Il presente elaborato si propone di approfondire il ruolo dell’immaginazione in ambito psicologico e psicoterapeutico, con particolare attenzione alla tecnica dell’Imagery Rescripting. Partendo da una riflessione teorica sull’immaginazione come funzione cognitiva complessa, il lavoro evidenzia come essa non rappresenti soltanto una forma di fantasia, ma un processo centrale nella costruzione dell’esperienza umana, strettamente connesso a memoria, percezione ed emozioni. Attraverso un’analisi delle principali tecniche immaginative e delle loro origini storiche, viene messo in luce il valore trasformativo delle immagini mentali, considerate un canale privilegiato di accesso ai contenuti emotivi più profondi. In questo contesto, l’Imagery Rescripting viene presentata come una tecnica terapeutica evidence-based che consente di intervenire direttamente sui ricordi dolorosi e sulle immagini disfunzionali, modificandone il significato emotivo e favorendo una rielaborazione più adattiva dell’esperienza. Il lavoro analizza inoltre le principali applicazioni cliniche della tecnica nei diversi disturbi psicologici, evidenziandone l’efficacia nel trattamento di sintomi legati ad ansia, depressione, disturbi ossessivo-compulsivi, disturbi alimentari e incubi. Vengono descritte le fasi del processo immaginativo, sia in ambito diagnostico sia terapeutico, con particolare attenzione al ruolo dell’Adulto Sano nella riscrittura autonoma dei ricordi. Infine, vengono presentate alcune evidenze neuroscientifiche che mostrano come l’immaginazione attivi in parte le stesse aree cerebrali coinvolte nella percezione reale, contribuendo a spiegare l’intensità dell’impatto emotivo delle immagini mentali e il loro potenziale terapeutico. Nel complesso, il lavoro evidenzia come l’immaginazione rappresenti una risorsa fondamentale per la comprensione e la trasformazione della sofferenza psicologica, e come l’Imagery Rescripting si configuri come uno strumento clinico efficace e promettente, capace di integrare dimensione cognitiva, emotiva ed esperienziale nel processo di cambiamento.
Trasformare l’esperienza attraverso le immagini mentali
VERONESI, ALICE
2025/2026
Abstract
Il presente elaborato si propone di approfondire il ruolo dell’immaginazione in ambito psicologico e psicoterapeutico, con particolare attenzione alla tecnica dell’Imagery Rescripting. Partendo da una riflessione teorica sull’immaginazione come funzione cognitiva complessa, il lavoro evidenzia come essa non rappresenti soltanto una forma di fantasia, ma un processo centrale nella costruzione dell’esperienza umana, strettamente connesso a memoria, percezione ed emozioni. Attraverso un’analisi delle principali tecniche immaginative e delle loro origini storiche, viene messo in luce il valore trasformativo delle immagini mentali, considerate un canale privilegiato di accesso ai contenuti emotivi più profondi. In questo contesto, l’Imagery Rescripting viene presentata come una tecnica terapeutica evidence-based che consente di intervenire direttamente sui ricordi dolorosi e sulle immagini disfunzionali, modificandone il significato emotivo e favorendo una rielaborazione più adattiva dell’esperienza. Il lavoro analizza inoltre le principali applicazioni cliniche della tecnica nei diversi disturbi psicologici, evidenziandone l’efficacia nel trattamento di sintomi legati ad ansia, depressione, disturbi ossessivo-compulsivi, disturbi alimentari e incubi. Vengono descritte le fasi del processo immaginativo, sia in ambito diagnostico sia terapeutico, con particolare attenzione al ruolo dell’Adulto Sano nella riscrittura autonoma dei ricordi. Infine, vengono presentate alcune evidenze neuroscientifiche che mostrano come l’immaginazione attivi in parte le stesse aree cerebrali coinvolte nella percezione reale, contribuendo a spiegare l’intensità dell’impatto emotivo delle immagini mentali e il loro potenziale terapeutico. Nel complesso, il lavoro evidenzia come l’immaginazione rappresenti una risorsa fondamentale per la comprensione e la trasformazione della sofferenza psicologica, e come l’Imagery Rescripting si configuri come uno strumento clinico efficace e promettente, capace di integrare dimensione cognitiva, emotiva ed esperienziale nel processo di cambiamento.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/109579