Il termine “architettura ostile” si riferisce a un insieme di soluzioni progettuali volte a scoraggiare la permanenza e l'uso di spazi pubblici da parte di alcune categorie di persone, in particolare individui senza dimora, attraverso dispositivi quali divisori, spuntoni o sedute inclinate. Sebbene tali pratiche vengano spesso giustificate in termini di sicurezza e decoro, le loro implicazioni psicologiche, sociali ed emotive restano poco esplorate. Il presente lavoro di tesi si è posto l'obiettivo di analizzare il fenomeno nel contesto bresciano ed è stato articolato in tre fasi principali: in primo luogo si è proposta una revisione della letteratura, poi è stata condotta un’analisi fotografica degli spazi urbani per documentare le principali tipologie di interventi ostili presenti sul territorio e infine è stato somministrato un questionario online a un campione di 264 partecipanti, con l’obiettivo di indagare conoscenza, percezione e opinioni del fenomeno prima e dopo essere stati esposti a stimoli visivi raccolti nel centro di Brescia. I risultati hanno delineato una scarsa conoscenza iniziale degli interventi di architettura ostile e una bassa percezione delle installazioni nella vita quotidiana. Tuttavia, l'esposizione a stimoli visivi ha determinato un netto incremento della consapevolezza e un buon riconoscimento delle funzioni dissuasive degli elementi osservati. Nel complesso, lo studio desidera stimolare una maggiore consapevolezza del fenomeno dell’architettura ostile, analizzandone la diffusione a Brescia e le complesse dinamiche psicologiche e sociali che essa suscita.

Architettura ostile e opinioni della cittadinanza: un’indagine a Brescia

SALERI, CAMILLA
2024/2025

Abstract

Il termine “architettura ostile” si riferisce a un insieme di soluzioni progettuali volte a scoraggiare la permanenza e l'uso di spazi pubblici da parte di alcune categorie di persone, in particolare individui senza dimora, attraverso dispositivi quali divisori, spuntoni o sedute inclinate. Sebbene tali pratiche vengano spesso giustificate in termini di sicurezza e decoro, le loro implicazioni psicologiche, sociali ed emotive restano poco esplorate. Il presente lavoro di tesi si è posto l'obiettivo di analizzare il fenomeno nel contesto bresciano ed è stato articolato in tre fasi principali: in primo luogo si è proposta una revisione della letteratura, poi è stata condotta un’analisi fotografica degli spazi urbani per documentare le principali tipologie di interventi ostili presenti sul territorio e infine è stato somministrato un questionario online a un campione di 264 partecipanti, con l’obiettivo di indagare conoscenza, percezione e opinioni del fenomeno prima e dopo essere stati esposti a stimoli visivi raccolti nel centro di Brescia. I risultati hanno delineato una scarsa conoscenza iniziale degli interventi di architettura ostile e una bassa percezione delle installazioni nella vita quotidiana. Tuttavia, l'esposizione a stimoli visivi ha determinato un netto incremento della consapevolezza e un buon riconoscimento delle funzioni dissuasive degli elementi osservati. Nel complesso, lo studio desidera stimolare una maggiore consapevolezza del fenomeno dell’architettura ostile, analizzandone la diffusione a Brescia e le complesse dinamiche psicologiche e sociali che essa suscita.
2024
Hostile Architecture and Citizens’ Perception: A Field Study in the City of Brescia
Hostile Architecture
Anti-homeless
Safety perception
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/101574