INTRODUZIONE Il ciclismo è uno sport di endurance in cui la performance è strettamente correlata al rapporto potenza/peso. Per questo motivo, gli atleti mirano a mantenere una composizione corporea ottimale, caratterizzata da elevata massa magra e ridotta massa grassa. Durante la stagione agonistica, l’elevato carico di allenamenti e gare potrebbe avere un impatto negativo sulla composizione corporea. MATERIALI E METODI Lo studio osservazionale longitudinale ha coinvolto 20 ciclisti amatori e agonisti (strada, mountain bike e triathlon), di entrambi i sessi, di età compresa tra 18 e 55 anni, con pratica regolare di ciclismo da almeno tre anni. Le valutazioni sono state effettuate in tre momenti: T0 (aprile), T1 (luglio-agosto) e T2 (ottobre). In ciascun tempo sono stati rilevati i dati antropometrici (peso e altezza), I dati sulla composizione corporea e diario alimentare di 3-4 giorni. Sono stati inoltre raccolti i dati relativi al carico di allenamento totale di ciascun mese da marzo a ottobre 2025. Per l’analisi dei dati sono state eseguite descrittive e regressioni lineari ad effetti misti per valutare le associazioni tra composizione corporea, e i predittori di allenamento e introiti nutrizionali. RISULTATI Durante la stagione agonistica, a fronte di un peso corporeo complessivamente stabile, la massa magra percentuale (FFM%) e la massa cellulare metabolicamente attiva (BCM) del campione hanno mostrato una riduzione significativa (rispettivamente p=0,002 e p=0,006), contrapposta a un incremento della massa grassa (FM%) (p=0,002). Nello specifico, al termine della stagione, la FFM% si è ridotta tra l'1,2% e l'1,5%, con un corrispondente aumento della FM% (p=0,007). Nel sottogruppo maschile, l'angolo di fase ha registrato una flessione di -0,30° (p=0,019), al netto delle variabili confondenti categoria e allenamento, nel picco estivo, associata negativamente all'aumento del tempo totale di allenamento (p=0,020). L'analisi nutrizionale ha evidenziato un bilancio energetico cronicamente negativo (mediana < -700 kcal/die), più severo nella categoria master rispetto ai ciclisti élite al tempo basale (-1148 vs -572 kcal). Dagli Scatterplot, il deficit energetico si è correlato con una riduzione della FFM% (p=0,0043) e PhA (p=0,0096) e con un aumento della FM% (p=0,0043). Simili correlazioni sono state individuate anche tra l’apporto proteico e le stesse componenti corporee (FFM%, PhA e FM%) con significatività statistica. L'apporto proteico è risultato positivamente associato al mantenimento della FFM% e inversamente correlato all'incremento della FM% (p<0,05) dall’analisi multivariabile aggiustata per confondenti. Infine, gli atleti élite hanno registrato un intake proteico significativamente maggiore al baseline (p=0,005) e un apporto di carboidrati intra-workout nettamente superiore rispetto ai master (47 g/h vs 6 g/h; p=0,005). CONCLUSIONI Il mantenimento di una composizione corporea ottimale durante la stagione agonistica risulta difficile dal progressivo calo della massa magra e un aumento della massa grassa. In un contesto di diffuso deficit energetico, correlato con il peggioramento della composizione corporea e dell’angolo di fase, un adeguato apporto proteico si è confermato essere un fattore protettivo capace di preservare il tessuto muscolare e l’angolo di fase e contenere l'aumento della massa adiposa. L’inclusione della figura professionale del dietista nel panorama ciclistico potrebbe essere determinante nel salvaguardare la salute dell’atleta e gestire le elevate richieste energetiche della disciplina, oltre che a fornire strategie nutrizionali mirate per l’intra/post workout e migliorare l’alimentazione dei ciclisti amatoriali.
Monitoraggio della composizione corporea nei ciclisti durante la stagione agonistica in relazione all'intake nutrizionale e allenamento
CANDEAGO, ANDREA
2024/2025
Abstract
INTRODUZIONE Il ciclismo è uno sport di endurance in cui la performance è strettamente correlata al rapporto potenza/peso. Per questo motivo, gli atleti mirano a mantenere una composizione corporea ottimale, caratterizzata da elevata massa magra e ridotta massa grassa. Durante la stagione agonistica, l’elevato carico di allenamenti e gare potrebbe avere un impatto negativo sulla composizione corporea. MATERIALI E METODI Lo studio osservazionale longitudinale ha coinvolto 20 ciclisti amatori e agonisti (strada, mountain bike e triathlon), di entrambi i sessi, di età compresa tra 18 e 55 anni, con pratica regolare di ciclismo da almeno tre anni. Le valutazioni sono state effettuate in tre momenti: T0 (aprile), T1 (luglio-agosto) e T2 (ottobre). In ciascun tempo sono stati rilevati i dati antropometrici (peso e altezza), I dati sulla composizione corporea e diario alimentare di 3-4 giorni. Sono stati inoltre raccolti i dati relativi al carico di allenamento totale di ciascun mese da marzo a ottobre 2025. Per l’analisi dei dati sono state eseguite descrittive e regressioni lineari ad effetti misti per valutare le associazioni tra composizione corporea, e i predittori di allenamento e introiti nutrizionali. RISULTATI Durante la stagione agonistica, a fronte di un peso corporeo complessivamente stabile, la massa magra percentuale (FFM%) e la massa cellulare metabolicamente attiva (BCM) del campione hanno mostrato una riduzione significativa (rispettivamente p=0,002 e p=0,006), contrapposta a un incremento della massa grassa (FM%) (p=0,002). Nello specifico, al termine della stagione, la FFM% si è ridotta tra l'1,2% e l'1,5%, con un corrispondente aumento della FM% (p=0,007). Nel sottogruppo maschile, l'angolo di fase ha registrato una flessione di -0,30° (p=0,019), al netto delle variabili confondenti categoria e allenamento, nel picco estivo, associata negativamente all'aumento del tempo totale di allenamento (p=0,020). L'analisi nutrizionale ha evidenziato un bilancio energetico cronicamente negativo (mediana < -700 kcal/die), più severo nella categoria master rispetto ai ciclisti élite al tempo basale (-1148 vs -572 kcal). Dagli Scatterplot, il deficit energetico si è correlato con una riduzione della FFM% (p=0,0043) e PhA (p=0,0096) e con un aumento della FM% (p=0,0043). Simili correlazioni sono state individuate anche tra l’apporto proteico e le stesse componenti corporee (FFM%, PhA e FM%) con significatività statistica. L'apporto proteico è risultato positivamente associato al mantenimento della FFM% e inversamente correlato all'incremento della FM% (p<0,05) dall’analisi multivariabile aggiustata per confondenti. Infine, gli atleti élite hanno registrato un intake proteico significativamente maggiore al baseline (p=0,005) e un apporto di carboidrati intra-workout nettamente superiore rispetto ai master (47 g/h vs 6 g/h; p=0,005). CONCLUSIONI Il mantenimento di una composizione corporea ottimale durante la stagione agonistica risulta difficile dal progressivo calo della massa magra e un aumento della massa grassa. In un contesto di diffuso deficit energetico, correlato con il peggioramento della composizione corporea e dell’angolo di fase, un adeguato apporto proteico si è confermato essere un fattore protettivo capace di preservare il tessuto muscolare e l’angolo di fase e contenere l'aumento della massa adiposa. L’inclusione della figura professionale del dietista nel panorama ciclistico potrebbe essere determinante nel salvaguardare la salute dell’atleta e gestire le elevate richieste energetiche della disciplina, oltre che a fornire strategie nutrizionali mirate per l’intra/post workout e migliorare l’alimentazione dei ciclisti amatoriali.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/106390