Il presente elaborato di tesi si propone di esplorare la definizione del concetto di mindfulness e di analizzare i correlati neurali della pratica di mindfulness, con particolare attenzione all’applicazione dei protocolli mindfulness-based maggiormente consolidati nel corso degli ultimi decenni. Nel primo capitolo viene introdotto il concetto di mindfulness a partire dalle sue origini, radicate nella tradizione buddhista, fino ad arrivare alla definizione operativa di Bishop et al. (2004), adottata in questa tesi come punto di riferimento. Successivamente, viene introdotta una distinzione tra mindfulness disposizionale e pratica intenzionale di mindfulness, due costrutti interrelati tra loro, la cui relazione è stata esplorata solo in parte negli studi neuroscientifici attualmente a disposizione. Infine, vengono introdotte due importanti componenti della mindfulness: accettazione e attenzione. Nel secondo capitolo vengono discusse alcune delle evidenze scientifiche attualmente a disposizione riguardo ai correlati neurali della pratica, ossia le modifiche cerebrali, strutturali e funzionali associate a questa. Gli studi presi in esame sono stati raccolti attraverso una ricerca bibliografica sulle banche dati PsycINFO e PubMed e sono stati pubblicati tra il 2014 e il 2025. Nel terzo capitolo viene introdotto il concetto di regolazione emotiva, con riferimento al modello di Gross (2008) e viene esplorata la relazione tra mindfulness e regolazione emotiva, citando in particolare evidenze che ne sostengono il ruolo di strategia efficace di regolazione emotiva. Successivamente, vengono presentate recenti evidenze metanalitiche che riportano gli effetti neurocognitivi degli interventi di Mindfulness Based Stress Reduction (MBSR) e Mindfulness Based Cognitive Therapy (MBCT) nella pratica clinica, evidenziandone le possibili applicazioni per il miglioramento della salute mentale e del benessere percepito in varie popolazioni. Infine, vengono discussi i limiti della letteratura presa in esame e le prospettive future di ricerca, che potrebbero beneficiare di una maggiore integrazione tra l’ambito clinico e quello neuroscientifico.

Mindfulness: evidenze neuroscientifiche e prospettive cliniche.

MONTANARI, CHIARA
2024/2025

Abstract

Il presente elaborato di tesi si propone di esplorare la definizione del concetto di mindfulness e di analizzare i correlati neurali della pratica di mindfulness, con particolare attenzione all’applicazione dei protocolli mindfulness-based maggiormente consolidati nel corso degli ultimi decenni. Nel primo capitolo viene introdotto il concetto di mindfulness a partire dalle sue origini, radicate nella tradizione buddhista, fino ad arrivare alla definizione operativa di Bishop et al. (2004), adottata in questa tesi come punto di riferimento. Successivamente, viene introdotta una distinzione tra mindfulness disposizionale e pratica intenzionale di mindfulness, due costrutti interrelati tra loro, la cui relazione è stata esplorata solo in parte negli studi neuroscientifici attualmente a disposizione. Infine, vengono introdotte due importanti componenti della mindfulness: accettazione e attenzione. Nel secondo capitolo vengono discusse alcune delle evidenze scientifiche attualmente a disposizione riguardo ai correlati neurali della pratica, ossia le modifiche cerebrali, strutturali e funzionali associate a questa. Gli studi presi in esame sono stati raccolti attraverso una ricerca bibliografica sulle banche dati PsycINFO e PubMed e sono stati pubblicati tra il 2014 e il 2025. Nel terzo capitolo viene introdotto il concetto di regolazione emotiva, con riferimento al modello di Gross (2008) e viene esplorata la relazione tra mindfulness e regolazione emotiva, citando in particolare evidenze che ne sostengono il ruolo di strategia efficace di regolazione emotiva. Successivamente, vengono presentate recenti evidenze metanalitiche che riportano gli effetti neurocognitivi degli interventi di Mindfulness Based Stress Reduction (MBSR) e Mindfulness Based Cognitive Therapy (MBCT) nella pratica clinica, evidenziandone le possibili applicazioni per il miglioramento della salute mentale e del benessere percepito in varie popolazioni. Infine, vengono discussi i limiti della letteratura presa in esame e le prospettive future di ricerca, che potrebbero beneficiare di una maggiore integrazione tra l’ambito clinico e quello neuroscientifico.
2024
Mindfulness: neuroscientific evidence and clinical perspectives.
Mindfulness
Neuroscienza
Consapevolezza
Pratica
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Montanari_Chiara.pdf

accesso aperto

Dimensione 318.16 kB
Formato Adobe PDF
318.16 kB Adobe PDF Visualizza/Apri

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/101734