La diffusione degli smartphone ha sollevato un crescente interesse scientifico riguardo ai rischi connessi a un loro utilizzo problematico, definito come smartphone addiction. Questa tesi propone una revisione narrativa della letteratura con l’obiettivo di offrire un inquadramento complessivo del fenomeno. Dopo aver analizzato definizioni, strumenti di valutazione e costrutti correlati (nomofobia, fear of missing out, phubbing), viene sottolineata l’assenza di un riconoscimento diagnostico ufficiale nei principali manuali (DSM-5-TR, ICD-11) e le analogie con altre dipendenze comportamentali. L’attenzione si concentra poi sugli adolescenti, evidenziando vulnerabilità evolutive, impatti su regolazione emotiva, rendimento scolastico, funzioni esecutive e relazioni sociali. In età adulta il focus si sposta sull’ambito lavorativo, dove l’uso intensivo degli smartphone incide su produttività, benessere e relazioni professionali, contribuendo a fenomeni quali technostress e burnout digitale. Infine, vengono discusse le principali strategie di intervento — psicologiche, tecnologiche e di policy — che confermano la natura multifattoriale del fenomeno e la necessità di approcci integrati per la sua gestione.
Smartphone addiction: una revisione narrativa della letteratura
CALLEGARIN, MATILDE
2024/2025
Abstract
La diffusione degli smartphone ha sollevato un crescente interesse scientifico riguardo ai rischi connessi a un loro utilizzo problematico, definito come smartphone addiction. Questa tesi propone una revisione narrativa della letteratura con l’obiettivo di offrire un inquadramento complessivo del fenomeno. Dopo aver analizzato definizioni, strumenti di valutazione e costrutti correlati (nomofobia, fear of missing out, phubbing), viene sottolineata l’assenza di un riconoscimento diagnostico ufficiale nei principali manuali (DSM-5-TR, ICD-11) e le analogie con altre dipendenze comportamentali. L’attenzione si concentra poi sugli adolescenti, evidenziando vulnerabilità evolutive, impatti su regolazione emotiva, rendimento scolastico, funzioni esecutive e relazioni sociali. In età adulta il focus si sposta sull’ambito lavorativo, dove l’uso intensivo degli smartphone incide su produttività, benessere e relazioni professionali, contribuendo a fenomeni quali technostress e burnout digitale. Infine, vengono discusse le principali strategie di intervento — psicologiche, tecnologiche e di policy — che confermano la natura multifattoriale del fenomeno e la necessità di approcci integrati per la sua gestione.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/100107