Attention Deficit Hyperactivity Disorder (ADHD) is a neurodevelopmental condition characterized primarily by inattention, impulsivity, and hyperactivity. However, in addition to nuclear symptoms, children and adolescents with ADHD frequently present difficulties in terms of social relationships, manifesting greater aggressive behaviors (especially reactive) and fewer prosocial behaviors than their peers without a diagnosis. The literature highlights how these children tend to be rejected by peers, particularly due to aggressive behaviors that can emerge during interactions. However, this refusal does not seem to depend on a lack of prosocial motivation, which is nevertheless present. A further aspect concerns the role of the family environment: several studies underline how the presence of aggressive behaviors in children with ADHD can be related to educational models characterized by aggression and authoritarian parenting styles. These methods, based on reprimands, punishments and control, risk hindering the development of prosocial behavior and favoring the increase in aggressive behavior. In light of this evidence, the present study aims to investigate the difficulties related to socio-relational skills in a sample of 12 children and adolescents with ADHD, aged between 8 and 16 years, compared with a control group consisting of 12 peers without diagnosis, matched by age, gender and cognitive functioning. Ad hoc questionnaires such as: the Reactive and Proactive Questionnaire (RPQ), the Prosociality Scale and the Alabama Parenting Questionnaire were used to collect the data of interest. It is hypothesized that children with ADHD exhibit a greater number of aggressive reactive behaviors and fewer prosocial behaviors than the control group. In addition, parents of children with ADHD are expected to adopt an authoritarian educational style more frequently, characterized by high control and recourse to punishment and reprimand than parents of undiagnosed subjects, with a significant impact on social-relational skills. In this paper the results will be reported and the clinical and educational implications will be discussed.

Il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) è una condizione del neurosviluppo caratterizzata principalmente da disattenzione, impulsività e iperattività. Tuttavia, oltre alla sintomatologia nucleare, bambini e adolescenti con ADHD presentano frequentemente difficoltà sul piano delle relazioni sociali, manifestando maggiori comportamenti aggressivi (in particolar modo reattivi) e minori comportamenti prosociali rispetto ai coetanei senza diagnosi. La letteratura evidenzia come questi bambini tendano ad essere rifiutati dai pari, in particolare a causa di comportamenti aggressivi che possono emergere durante le interazioni. Tale rifiuto non sembra però dipendere da una mancanza di motivazione prosociale, che risulta comunque presente. Un ulteriore aspetto riguarda il ruolo dell’ambiente familiare: diversi studi sottolineano come la presenza di comportamenti aggressivi nei bambini con ADHD possa essere correlata a modelli educativi caratterizzati da aggressività e a stili genitoriali di tipo autoritario. Tali modalità, fondate su rimproveri, punizioni e controllo, rischiano di ostacolare lo sviluppo di condotte prosociali e favorire l’aumento di comportamenti aggressivi. Alla luce di queste evidenze, il presente studio si propone di approfondire le difficoltà legate alle abilità socio-relazionali in un campione di 12 bambini e adolescenti con ADHD, di età compresa tra gli 8 e i 16 anni, confrontati con un gruppo di controllo composto da 12 pari senza diagnosi, appaiati per età, genere e funzionamento cognitivo. Per raccogliere i dati di interesse sono stati utilizzati questionari ad hoc quali: il Reactive and Proactive Questionnaire (RPQ), la Prosociality Scale e l’Alabama Parenting Questionnaire. Si ipotizza che i bambini con ADHD manifestino un maggior numero di comportamenti aggressivi di tipo reattivo e minori condotte prosociali rispetto al gruppo di controllo. Inoltre, si prevede che i genitori di bambini con ADHD adottino più frequentemente uno stile educativo autoritario, caratterizzato da elevato controllo e ricorso a punizioni e rimproveri rispetto ai genitori dei soggetti senza diagnosi, con un impatto significativo sulle abilità socio-relazionali. Nel presente elaborato verranno riportati i risultati e discusse le implicazioni cliniche ed educative.

Comportamenti aggressivi, prosocialità e stili genitoriali nei bambini e adolescenti con Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD).

TINTI, ALICE
2024/2025

Abstract

Attention Deficit Hyperactivity Disorder (ADHD) is a neurodevelopmental condition characterized primarily by inattention, impulsivity, and hyperactivity. However, in addition to nuclear symptoms, children and adolescents with ADHD frequently present difficulties in terms of social relationships, manifesting greater aggressive behaviors (especially reactive) and fewer prosocial behaviors than their peers without a diagnosis. The literature highlights how these children tend to be rejected by peers, particularly due to aggressive behaviors that can emerge during interactions. However, this refusal does not seem to depend on a lack of prosocial motivation, which is nevertheless present. A further aspect concerns the role of the family environment: several studies underline how the presence of aggressive behaviors in children with ADHD can be related to educational models characterized by aggression and authoritarian parenting styles. These methods, based on reprimands, punishments and control, risk hindering the development of prosocial behavior and favoring the increase in aggressive behavior. In light of this evidence, the present study aims to investigate the difficulties related to socio-relational skills in a sample of 12 children and adolescents with ADHD, aged between 8 and 16 years, compared with a control group consisting of 12 peers without diagnosis, matched by age, gender and cognitive functioning. Ad hoc questionnaires such as: the Reactive and Proactive Questionnaire (RPQ), the Prosociality Scale and the Alabama Parenting Questionnaire were used to collect the data of interest. It is hypothesized that children with ADHD exhibit a greater number of aggressive reactive behaviors and fewer prosocial behaviors than the control group. In addition, parents of children with ADHD are expected to adopt an authoritarian educational style more frequently, characterized by high control and recourse to punishment and reprimand than parents of undiagnosed subjects, with a significant impact on social-relational skills. In this paper the results will be reported and the clinical and educational implications will be discussed.
2024
Aggressive behaviors, prosociality, and parenting styles in children and adolescents with Attention Deficit Hyperactivity Disorder (ADHD).
Il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) è una condizione del neurosviluppo caratterizzata principalmente da disattenzione, impulsività e iperattività. Tuttavia, oltre alla sintomatologia nucleare, bambini e adolescenti con ADHD presentano frequentemente difficoltà sul piano delle relazioni sociali, manifestando maggiori comportamenti aggressivi (in particolar modo reattivi) e minori comportamenti prosociali rispetto ai coetanei senza diagnosi. La letteratura evidenzia come questi bambini tendano ad essere rifiutati dai pari, in particolare a causa di comportamenti aggressivi che possono emergere durante le interazioni. Tale rifiuto non sembra però dipendere da una mancanza di motivazione prosociale, che risulta comunque presente. Un ulteriore aspetto riguarda il ruolo dell’ambiente familiare: diversi studi sottolineano come la presenza di comportamenti aggressivi nei bambini con ADHD possa essere correlata a modelli educativi caratterizzati da aggressività e a stili genitoriali di tipo autoritario. Tali modalità, fondate su rimproveri, punizioni e controllo, rischiano di ostacolare lo sviluppo di condotte prosociali e favorire l’aumento di comportamenti aggressivi. Alla luce di queste evidenze, il presente studio si propone di approfondire le difficoltà legate alle abilità socio-relazionali in un campione di 12 bambini e adolescenti con ADHD, di età compresa tra gli 8 e i 16 anni, confrontati con un gruppo di controllo composto da 12 pari senza diagnosi, appaiati per età, genere e funzionamento cognitivo. Per raccogliere i dati di interesse sono stati utilizzati questionari ad hoc quali: il Reactive and Proactive Questionnaire (RPQ), la Prosociality Scale e l’Alabama Parenting Questionnaire. Si ipotizza che i bambini con ADHD manifestino un maggior numero di comportamenti aggressivi di tipo reattivo e minori condotte prosociali rispetto al gruppo di controllo. Inoltre, si prevede che i genitori di bambini con ADHD adottino più frequentemente uno stile educativo autoritario, caratterizzato da elevato controllo e ricorso a punizioni e rimproveri rispetto ai genitori dei soggetti senza diagnosi, con un impatto significativo sulle abilità socio-relazionali. Nel presente elaborato verranno riportati i risultati e discusse le implicazioni cliniche ed educative.
ADHD
aggressività
prosocialità
stili genitoriali
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/100343