Diversi studi hanno indagato la presenza di una correlazione positiva tra i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione in adolescenza e un attaccamento insicuro. Tuttavia, sono ancora pochi gli autori che si sono dedicati a comprendere il significato clinico di questa associazione. Pertanto, il presente elaborato si propone di analizzare la letteratura più recente, partendo dall’idea che il sintomo alimentare possa fungere da strategia compensatoria disfunzionale per rispondere all’insicurezza dei legami primari in adolescenti con forte ansia d’attaccamento. I risultati della revisione indicano che l’attaccamento ansioso-ambivalente costituisce un significativo fattore di vulnerabilità. Nello specifico, tale pattern di attaccamento può ostacolare la capacità di mentalizzazione. È possibile che, quando l’adolescente non riesce ad elaborare le proprie emozioni (specialmente l’angoscia di abbandono), utilizzi il sintomo alimentare per farvi fronte. Il disturbo diviene dunque una strategia disfunzionale di regolazione emotiva, messa in atto al fine di favorire la vicinanza fisica e affettiva con le proprie figure di attaccamento. Questi risultati evidenziano la necessità di ulteriori approfondimenti sui possibili fattori di rischio nell’ambito della psicopatologia alimentare, così da poter agire in ottica preventiva. Infine, il fatto che tali disturbi si intreccino alla sfera dell’attaccamento sottolinea il bisogno di ripensare gli interventi terapeutici, i quali non dovrebbero focalizzarsi esclusivamente sul sintomo, bensì sull’intero sistema affettivo e relazionale.
Attaccamento ansioso e disturbi alimentari nelle adolescenti: Il sintomo come ricerca di sicurezza relazionale?
RIZZARDI, GIULIA
2025/2026
Abstract
Diversi studi hanno indagato la presenza di una correlazione positiva tra i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione in adolescenza e un attaccamento insicuro. Tuttavia, sono ancora pochi gli autori che si sono dedicati a comprendere il significato clinico di questa associazione. Pertanto, il presente elaborato si propone di analizzare la letteratura più recente, partendo dall’idea che il sintomo alimentare possa fungere da strategia compensatoria disfunzionale per rispondere all’insicurezza dei legami primari in adolescenti con forte ansia d’attaccamento. I risultati della revisione indicano che l’attaccamento ansioso-ambivalente costituisce un significativo fattore di vulnerabilità. Nello specifico, tale pattern di attaccamento può ostacolare la capacità di mentalizzazione. È possibile che, quando l’adolescente non riesce ad elaborare le proprie emozioni (specialmente l’angoscia di abbandono), utilizzi il sintomo alimentare per farvi fronte. Il disturbo diviene dunque una strategia disfunzionale di regolazione emotiva, messa in atto al fine di favorire la vicinanza fisica e affettiva con le proprie figure di attaccamento. Questi risultati evidenziano la necessità di ulteriori approfondimenti sui possibili fattori di rischio nell’ambito della psicopatologia alimentare, così da poter agire in ottica preventiva. Infine, il fatto che tali disturbi si intreccino alla sfera dell’attaccamento sottolinea il bisogno di ripensare gli interventi terapeutici, i quali non dovrebbero focalizzarsi esclusivamente sul sintomo, bensì sull’intero sistema affettivo e relazionale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/109557