Questa tesi si propone di analizzare in modo comparativo le tre principali patologie batteriche della vite (Vitis vinifera): il tumore batterico del colletto, causato da Agrobacterium vitis (riclassificato poi come Allorhizobium vitis), la malattia di Pierce, causata da Xylella fastidiosa, e la necrosi corticale, provocata da Xylophilus ampelinus. Attraverso una disamina dei meccanismi patogenetici, delle sintomatologie, delle dinamiche epidemiologiche e delle tecniche diagnostiche molecolari, il lavoro intende fornire una panoramica integrata e aggiornata delle caratteristiche biologiche e fitosanitarie, i fattori ambientali favorevoli alla diffusione, le strategie di contenimento attualmente impiegate nonché le prospettive future offerte dalla ricerca biotecnologica, con particolare riferimento alle tecniche di genome editing e ai metodi di biocontrollo. L’analisi comparativa ha evidenziato le differenze sostanziali nei meccanismi infettivi e nei protocolli di gestione: mentre Allorhizobium vitis e Xylella fastidiosa esistono strategie di lotta biologica e genetica emergenti, per Xilophilus ampelinus la prevenzione agronomica rappresenta l’unico mezzo di contenimento efficace. In conclusione, la comprensione approfondita delle interazioni pianta-patogeno e l’integrazione tra diagnosi molecolari e approcci sostenibili costituiscono strumenti fondamentali per una viticoltura resiliente e innovativa.
PRINCIPALI BATTERIOSI DELLA VITE E LORO CONTROLLO
SALVADOR, STEFANO
2025/2026
Abstract
Questa tesi si propone di analizzare in modo comparativo le tre principali patologie batteriche della vite (Vitis vinifera): il tumore batterico del colletto, causato da Agrobacterium vitis (riclassificato poi come Allorhizobium vitis), la malattia di Pierce, causata da Xylella fastidiosa, e la necrosi corticale, provocata da Xylophilus ampelinus. Attraverso una disamina dei meccanismi patogenetici, delle sintomatologie, delle dinamiche epidemiologiche e delle tecniche diagnostiche molecolari, il lavoro intende fornire una panoramica integrata e aggiornata delle caratteristiche biologiche e fitosanitarie, i fattori ambientali favorevoli alla diffusione, le strategie di contenimento attualmente impiegate nonché le prospettive future offerte dalla ricerca biotecnologica, con particolare riferimento alle tecniche di genome editing e ai metodi di biocontrollo. L’analisi comparativa ha evidenziato le differenze sostanziali nei meccanismi infettivi e nei protocolli di gestione: mentre Allorhizobium vitis e Xylella fastidiosa esistono strategie di lotta biologica e genetica emergenti, per Xilophilus ampelinus la prevenzione agronomica rappresenta l’unico mezzo di contenimento efficace. In conclusione, la comprensione approfondita delle interazioni pianta-patogeno e l’integrazione tra diagnosi molecolari e approcci sostenibili costituiscono strumenti fondamentali per una viticoltura resiliente e innovativa.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/106423