Grapevine (Vitis vinifera L.) is a species particularly susceptible to fungal pathogens, which represent one of the main causes of yield and quality losses in viticultural systems. Historically, the control and management of these diseases have progressively relied on the systematic use of fungicides, which have assumed a central role in plant protection, initially ensuring highly effective control of infections, but over time leading to an increasing dependence of the grape and wine production system on chemical protection. This thesis describes the effects of the intensive use of fungicides on the vineyard ecosystem, with particular emphasis on the alteration of ecological conditions that, in a more modern context, play a fundamental role in grapevine resilience. The study highlights how the plant is equipped with a complex endogenous defense system, systematically analyzing constitutive and induced defense mechanisms, pathogen recognition processes, and the immune responses regulating plant–pathogen interactions. Furthermore, the phenomenon of plant resistance is examined in depth, distinguishing among different types of resistance and the processes through which they develop and consolidate within the plant biological system. This work arises from the awareness of the critical issues generated by the intensive use of chemical products in agriculture, including environmental impact and pollution, as well as from the need to identify alternative strategies capable of strengthening grapevine resilience and contributing to more sustainable viticulture. The increasing incidence of plant diseases and the growing fragility of cropping systems raise increasingly urgent questions about the direction taken by modern plant protection. The history of fungicides reveals continuous innovation in molecules and active ingredients, primarily oriented toward pathogen control, often overlooking the importance of strengthening the plant’s endogenous defenses. In this context, the present work proposes a different perspective, emphasizing the complexity of the plant immune system and the mechanisms through which the plant activates its own defense responses.

La vite (Vitis vinifera L.) è una specie particolarmente suscettibile ai patogeni fungini, che rappresentano una delle principali cause di perdite produttive e qualitative nei sistemi viticoli. Storicamente, il controllo e la gestione di queste patologie sono stati progressivamente orientati verso l’utilizzo sistematico dei fungicidi, che hanno assunto un ruolo centrale nella difesa fitosanitaria, garantendo inizialmente un controllo molto efficace delle infezioni, ma determinando nel tempo una crescente dipendenza del sistema produttivo viti-vinicolo dalla protezione chimica. In questa tesi sono stati descritti gli effetti dell’uso intensivo dei fungicidi sull’ecosistema vigneto e in particolare sulle alterazioni delle condizioni ecologiche che, in un contesto più moderno, rappresentano una parte fondamentale per la resilienza della vite. La tesi mette in evidenza come la pianta sia dotata di un complesso sistema di difesa endogena, analizzando in modo sistematico i meccanismi di difesa costitutivi e indotti, i processi di riconoscimento del patogeno e le risposte immunitarie che regolano l’interazione pianta-patogeno. Viene inoltre approfondito il fenomeno della resistenza della pianta, distinguendo tra le diverse tipologie di resistenza e i processi attraverso i quali può svilupparsi e consolidarsi all’interno del sistema biologico vegetale. Questo lavoro nasce dalla consapevolezza delle criticità generate dall’utilizzo intensivo dei prodotti chimici in agricoltura, dai problemi di impatto ambientale e di inquinamento ad essi associato, nonché dalla necessità di individuare strategie alternative capaci di rafforzare la resilienza della vite e contribuire a una viticoltura più sostenibile. L’aumento dell’incidenza delle malattie delle piante e la crescente fragilità dei sistemi colturali sollevano interrogativi sempre più urgenti sulla direzione intrapresa dalla difesa fitosanitaria moderna. La storia dei fungicidi mostra una continua innovazione delle molecole e dei principi attivi, orientata prevalentemente al controllo del patogeno, spesso tralasciando l’importanza di rafforzare le difese endogene della pianta. In questo contesto, il lavoro propone un punto di vista diverso, che mette in evidenza la complessità del sistema immunitario vegetale e le modalità attraverso cui la pianta attiva i propri meccanismi di difesa.

RESILIENZA DELLA VITE AI PATOGENI FUNGINI: CONTROLLO DIRETTO, INDUZIONE DEI MECCANISMI DI DIFESA E FENOMENI DI RESISTENZA

NOBILI, LUCIA
2025/2026

Abstract

Grapevine (Vitis vinifera L.) is a species particularly susceptible to fungal pathogens, which represent one of the main causes of yield and quality losses in viticultural systems. Historically, the control and management of these diseases have progressively relied on the systematic use of fungicides, which have assumed a central role in plant protection, initially ensuring highly effective control of infections, but over time leading to an increasing dependence of the grape and wine production system on chemical protection. This thesis describes the effects of the intensive use of fungicides on the vineyard ecosystem, with particular emphasis on the alteration of ecological conditions that, in a more modern context, play a fundamental role in grapevine resilience. The study highlights how the plant is equipped with a complex endogenous defense system, systematically analyzing constitutive and induced defense mechanisms, pathogen recognition processes, and the immune responses regulating plant–pathogen interactions. Furthermore, the phenomenon of plant resistance is examined in depth, distinguishing among different types of resistance and the processes through which they develop and consolidate within the plant biological system. This work arises from the awareness of the critical issues generated by the intensive use of chemical products in agriculture, including environmental impact and pollution, as well as from the need to identify alternative strategies capable of strengthening grapevine resilience and contributing to more sustainable viticulture. The increasing incidence of plant diseases and the growing fragility of cropping systems raise increasingly urgent questions about the direction taken by modern plant protection. The history of fungicides reveals continuous innovation in molecules and active ingredients, primarily oriented toward pathogen control, often overlooking the importance of strengthening the plant’s endogenous defenses. In this context, the present work proposes a different perspective, emphasizing the complexity of the plant immune system and the mechanisms through which the plant activates its own defense responses.
2025
RESILIENCE OF GRAPEVINE TO FUNGAL PATHOGENS: DIRECT CONTROL, INDUCTION OF DEFENCE MECHANISMS AND RESISTANCE PHENOMENA
La vite (Vitis vinifera L.) è una specie particolarmente suscettibile ai patogeni fungini, che rappresentano una delle principali cause di perdite produttive e qualitative nei sistemi viticoli. Storicamente, il controllo e la gestione di queste patologie sono stati progressivamente orientati verso l’utilizzo sistematico dei fungicidi, che hanno assunto un ruolo centrale nella difesa fitosanitaria, garantendo inizialmente un controllo molto efficace delle infezioni, ma determinando nel tempo una crescente dipendenza del sistema produttivo viti-vinicolo dalla protezione chimica. In questa tesi sono stati descritti gli effetti dell’uso intensivo dei fungicidi sull’ecosistema vigneto e in particolare sulle alterazioni delle condizioni ecologiche che, in un contesto più moderno, rappresentano una parte fondamentale per la resilienza della vite. La tesi mette in evidenza come la pianta sia dotata di un complesso sistema di difesa endogena, analizzando in modo sistematico i meccanismi di difesa costitutivi e indotti, i processi di riconoscimento del patogeno e le risposte immunitarie che regolano l’interazione pianta-patogeno. Viene inoltre approfondito il fenomeno della resistenza della pianta, distinguendo tra le diverse tipologie di resistenza e i processi attraverso i quali può svilupparsi e consolidarsi all’interno del sistema biologico vegetale. Questo lavoro nasce dalla consapevolezza delle criticità generate dall’utilizzo intensivo dei prodotti chimici in agricoltura, dai problemi di impatto ambientale e di inquinamento ad essi associato, nonché dalla necessità di individuare strategie alternative capaci di rafforzare la resilienza della vite e contribuire a una viticoltura più sostenibile. L’aumento dell’incidenza delle malattie delle piante e la crescente fragilità dei sistemi colturali sollevano interrogativi sempre più urgenti sulla direzione intrapresa dalla difesa fitosanitaria moderna. La storia dei fungicidi mostra una continua innovazione delle molecole e dei principi attivi, orientata prevalentemente al controllo del patogeno, spesso tralasciando l’importanza di rafforzare le difese endogene della pianta. In questo contesto, il lavoro propone un punto di vista diverso, che mette in evidenza la complessità del sistema immunitario vegetale e le modalità attraverso cui la pianta attiva i propri meccanismi di difesa.
Resilienza
Meccanismi di difesa
Resistenze
Fungicidi
Immunità vegetale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/106421