La diffusione dell’hate speech nei contesti digitali rappresenta un fenomeno di crescente rilevanza sociale e psicologica, soprattutto durante l’adolescenza, fase dello sviluppo caratterizzata da profondi cambiamenti identitari, relazionali e morali. L’obiettivo della presente tesi è analizzare il fenomeno dell’hate speech in adolescenza a partire da una prospettiva psicologica, con particolare attenzione al ruolo dei processi di funzionamento morale. Nel primo capitolo viene offerta una definizione del discorso d’odio e delle sue principali caratteristiche, distinguendo tra manifestazioni online e offline e approfondendo i fattori individuali, sociali e contestuali che ne favoriscono la diffusione in età adolescenziale. Il secondo capitolo è dedicato all’analisi dei principali costrutti teorici legati alla moralità, con un focus specifico sul disimpegno morale e sull’identità morale. Vengono esaminati i meccanismi cognitivi che consentono la sospensione dell’autoregolazione morale e il modo in cui la centralità dei valori morali nel Sé possa agire come fattore protettivo rispetto ai comportamenti aggressivi. La rassegna della letteratura evidenzia inoltre come disimpegno morale e identità morale rappresentino processi distinti ma interconnessi, rilevanti per comprendere la partecipazione degli adolescenti a comportamenti ostili e discriminatori nei contesti digitali. Sulla base del quadro teorico delineato, la parte empirica della tesi ha indagato le relazioni tra hate speech, disimpegno morale e identità morale in un campione di adolescenti. Lo studio ha inoltre esaminato la presenza di differenze di genere nella partecipazione a comportamenti di hate speech e ha testato il possibile ruolo di mediazione del disimpegno morale nella relazione tra identità morale e hate speech, sia online sia nel contesto scolastico. I risultati evidenziano una forte associazione tra hate speech online e offline e mostrano che livelli più elevati di disimpegno morale sono associati a una maggiore partecipazione a comportamenti di hate speech, mentre una maggiore centralità dell’identità morale risulta collegata a una minore partecipazione a tali comportamenti. Le analisi di mediazione indicano inoltre che il disimpegno morale svolge un ruolo significativo nel legame tra identità morale e hate speech, suggerendo che i processi di giustificazione morale rappresentino un passaggio rilevante attraverso cui le disposizioni identitarie possono influenzare il comportamento. Nel complesso, i risultati sottolineano l’importanza dei processi morali per comprendere la partecipazione degli adolescenti a forme di comunicazione ostile nei contesti digitali e offrono indicazioni utili per lo sviluppo di interventi educativi e preventivi.
Hate speech in adolescenza: il ruolo del disimpegno morale e dell’identità morale
ROZZINO, ALESSANDRA
2025/2026
Abstract
La diffusione dell’hate speech nei contesti digitali rappresenta un fenomeno di crescente rilevanza sociale e psicologica, soprattutto durante l’adolescenza, fase dello sviluppo caratterizzata da profondi cambiamenti identitari, relazionali e morali. L’obiettivo della presente tesi è analizzare il fenomeno dell’hate speech in adolescenza a partire da una prospettiva psicologica, con particolare attenzione al ruolo dei processi di funzionamento morale. Nel primo capitolo viene offerta una definizione del discorso d’odio e delle sue principali caratteristiche, distinguendo tra manifestazioni online e offline e approfondendo i fattori individuali, sociali e contestuali che ne favoriscono la diffusione in età adolescenziale. Il secondo capitolo è dedicato all’analisi dei principali costrutti teorici legati alla moralità, con un focus specifico sul disimpegno morale e sull’identità morale. Vengono esaminati i meccanismi cognitivi che consentono la sospensione dell’autoregolazione morale e il modo in cui la centralità dei valori morali nel Sé possa agire come fattore protettivo rispetto ai comportamenti aggressivi. La rassegna della letteratura evidenzia inoltre come disimpegno morale e identità morale rappresentino processi distinti ma interconnessi, rilevanti per comprendere la partecipazione degli adolescenti a comportamenti ostili e discriminatori nei contesti digitali. Sulla base del quadro teorico delineato, la parte empirica della tesi ha indagato le relazioni tra hate speech, disimpegno morale e identità morale in un campione di adolescenti. Lo studio ha inoltre esaminato la presenza di differenze di genere nella partecipazione a comportamenti di hate speech e ha testato il possibile ruolo di mediazione del disimpegno morale nella relazione tra identità morale e hate speech, sia online sia nel contesto scolastico. I risultati evidenziano una forte associazione tra hate speech online e offline e mostrano che livelli più elevati di disimpegno morale sono associati a una maggiore partecipazione a comportamenti di hate speech, mentre una maggiore centralità dell’identità morale risulta collegata a una minore partecipazione a tali comportamenti. Le analisi di mediazione indicano inoltre che il disimpegno morale svolge un ruolo significativo nel legame tra identità morale e hate speech, suggerendo che i processi di giustificazione morale rappresentino un passaggio rilevante attraverso cui le disposizioni identitarie possono influenzare il comportamento. Nel complesso, i risultati sottolineano l’importanza dei processi morali per comprendere la partecipazione degli adolescenti a forme di comunicazione ostile nei contesti digitali e offrono indicazioni utili per lo sviluppo di interventi educativi e preventivi.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Rozzino_Alessandra.pdf
Accesso riservato
Dimensione
540.71 kB
Formato
Adobe PDF
|
540.71 kB | Adobe PDF |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/107992