descrittivo trasversale (settembre-ottobre 2025) tramite un questionario strutturato e auto-compilato adattato da Sung et al. (2011) e somministrato agli infermieri di alcune Unità Operative dell’Azienda Ospedale – Università Padova. I dati sono stati analizzati tramite statistiche descrittive e inferenziali. Risultati e discussione. Hanno partecipato allo studio 72 infermieri (85% donne), con un età media di 39 anni e mediana di anzianità di servizio di 10,7 anni. È emerso un atteggiamento complessivamente positivo verso l’uso della musica, soprattutto per i suoi effetti sui parametri fisiologici, psicologici e comportamentali (ansia, stress, depressione, agitazione, concentrazione e interazioni sociali). Tuttavia, gli infermieri riferiscono scarsa esperienza pratica, limitata formazione e barriere organizzative, di tempo e competenze. Gli infermieri più giovani e con minor anzianità mostrano un grado di accordo maggiore riguardo al suo impiego. Conclusioni. Gli infermieri riconoscono il potere terapeutico della musica per le persone con demenza e sono favorevoli al suo utilizzo. Si evidenzia la necessità di formazione e di adeguate risorse per supportare l’integrazione nella pratica clinica.
Musica
Demenza
Infermieristica
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/99802