Negli ultimi anni il pensiero computazionale ha assunto un ruolo sempre più centrale nei contesti educativi, a partire dalla scuola dell’infanzia. Infatti lo sviluppo delle abilità di pensiero computazionale, promosso attraverso attività di programmazione (coding), favorisce il potenziamento del pensiero creativo e del problem solving, nonché la loro applicazione nei diversi contesti di vita quotidiana. Questa convinzione è supportata da numerosi studi presenti in letteratura che dimostrano l’efficacia dell’insegnamento del coding, attraverso attività unplugged o virtuali, nella fascia prescolare e che mettono in luce gli effetti positivi che interventi di questo tipo realizzati in questa fase dello sviluppo hanno sulle abilità cognitive, di ragionamento e visuospaziali. Tuttavia, solo un numero limitato di essi è costituito da studi sperimentali e, in alcuni casi, nonostante evidenzino che i laboratori di coding unplugged e di robotica migliorino le abilità cognitive dei bambini, non specificano quale strumento produca un effetto maggiore di trasferimento dell’apprendimento su tali abilità. Il presente studio prende avvio da un precedente studio sperimentale condotto dallo stesso gruppo di ricerca nell’anno precedente, volto a indagare il potenziale impatto di interventi di educazione robotica e coding unplugged sulle abilità di codifica, sulle abilità visuospaziali e sul controllo inibitorio in bambini di cinque anni. Il lavoro attuale si configura invece come uno studio di natura esplorativa, orientato principalmente a rivedere e ottimizzare la progettazione degli interventi alla luce delle criticità emerse in precedenza, nonché a perfezionare le procedure di implementazione nei contesti scolastici. In tale prospettiva, l’attenzione è stata posta soprattutto sulla strutturazione delle attività, sulla loro applicabilità in classe e sulla raccolta sistematica di indicatori descrittivi relativi alle abilità oggetto di indagine.
“Efficacia degli strumenti di insegnamento del coding: effetti sullo sviluppo del pensiero computazionale e delle abilità cognitive nell’età prescolare”
VENUTA, FRANCESCA
2025/2026
Abstract
Negli ultimi anni il pensiero computazionale ha assunto un ruolo sempre più centrale nei contesti educativi, a partire dalla scuola dell’infanzia. Infatti lo sviluppo delle abilità di pensiero computazionale, promosso attraverso attività di programmazione (coding), favorisce il potenziamento del pensiero creativo e del problem solving, nonché la loro applicazione nei diversi contesti di vita quotidiana. Questa convinzione è supportata da numerosi studi presenti in letteratura che dimostrano l’efficacia dell’insegnamento del coding, attraverso attività unplugged o virtuali, nella fascia prescolare e che mettono in luce gli effetti positivi che interventi di questo tipo realizzati in questa fase dello sviluppo hanno sulle abilità cognitive, di ragionamento e visuospaziali. Tuttavia, solo un numero limitato di essi è costituito da studi sperimentali e, in alcuni casi, nonostante evidenzino che i laboratori di coding unplugged e di robotica migliorino le abilità cognitive dei bambini, non specificano quale strumento produca un effetto maggiore di trasferimento dell’apprendimento su tali abilità. Il presente studio prende avvio da un precedente studio sperimentale condotto dallo stesso gruppo di ricerca nell’anno precedente, volto a indagare il potenziale impatto di interventi di educazione robotica e coding unplugged sulle abilità di codifica, sulle abilità visuospaziali e sul controllo inibitorio in bambini di cinque anni. Il lavoro attuale si configura invece come uno studio di natura esplorativa, orientato principalmente a rivedere e ottimizzare la progettazione degli interventi alla luce delle criticità emerse in precedenza, nonché a perfezionare le procedure di implementazione nei contesti scolastici. In tale prospettiva, l’attenzione è stata posta soprattutto sulla strutturazione delle attività, sulla loro applicabilità in classe e sulla raccolta sistematica di indicatori descrittivi relativi alle abilità oggetto di indagine.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/105132