Several studies have documented that numerical cognition in children is grounded in innate abilities that progressively develop during the early years of life (Butterworth, 1999; Dehaene, 1992), although the role of specific concepts such as zero within this developmental trajectory remains largely unexplored (Nieder, 2016). Zero, as a number with a “special” status — emerging relatively late in the history mathematics and possessing distinctive properties — represents a peculiar cognitive challenge, especially for adults (Benavides et al., 2026). However, it is still unclear when these difficulties first arise and whether they depend on the type of numerical representation involved. Our hypothesis is that difficulties associated with zero originate during the transition from non-symbolic to symbolic numerical processing. The present study seeks to investigate this issue by examining how first-grade primary school children process the concept of zero. The study involves a battery of symbolic and non-symbolic tasks administered via tablet, along with paper-and-pencil tasks, to a sample of 6–7-year-old children, with the aim of examining proto-arithmetical abilities at the onset of formal learning and the understanding of the cardinality of zero.

Diversi studi hanno documentato come la cognizione numerica nei bambini mostri radici innate che si sviluppano progressivamente nei primi anni di vita (Butterworth, 1999; Dehaene, 1992), sebbene il ruolo di concetti specifici come lo zero in questo percorso rimanga ancora in larga parte inesplorato (Nieder, 2016). Lo zero, in quanto numero dallo statuto "speciale" — comparso più tardi nella storia e caratterizzato da proprietà uniche — rappresenta una sfida cognitiva peculiare, soprattutto per gli adulti (Benavides et al 2026). Rimane però aperta la questione di quando tali difficoltà facciano la loro prima comparsa e se esse dipendano dal tipo di rappresentazione coinvolta. La nostra ipotesi è che le difficoltà con lo zero affondino le proprie radici nel passaggio dall'elaborazione non simbolica all'elaborazione simbolica. Il presente lavoro si propone di indagare questa problematica attraverso una ricerca sull'elaborazione del numero zero in bambini del primo anno della scuola primaria. Lo studio prevede una batteria di compiti simbolici e non simbolici somministrati tramite tablet e task carta-matita a un campione di bambini di 6-7 anni, con lo scopo di indagare le capacità proto-aritmetiche all'inizio dell'apprendimento formale e la comprensione della cardinalità dello zero.

Comprensione dello zero nel passaggio alla didattica formale: una ricerca nella scuola primaria

PINI, GIULIA
2025/2026

Abstract

Several studies have documented that numerical cognition in children is grounded in innate abilities that progressively develop during the early years of life (Butterworth, 1999; Dehaene, 1992), although the role of specific concepts such as zero within this developmental trajectory remains largely unexplored (Nieder, 2016). Zero, as a number with a “special” status — emerging relatively late in the history mathematics and possessing distinctive properties — represents a peculiar cognitive challenge, especially for adults (Benavides et al., 2026). However, it is still unclear when these difficulties first arise and whether they depend on the type of numerical representation involved. Our hypothesis is that difficulties associated with zero originate during the transition from non-symbolic to symbolic numerical processing. The present study seeks to investigate this issue by examining how first-grade primary school children process the concept of zero. The study involves a battery of symbolic and non-symbolic tasks administered via tablet, along with paper-and-pencil tasks, to a sample of 6–7-year-old children, with the aim of examining proto-arithmetical abilities at the onset of formal learning and the understanding of the cardinality of zero.
2025
Understanding of zero in the transition to formal education: a study in primary school
Diversi studi hanno documentato come la cognizione numerica nei bambini mostri radici innate che si sviluppano progressivamente nei primi anni di vita (Butterworth, 1999; Dehaene, 1992), sebbene il ruolo di concetti specifici come lo zero in questo percorso rimanga ancora in larga parte inesplorato (Nieder, 2016). Lo zero, in quanto numero dallo statuto "speciale" — comparso più tardi nella storia e caratterizzato da proprietà uniche — rappresenta una sfida cognitiva peculiare, soprattutto per gli adulti (Benavides et al 2026). Rimane però aperta la questione di quando tali difficoltà facciano la loro prima comparsa e se esse dipendano dal tipo di rappresentazione coinvolta. La nostra ipotesi è che le difficoltà con lo zero affondino le proprie radici nel passaggio dall'elaborazione non simbolica all'elaborazione simbolica. Il presente lavoro si propone di indagare questa problematica attraverso una ricerca sull'elaborazione del numero zero in bambini del primo anno della scuola primaria. Lo studio prevede una batteria di compiti simbolici e non simbolici somministrati tramite tablet e task carta-matita a un campione di bambini di 6-7 anni, con lo scopo di indagare le capacità proto-aritmetiche all'inizio dell'apprendimento formale e la comprensione della cardinalità dello zero.
zero
matematica
apprendimento
educazione
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Pini_Giulia.pdf

Accesso riservato

Dimensione 3.58 MB
Formato Adobe PDF
3.58 MB Adobe PDF

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/109050