L’approccio transdiagnostico e quello dimensionale hanno progressivamente messo in discussione l’utilizzo delle categorie diagnostiche come unità di analisi nella ricerca sui disturbi del neurosviluppo. In questo contesto, la ricerca sui disturbi specifici dell’apprendimento ha privilegiato lo studio delle relazioni tra lettura e calcolo matematico, mentre l’abilità di scrittura risulta relativamente sottorappresentata. Essa costituisce tuttavia un caso particolarmente critico, poiché le sue compromissioni sono frammentate tra diverse categorie diagnostiche e caratterizzate da elevata eterogeneità e comorbidità. Il presente lavoro si propone di analizzare la configurazione diagnostica attuale dei disturbi di scrittura e di esaminare i principali modelli di sviluppo dell’abilità scritta – in particolare la Not-so Simple View of Writing (NSVW) e il Direct and Indirect Effects Model of Writing – alla luce di una prospettiva dimensionale. Vengono discusse le connessioni tra modelli teorici e configurazione diagnostica, evidenziando l’influenza dei lavori di Berninger e collaboratori (2002) nell’attuale rappresentazione delle difficoltà di scrittura. Inoltre, viene valutato in che modo l’aderenza al framework diagnostico possa influenzare l’interpretazione dei risultati empirici, sia in studi con un framework categoriale che dimensionale. Attraverso l’analisi di contributi empirici recenti, viene infine discusso brevemente un possibile ruolo delle abilità grafomotorie nello sviluppo della scrittura, la cui relazione, per essere compresa in maniera sistematica, richiede però studi più approfonditi. Nel complesso, il lavoro si inserisce nell’invito di Peters e Ansari (2019) a estendere l’adozione di una prospettiva dimensionale oltre le relazioni tra lettura e calcolo. Da un lato, intende ricostruire l’interconnessione tra ricerca e diagnostica rispetto ai disturbi della scrittura; dall’altro, presenta alcuni contributi empirici recenti che affrontano l’abilità di scrittura da una prospettiva dimensionale.
Difficoltà di scrittura e contesto di osservazione: limiti dell’approccio categoriale e modelli di sviluppo
PETRICH, MASSIMILIANO
2025/2026
Abstract
L’approccio transdiagnostico e quello dimensionale hanno progressivamente messo in discussione l’utilizzo delle categorie diagnostiche come unità di analisi nella ricerca sui disturbi del neurosviluppo. In questo contesto, la ricerca sui disturbi specifici dell’apprendimento ha privilegiato lo studio delle relazioni tra lettura e calcolo matematico, mentre l’abilità di scrittura risulta relativamente sottorappresentata. Essa costituisce tuttavia un caso particolarmente critico, poiché le sue compromissioni sono frammentate tra diverse categorie diagnostiche e caratterizzate da elevata eterogeneità e comorbidità. Il presente lavoro si propone di analizzare la configurazione diagnostica attuale dei disturbi di scrittura e di esaminare i principali modelli di sviluppo dell’abilità scritta – in particolare la Not-so Simple View of Writing (NSVW) e il Direct and Indirect Effects Model of Writing – alla luce di una prospettiva dimensionale. Vengono discusse le connessioni tra modelli teorici e configurazione diagnostica, evidenziando l’influenza dei lavori di Berninger e collaboratori (2002) nell’attuale rappresentazione delle difficoltà di scrittura. Inoltre, viene valutato in che modo l’aderenza al framework diagnostico possa influenzare l’interpretazione dei risultati empirici, sia in studi con un framework categoriale che dimensionale. Attraverso l’analisi di contributi empirici recenti, viene infine discusso brevemente un possibile ruolo delle abilità grafomotorie nello sviluppo della scrittura, la cui relazione, per essere compresa in maniera sistematica, richiede però studi più approfonditi. Nel complesso, il lavoro si inserisce nell’invito di Peters e Ansari (2019) a estendere l’adozione di una prospettiva dimensionale oltre le relazioni tra lettura e calcolo. Da un lato, intende ricostruire l’interconnessione tra ricerca e diagnostica rispetto ai disturbi della scrittura; dall’altro, presenta alcuni contributi empirici recenti che affrontano l’abilità di scrittura da una prospettiva dimensionale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/105114