Le abilità visuo-spaziali e la coordinazione fino-motoria sono due aspetti fondamentali che si sviluppano a partire dall’infanzia e restano centrali per tutta la vita, venendo utilizzati quotidianamente per svolgere diverse azioni, tra le quali la scrittura (Seo, 2018; Stievano et al., 2016). L’obiettivo di questa ricerca è fornire un contributo all’indagine sul ruolo delle competenze visuo-spaziali e della coordinazione motoria fine nella velocità di scrittura, in partecipanti con diagnosi di autismo senza disabilità intellettiva (N = 10), di età compresa tra i 10 e i 13 anni, confrontati con pari età senza alcuna diagnosi (N = 10). Nello specifico, si ipotizza che dei punteggi inferiori nelle prove che indagano le aree indicate siano associati alla velocità di scrittura, misurata attraverso la prova di Scrittura dell’alfabeto (adatt. da Barnett et al., 2024). Le altre prove somministrate sono volte a valutare l’area visuo-spaziale (Rotazione di animali [adatt. da Cardillo et al., 2014, 2020; Kaltner & Jansen, 2014]) e l’area fino-motoria (Velocità grafomotoria [adatt. da Barnett et al., 2024]; Purdue Pegboard Test [Tiffin, 1948], nella prova di assemblaggio). Ci si aspetta, inoltre, dei risultati migliori per il gruppo senza diagnosi, rispetto a quello con autismo, nelle prove prese in considerazione per l’area fino-motoria (Kaur et al., 2018; Talkar et al., 2025), mentre si ipotizzano risultati simili tra i due gruppi nelle prove che indagano l’area visuo-spaziale (Cardillo et al., 2020; McGrath et al., 2012). I risultati ottenuti saranno presentati e discussi alla luce delle ipotesi di ricerca e della letteratura di riferimento. Saranno inoltre delineate eventuali implicazioni cliniche e educative.
Abilità visuo-spaziali e coordinazione fino-motoria come predittori della velocità di scrittura nell’autismo senza disabilità intellettiva
MENEGHIN, GIULIA
2024/2025
Abstract
Le abilità visuo-spaziali e la coordinazione fino-motoria sono due aspetti fondamentali che si sviluppano a partire dall’infanzia e restano centrali per tutta la vita, venendo utilizzati quotidianamente per svolgere diverse azioni, tra le quali la scrittura (Seo, 2018; Stievano et al., 2016). L’obiettivo di questa ricerca è fornire un contributo all’indagine sul ruolo delle competenze visuo-spaziali e della coordinazione motoria fine nella velocità di scrittura, in partecipanti con diagnosi di autismo senza disabilità intellettiva (N = 10), di età compresa tra i 10 e i 13 anni, confrontati con pari età senza alcuna diagnosi (N = 10). Nello specifico, si ipotizza che dei punteggi inferiori nelle prove che indagano le aree indicate siano associati alla velocità di scrittura, misurata attraverso la prova di Scrittura dell’alfabeto (adatt. da Barnett et al., 2024). Le altre prove somministrate sono volte a valutare l’area visuo-spaziale (Rotazione di animali [adatt. da Cardillo et al., 2014, 2020; Kaltner & Jansen, 2014]) e l’area fino-motoria (Velocità grafomotoria [adatt. da Barnett et al., 2024]; Purdue Pegboard Test [Tiffin, 1948], nella prova di assemblaggio). Ci si aspetta, inoltre, dei risultati migliori per il gruppo senza diagnosi, rispetto a quello con autismo, nelle prove prese in considerazione per l’area fino-motoria (Kaur et al., 2018; Talkar et al., 2025), mentre si ipotizzano risultati simili tra i due gruppi nelle prove che indagano l’area visuo-spaziale (Cardillo et al., 2020; McGrath et al., 2012). I risultati ottenuti saranno presentati e discussi alla luce delle ipotesi di ricerca e della letteratura di riferimento. Saranno inoltre delineate eventuali implicazioni cliniche e educative.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/100240