L’alimentazione emotiva (emotional eating) si configura come un fenomeno multifattoriale che intreccia dinamiche psicologiche, neurobiologiche e ambientali. Il presente elaborato sintetizza la letteratura recente sul tema, analizzando il ricorso al cibo come meccanismo di coping disfunzionale in risposta a vissuti affettivi negativi e stati di distress psicologico. L’obiettivo è indagare il legame tra il costrutto in esame e la disregolazione emotiva, lo stress, le vulnerabilità individuali e contestuali, inquadrando il fenomeno lungo un continuum psicopatologico e comportamentale, attraverso una rassegna critica di nove studi internazionali. L'analisi evidenzia come la disregolazione emotiva costituisca una variabile chiave nel mediare il rapporto tra stress e condotta alimentare. Fattori quali le strategie di evitamento, la vulnerabilità neuroendocrina (asse HPA e cortisolo), i traumi infantili e i deficit nell’autostima emergono come precursori critici di una disregolazione affettiva persistente in età adulta. Lo studio approfondisce inoltre le ripercussioni sul peso corporeo, mettendo in luce la strutturazione della disregolazione emotiva osservata nelle diverse fasce di peso e le strategie compensatorie adottate dagli individui normopeso. Infine, viene analizzato l'impatto dei contesti socioculturali, rivolgendo un focus specifico sulla popolazione adolescenziale, sull’emerging adulthood e, più in generale, sulla comunità accademica. I risultati sottolineano la necessità di un approccio clinico integrato, capace di considerare i fattori ambientali e la vulnerabilità psicobiologica individuale nel trattamento di questa condotta alimentare disfunzionale.

Regolazione emotiva e comportamento alimentare: il cibo come strategia di coping disfunzionale

ZAMUNER, GIULIA
2025/2026

Abstract

L’alimentazione emotiva (emotional eating) si configura come un fenomeno multifattoriale che intreccia dinamiche psicologiche, neurobiologiche e ambientali. Il presente elaborato sintetizza la letteratura recente sul tema, analizzando il ricorso al cibo come meccanismo di coping disfunzionale in risposta a vissuti affettivi negativi e stati di distress psicologico. L’obiettivo è indagare il legame tra il costrutto in esame e la disregolazione emotiva, lo stress, le vulnerabilità individuali e contestuali, inquadrando il fenomeno lungo un continuum psicopatologico e comportamentale, attraverso una rassegna critica di nove studi internazionali. L'analisi evidenzia come la disregolazione emotiva costituisca una variabile chiave nel mediare il rapporto tra stress e condotta alimentare. Fattori quali le strategie di evitamento, la vulnerabilità neuroendocrina (asse HPA e cortisolo), i traumi infantili e i deficit nell’autostima emergono come precursori critici di una disregolazione affettiva persistente in età adulta. Lo studio approfondisce inoltre le ripercussioni sul peso corporeo, mettendo in luce la strutturazione della disregolazione emotiva osservata nelle diverse fasce di peso e le strategie compensatorie adottate dagli individui normopeso. Infine, viene analizzato l'impatto dei contesti socioculturali, rivolgendo un focus specifico sulla popolazione adolescenziale, sull’emerging adulthood e, più in generale, sulla comunità accademica. I risultati sottolineano la necessità di un approccio clinico integrato, capace di considerare i fattori ambientali e la vulnerabilità psicobiologica individuale nel trattamento di questa condotta alimentare disfunzionale.
2025
Emotion regulation and eating behavior: food as a dysfunctional coping strategy
Fame emotiva
Regolazione emotiva
Strategie di coping
Stile alimentare
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/109580