L’ansia da prestazione rappresenta una delle principali sfide psicologiche per gli atleti, in particolare in discipline ad alta intensità emotiva come le arti marziali e gli sport da combattimento. Questi contesti sportivi, caratterizzati da forte competizione, pressione sociale e aspettative personali elevate, rendono l’atleta particolarmente vulnerabile agli effetti dell’ansia che può compromettere non solo la qualità della performance ma anche il benessere psicofisico generale. Il presente elaborato si propone di analizzare l’incidenza, le manifestazioni e le possibili strategie di gestione dell’ansia da prestazione in praticanti di arti marziali e sport da combattimento con un focus specifico sul ruolo dell’insegnante (coach, maestro, allenatore) come figura chiave nella prevenzione e nella modulazione dello stato ansioso. Nella prima parte della tesi verranno confrontati i principali modelli teorici di riferimento, come la Drive Theory, la teoria a U inversa e la Reversal Theory e le implicazioni che l’ansia da prestazione può avere sulla performance sportiva. Attraverso una revisione della letteratura scientifica si approfondisce il modo in cui le competenze comunicative, relazionali, emotive e pedagogiche dell’insegnante possano influenzare la percezione dell’ansia da parte dell’atleta, contribuendo alla costruzione di un ambiente di allenamento psicologicamente sicuro. In particolare, si sottolinea l’importanza di un approccio educativo basato sull’empatia, sul sostegno emotivo e sulla promozione della motivazione intrinseca. Infine, verranno esaminate alcune tecniche di autoregolazione emotiva, utili per la gestione dell’ansia in ambito sportivo, con l’obiettivo di offrire strumenti pratici per sostenere la prestazione e il benessere complessivo dell’atleta.
Ansia da prestazione nelle arti marziali e negli sport da combattimento: il ruolo dell'insegnante
SGAGGERO, ARIANNA
2024/2025
Abstract
L’ansia da prestazione rappresenta una delle principali sfide psicologiche per gli atleti, in particolare in discipline ad alta intensità emotiva come le arti marziali e gli sport da combattimento. Questi contesti sportivi, caratterizzati da forte competizione, pressione sociale e aspettative personali elevate, rendono l’atleta particolarmente vulnerabile agli effetti dell’ansia che può compromettere non solo la qualità della performance ma anche il benessere psicofisico generale. Il presente elaborato si propone di analizzare l’incidenza, le manifestazioni e le possibili strategie di gestione dell’ansia da prestazione in praticanti di arti marziali e sport da combattimento con un focus specifico sul ruolo dell’insegnante (coach, maestro, allenatore) come figura chiave nella prevenzione e nella modulazione dello stato ansioso. Nella prima parte della tesi verranno confrontati i principali modelli teorici di riferimento, come la Drive Theory, la teoria a U inversa e la Reversal Theory e le implicazioni che l’ansia da prestazione può avere sulla performance sportiva. Attraverso una revisione della letteratura scientifica si approfondisce il modo in cui le competenze comunicative, relazionali, emotive e pedagogiche dell’insegnante possano influenzare la percezione dell’ansia da parte dell’atleta, contribuendo alla costruzione di un ambiente di allenamento psicologicamente sicuro. In particolare, si sottolinea l’importanza di un approccio educativo basato sull’empatia, sul sostegno emotivo e sulla promozione della motivazione intrinseca. Infine, verranno esaminate alcune tecniche di autoregolazione emotiva, utili per la gestione dell’ansia in ambito sportivo, con l’obiettivo di offrire strumenti pratici per sostenere la prestazione e il benessere complessivo dell’atleta.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/99944