Il disturbo dissociativo di identità (DID) è tradizionalmente considerata una patologia cui insorgenza si verifica in infanzia, strettamente connessa a esperienze traumatiche, abusi di carattere emotivo, fisico e verbale e relazioni disfunzionali. Negli ultimi anni la letteratura scientifica ha iniziato a ricercare e attenzionare casi di esordio in età adulta, mettendo in discussione e riesaminando alcuni dei criteri diagnostici attuali. Il presente elaborato si propone di analizzare il DID con particolare attenzione all’età adulta, attraverso tre dimensioni principali: l’evoluzione storica e diagnostica del disturbo, l’analisi di casi clinici documentati e la descrizione deli processi terapeutici attualmente disponibili e in uso. L’analisi dei casi permette di evincere come eventi traumatici tardivi, abuso di sostanze e relazioni disfunzionali possano fungere da fattori scatenanti nel meccanismo della dissociazione o nell’emersione di identità latenti. Tale evidenza va a supporto di una prospettiva, sostenuta anche all’interno del ICD-11, secondo cui il DID può manifestarsi lungo l’intero arco di vita, discutendo alcuni punti diagnostici sostenuti nel DSM. Per quanto riguarda la terapia e il trattamento, la cura del DID richiede un approccio multidimensionale, che integri metodi psicoterapeutici più tradizionali, cui scopo è l’integrazione delle identità, con tecniche innovative, come EMDR, DBT, ACT, ipnosi e strumenti tecnologici emergenti. Inoltre, la riabilitazione psichiatrica e gli interventi espressivi, come arteterapia e sand play therapy, si rivelano fondamentali per favorire la regolazione emotiva, l’autonomia e il recupero funzionale del paziente. La tesi conferma che il DID in età adulta rappresenta una sfida clinica complessa, ancora, nonostante gli anni di ricerca, in uno stato embrionale. Non solo l’attuale ricerca scientifica dovrebbe puntare a una visione più integrata del disturbo, ma anche muoversi verso una comprensione maggiore dei possibili casi che si possono presentare e le loro differenze, in modo da poter creare trattamenti più personalizzati ed efficaci.

Disturbo dissociativo d'identità in età adulta

TASSINARI, PIETRO
2025/2026

Abstract

Il disturbo dissociativo di identità (DID) è tradizionalmente considerata una patologia cui insorgenza si verifica in infanzia, strettamente connessa a esperienze traumatiche, abusi di carattere emotivo, fisico e verbale e relazioni disfunzionali. Negli ultimi anni la letteratura scientifica ha iniziato a ricercare e attenzionare casi di esordio in età adulta, mettendo in discussione e riesaminando alcuni dei criteri diagnostici attuali. Il presente elaborato si propone di analizzare il DID con particolare attenzione all’età adulta, attraverso tre dimensioni principali: l’evoluzione storica e diagnostica del disturbo, l’analisi di casi clinici documentati e la descrizione deli processi terapeutici attualmente disponibili e in uso. L’analisi dei casi permette di evincere come eventi traumatici tardivi, abuso di sostanze e relazioni disfunzionali possano fungere da fattori scatenanti nel meccanismo della dissociazione o nell’emersione di identità latenti. Tale evidenza va a supporto di una prospettiva, sostenuta anche all’interno del ICD-11, secondo cui il DID può manifestarsi lungo l’intero arco di vita, discutendo alcuni punti diagnostici sostenuti nel DSM. Per quanto riguarda la terapia e il trattamento, la cura del DID richiede un approccio multidimensionale, che integri metodi psicoterapeutici più tradizionali, cui scopo è l’integrazione delle identità, con tecniche innovative, come EMDR, DBT, ACT, ipnosi e strumenti tecnologici emergenti. Inoltre, la riabilitazione psichiatrica e gli interventi espressivi, come arteterapia e sand play therapy, si rivelano fondamentali per favorire la regolazione emotiva, l’autonomia e il recupero funzionale del paziente. La tesi conferma che il DID in età adulta rappresenta una sfida clinica complessa, ancora, nonostante gli anni di ricerca, in uno stato embrionale. Non solo l’attuale ricerca scientifica dovrebbe puntare a una visione più integrata del disturbo, ma anche muoversi verso una comprensione maggiore dei possibili casi che si possono presentare e le loro differenze, in modo da poter creare trattamenti più personalizzati ed efficaci.
2025
Dissociative identity disorder in adulthood
Disturbo
Dissociazione
età adulta
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/105128