Il presente elaborato si propone di indagare il ruolo delle tecnologie digitali utilizzate come strumenti di regolazione affettiva nel periodo adolescenziale, analizzando il passaggio in cui l’evasione virtuale evolve da strategia di coping fino ad arrivare all’isolamento sociale. Partendo dalla vulnerabilità neurobiologica, tipica di questa fase di sviluppo, l’elaborato esamina come il digitale possa venire utilizzato per modulare stati affettivi negativi e compensare mancanze relazionali. L’analisi evidenzia l’importanza del contesto ambientale, con focus sull’impatto delle dinamiche familiari e il supporto da parte dei pari. Sul piano neuroscientifico vengono approfondite le basi neurobiologiche della solitudine e del ritiro, evidenziando come l’isolamento percepito si rifletta in una ristrutturazione del Default Mode Network. Inoltre, si esaminano le traiettorie del ritiro sociale con un focus sul fenomeno degli Hikikomori, e di come in questa circostanza il digitale possa essere per gli adolescenti una minaccia ma anche, paradossalmente, una grande risorsa comunicativa. Infine, verranno discussi alcuni interventi preventivi volti a contrastare la stabilizzazione di comportamenti adattivi disfunzionali.
Dal rifugio alla prigione digitale: vulnerabilità del sé e meccanismi di regolazione emotiva in adolescenza
BASCHIERA, SILVIA
2025/2026
Abstract
Il presente elaborato si propone di indagare il ruolo delle tecnologie digitali utilizzate come strumenti di regolazione affettiva nel periodo adolescenziale, analizzando il passaggio in cui l’evasione virtuale evolve da strategia di coping fino ad arrivare all’isolamento sociale. Partendo dalla vulnerabilità neurobiologica, tipica di questa fase di sviluppo, l’elaborato esamina come il digitale possa venire utilizzato per modulare stati affettivi negativi e compensare mancanze relazionali. L’analisi evidenzia l’importanza del contesto ambientale, con focus sull’impatto delle dinamiche familiari e il supporto da parte dei pari. Sul piano neuroscientifico vengono approfondite le basi neurobiologiche della solitudine e del ritiro, evidenziando come l’isolamento percepito si rifletta in una ristrutturazione del Default Mode Network. Inoltre, si esaminano le traiettorie del ritiro sociale con un focus sul fenomeno degli Hikikomori, e di come in questa circostanza il digitale possa essere per gli adolescenti una minaccia ma anche, paradossalmente, una grande risorsa comunicativa. Infine, verranno discussi alcuni interventi preventivi volti a contrastare la stabilizzazione di comportamenti adattivi disfunzionali.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/109657