Lo scopo del presente elaborato finale è analizzare in che modo la partecipazione ad interventi basati sulla musica e sul ritmo possa aiutare i bambini con disturbi specifici dell’apprendimento a potenziare le abilità cognitive deficitarie nel disturbo evolutivo; in particolare, la ricerca bibliografica si è focalizzata sulla dislessia, la discalculia e la disgrafia evolutiva, analizzando tali disturbi sia in termini cognitivi sia in termini di natura emotivo-motivazionale. Dai risultati di ricerche sperimentali emerge che l’elaborazione della musica e del linguaggio condividono diverse basi neurali e hanno entrambe componenti simili, quali il ritmo, la sintassi, la prosodia, ecc. Per questo motivo, la letteratura avvalora l’uso di approcci basati sulla musica e sul ritmo per sviluppare le abilità maggiormente compromesse dalla difficoltà d’apprendimento. Inoltre, nell’approccio musicale l’uso di molteplici attività permette di creare un ambiente inclusivo, promuovendo un ambiente in cui tutti possano contribuire, influendo anche sugli aspetti emotivi e motivazionali compromessi dal disturbo, quali ansia, autostima e senso di autoefficacia. Tale approccio può essere considerato complementare e di supporto a quello tradizionale: infatti, sono percepiti dai bambini come piacevoli, presentano effetti a lungo termine e proponendo attività ludiche riducono l’ansia e le difficoltà emotive spesso associate a questi disturbi dell’età evolutiva.
Effetti degli interventi basati sulla musica e sul ritmo sui bambini affetti da disturbo specifico dell'apprendimento
MALANDRIN, VALENTINA
2024/2025
Abstract
Lo scopo del presente elaborato finale è analizzare in che modo la partecipazione ad interventi basati sulla musica e sul ritmo possa aiutare i bambini con disturbi specifici dell’apprendimento a potenziare le abilità cognitive deficitarie nel disturbo evolutivo; in particolare, la ricerca bibliografica si è focalizzata sulla dislessia, la discalculia e la disgrafia evolutiva, analizzando tali disturbi sia in termini cognitivi sia in termini di natura emotivo-motivazionale. Dai risultati di ricerche sperimentali emerge che l’elaborazione della musica e del linguaggio condividono diverse basi neurali e hanno entrambe componenti simili, quali il ritmo, la sintassi, la prosodia, ecc. Per questo motivo, la letteratura avvalora l’uso di approcci basati sulla musica e sul ritmo per sviluppare le abilità maggiormente compromesse dalla difficoltà d’apprendimento. Inoltre, nell’approccio musicale l’uso di molteplici attività permette di creare un ambiente inclusivo, promuovendo un ambiente in cui tutti possano contribuire, influendo anche sugli aspetti emotivi e motivazionali compromessi dal disturbo, quali ansia, autostima e senso di autoefficacia. Tale approccio può essere considerato complementare e di supporto a quello tradizionale: infatti, sono percepiti dai bambini come piacevoli, presentano effetti a lungo termine e proponendo attività ludiche riducono l’ansia e le difficoltà emotive spesso associate a questi disturbi dell’età evolutiva.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/101564