In recent years, soil management has become central to the assessment of sustainability in viticulture, particularly in relation to climate change, declining soil fertility, and the reduction of external inputs. In this context, biodynamic viticulture proposes a view of the soil as a complex living system, in which physical, chemical, and biological components interact dynamically. This thesis analyzes soil management in biodynamic viticulture by integrating scientific literature with farm-based experiences. The first part explores the concept of soil health, soil (edaphic) indicators, and biodynamic practices. Evidence suggests that biodynamic systems tend, over time, to show improvements in terms of organic matter content, structural stability, and microbial activity compared with conventional systems. These benefits appear to be linked to the overall management approach rather than to individual practices considered in isolation. The second part presents interviews with biodynamic wineries and an agronomist, highlighting a shared perspective of soil as a central element of the farming system. Biodynamic practices are regarded as essential, alongside sound agronomic practices. Biodynamics, therefore, should not be interpreted as a set of isolated techniques to be validated individually, but rather as a complex and integrated management model. Overall, the study emphasizes the value of integrating scientific research with agricultural practice and highlights the need for further long-term studies to critically assess the biodynamic method.

Negli ultimi anni la gestione del suolo è diventata centrale nella valutazione della sostenibilità viticola, soprattutto in relazione ai cambiamenti climatici, alla perdita di fertilità e alla riduzione degli input esterni. In questo contesto, la viticoltura biodinamica propone una visione del suolo come sistema vivente complesso, in cui componenti fisiche, chimiche e biologiche interagiscono in maniera dinamica. La tesi analizza la gestione del suolo in viticoltura biodinamica integrando letteratura scientifica ed esperienze aziendali. La prima parte approfondisce il concetto di salute del suolo, gli indicatori edafici e le pratiche biodinamiche. Si evidenzia come, nei sistemi biodinamici, si osservino nel tempo miglioramenti in termini di sostanza organica, stabilità strutturale e attività microbica rispetto ai sistemi convenzionali. Tali benefici sembrano legati all’approccio gestionale complessivo più che a singoli interventi. La seconda parte presenta interviste ad aziende biodinamiche e a un agronomo, dalle quali emerge una visione condivisa del suolo come elemento centrale. Le pratiche biodinamiche vengono, d’altra parte, considerate essenziali tanto quanto le buone pratiche agronomiche. La biodinamica, dunque, non si configura come un insieme di pratiche isolate da dimostrare singolarmente, ma come un modello gestionale complesso. Nel complesso, il lavoro sottolinea il valore dell’integrazione tra ricerca scientifica e pratica agricola e la necessità di ulteriori studi di lungo periodo per una valutazione critica del metodo biodinamico.

La gestione del suolo in viticoltura biodinamica: studi scientifici e contributo delle esperienze aziendali

SBRISSA, GIOVANNI
2025/2026

Abstract

In recent years, soil management has become central to the assessment of sustainability in viticulture, particularly in relation to climate change, declining soil fertility, and the reduction of external inputs. In this context, biodynamic viticulture proposes a view of the soil as a complex living system, in which physical, chemical, and biological components interact dynamically. This thesis analyzes soil management in biodynamic viticulture by integrating scientific literature with farm-based experiences. The first part explores the concept of soil health, soil (edaphic) indicators, and biodynamic practices. Evidence suggests that biodynamic systems tend, over time, to show improvements in terms of organic matter content, structural stability, and microbial activity compared with conventional systems. These benefits appear to be linked to the overall management approach rather than to individual practices considered in isolation. The second part presents interviews with biodynamic wineries and an agronomist, highlighting a shared perspective of soil as a central element of the farming system. Biodynamic practices are regarded as essential, alongside sound agronomic practices. Biodynamics, therefore, should not be interpreted as a set of isolated techniques to be validated individually, but rather as a complex and integrated management model. Overall, the study emphasizes the value of integrating scientific research with agricultural practice and highlights the need for further long-term studies to critically assess the biodynamic method.
2025
Soil management in biodynamic viticulture: scientific studies and farm-based experiences
Negli ultimi anni la gestione del suolo è diventata centrale nella valutazione della sostenibilità viticola, soprattutto in relazione ai cambiamenti climatici, alla perdita di fertilità e alla riduzione degli input esterni. In questo contesto, la viticoltura biodinamica propone una visione del suolo come sistema vivente complesso, in cui componenti fisiche, chimiche e biologiche interagiscono in maniera dinamica. La tesi analizza la gestione del suolo in viticoltura biodinamica integrando letteratura scientifica ed esperienze aziendali. La prima parte approfondisce il concetto di salute del suolo, gli indicatori edafici e le pratiche biodinamiche. Si evidenzia come, nei sistemi biodinamici, si osservino nel tempo miglioramenti in termini di sostanza organica, stabilità strutturale e attività microbica rispetto ai sistemi convenzionali. Tali benefici sembrano legati all’approccio gestionale complessivo più che a singoli interventi. La seconda parte presenta interviste ad aziende biodinamiche e a un agronomo, dalle quali emerge una visione condivisa del suolo come elemento centrale. Le pratiche biodinamiche vengono, d’altra parte, considerate essenziali tanto quanto le buone pratiche agronomiche. La biodinamica, dunque, non si configura come un insieme di pratiche isolate da dimostrare singolarmente, ma come un modello gestionale complesso. Nel complesso, il lavoro sottolinea il valore dell’integrazione tra ricerca scientifica e pratica agricola e la necessità di ulteriori studi di lungo periodo per una valutazione critica del metodo biodinamico.
Suolo
Viticoltura
Biodinamica
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/106424