La presente tesi si propone di indagare la relazione tra creatività, sviluppo motorio e abilità linguistiche in età prescolare. Il campione è composto da circa 40 bambini di età compresa tra i 4 e i 5 anni, frequentanti una scuola dell’infanzia privata, con sviluppo tipico e monolingui. Nel primo capitolo verrà esplorato il concetto di creatività e la sua evoluzione nel corso dei decenni. Nel secondo capitolo si approfondirà quanto noto in letteratura in merito allo sviluppo linguistico e quello motorio in relazione allo sviluppo creativo, approfondendo il rapporto tra la creatività verbale e quella non verbale. La creatività è stata infatti valutata distinguendo una componente verbale e una non verbale. La creatività verbale è stata misurata attraverso una prova del "Torrance Test of Creative Thinking" (TTCT), basata sull’uso insolito di una scatola di cartone, mentre la creatività non verbale è stata valutata mediante l’Unusual Box. Le abilità motorie sono state misurate tramite il "Peabody Developmental Motor Scales" (PDMS) e la prova Sequenze Motorie della batteria NEPSY-II, mentre le abilità linguistiche sono state valutate attraverso il "Peabody Picture Vocabulary Test" (PPVT) per il vocabolario recettivo, e la NEPSY-II per la fluenza semantica verbale. Gli obiettivi principali dello studio sono: (1) investigare il rapporto tra la creatività verbale e quella non verbale; (2) analizzare la relazione tra abilità linguistiche e creatività verbale; (3) indagare la relazione tra abilità motorie e creatività non verbale. I risultati attesi contribuiscono ad approfondire il ruolo delle competenze motorie e linguistiche nello sviluppo della creatività nei bambini in età prescolare.
I predittori del pensiero creativo in età prescolare: il ruolo delle abilità linguistiche e motorie
TALENTI, GAIA
2025/2026
Abstract
La presente tesi si propone di indagare la relazione tra creatività, sviluppo motorio e abilità linguistiche in età prescolare. Il campione è composto da circa 40 bambini di età compresa tra i 4 e i 5 anni, frequentanti una scuola dell’infanzia privata, con sviluppo tipico e monolingui. Nel primo capitolo verrà esplorato il concetto di creatività e la sua evoluzione nel corso dei decenni. Nel secondo capitolo si approfondirà quanto noto in letteratura in merito allo sviluppo linguistico e quello motorio in relazione allo sviluppo creativo, approfondendo il rapporto tra la creatività verbale e quella non verbale. La creatività è stata infatti valutata distinguendo una componente verbale e una non verbale. La creatività verbale è stata misurata attraverso una prova del "Torrance Test of Creative Thinking" (TTCT), basata sull’uso insolito di una scatola di cartone, mentre la creatività non verbale è stata valutata mediante l’Unusual Box. Le abilità motorie sono state misurate tramite il "Peabody Developmental Motor Scales" (PDMS) e la prova Sequenze Motorie della batteria NEPSY-II, mentre le abilità linguistiche sono state valutate attraverso il "Peabody Picture Vocabulary Test" (PPVT) per il vocabolario recettivo, e la NEPSY-II per la fluenza semantica verbale. Gli obiettivi principali dello studio sono: (1) investigare il rapporto tra la creatività verbale e quella non verbale; (2) analizzare la relazione tra abilità linguistiche e creatività verbale; (3) indagare la relazione tra abilità motorie e creatività non verbale. I risultati attesi contribuiscono ad approfondire il ruolo delle competenze motorie e linguistiche nello sviluppo della creatività nei bambini in età prescolare.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/107754