Questo elaborato vuole analizzare il legame tra narrazione giornalistica e la formazione del pregiudizio. L’obiettivo è indagare come le scelte linguistiche, nei titoli di cronaca, possano influenzare la percezione dell’diverso. Per la precisione, si analizzano i bias ed i meccanismi che sottendono questi processi, indugiando sulla difficoltà di scardinare schemi spesso inconsci ed impliciti. Come dimostrato dall’ Implicit Association Test, può capitare, che questi legami associativi siano discordanti con le convinzioni consce del soggetto. Il giornalismo fa spesso leva su questi meccanismi, su strategie persuasive tipiche anche di altri contesti (politica, marketig…), venendo meno alla deontologia dettata dalla Carta di Roma. Nascono così titoli che alimentano il pregiudizio ed indignano il lettore contro il diverso. In conclusione, questa tesi vuole invitare a riflettere sulla responsabilità etica del giornalismo, promuovendo un linguaggio che non polarizzi “Noi” e “Loro”. Con l’intento di non trasformare ogni notizia in un rimpallo di responsabilità, bensì in un’unità focalizzata sulla risoluzione del problema, non sulla attribuzione di colpa.
Narrazioni mediatiche e pregiudizio implicito: analisi psicosociale della cronaca italiana.
RIZZOTTO, BEATRICE
2025/2026
Abstract
Questo elaborato vuole analizzare il legame tra narrazione giornalistica e la formazione del pregiudizio. L’obiettivo è indagare come le scelte linguistiche, nei titoli di cronaca, possano influenzare la percezione dell’diverso. Per la precisione, si analizzano i bias ed i meccanismi che sottendono questi processi, indugiando sulla difficoltà di scardinare schemi spesso inconsci ed impliciti. Come dimostrato dall’ Implicit Association Test, può capitare, che questi legami associativi siano discordanti con le convinzioni consce del soggetto. Il giornalismo fa spesso leva su questi meccanismi, su strategie persuasive tipiche anche di altri contesti (politica, marketig…), venendo meno alla deontologia dettata dalla Carta di Roma. Nascono così titoli che alimentano il pregiudizio ed indignano il lettore contro il diverso. In conclusione, questa tesi vuole invitare a riflettere sulla responsabilità etica del giornalismo, promuovendo un linguaggio che non polarizzi “Noi” e “Loro”. Con l’intento di non trasformare ogni notizia in un rimpallo di responsabilità, bensì in un’unità focalizzata sulla risoluzione del problema, non sulla attribuzione di colpa.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/109558