This thesis investigates the promotion of gender equality and inclusion in workplace settings through an integrated psychological perspective, drawing on insights from social psychology, group psychology, and organizational psychology. Through a critical review of the literature, the study examines gender prejudice as a complex psychosocial phenomenon rooted in processes of social categorization, identity dynamics, group norms, and symbolic systems that contribute to the structuring of organizational culture. The thesis further explores the role of organizational culture in shaping processes of inclusion and exclusion, emphasizing the relationships among social identity, sense of belonging, psychological safety, and psychological well-being in the workplace. It also addresses the limitations of traditional approaches to inclusion, which are often characterized by fragmented and poorly integrated interventions and, as a result, frequently fail to generate stable and enduring cultural change. To address these limitations, the TERA Model (Transparency, Empowerment, Recognition, Belonging) is proposed as an integrated, multilevel theoretical framework aimed at promoting gender equality and inclusion through processes of systemic cultural change. The model is conceptualized as a psychosocial framework capable of translating the key psychological processes underlying prejudice and exclusion into operational, observable, and monitorable dimensions, thereby supporting the design of sustainable organizational interventions. As a bibliographic and non-experimental study, this thesis aims to provide a theoretical contribution to the understanding of cultural transformation processes in workplace settings and to the role of psychology in fostering well-being, equity, and organizational inclusion.

La presente tesi analizza la promozione della parità di genere e dell’inclusione nei contesti lavorativi adottando una prospettiva psicologica integrata, attraverso i contributi della psicologia sociale, della psicologia dei gruppi e della psicologia organizzativa. A partire da una revisione critica della letteratura, il lavoro esamina il pregiudizio di genere come fenomeno psicosociale complesso, radicato nei processi di categorizzazione sociale, nelle dinamiche identitarie, nelle norme di gruppo e nei sistemi simbolici che contribuiscono a strutturare la cultura organizzativa. Viene approfondito il ruolo della cultura organizzativa nella costruzione dei processi di inclusione ed esclusione, evidenziando le relazioni tra identità sociale, senso di appartenenza, sicurezza psicologica e benessere psicologico nei luoghi di lavoro. L’elaborato analizza inoltre i limiti degli approcci tradizionali alla promozione dell’inclusione, caratterizzati da interventi frammentari e poco integrati, che risultano spesso incapaci di generare un cambiamento culturale stabile e duraturo. In risposta a tali criticità, viene proposto il Modello TERA (Trasparenza, Empowerment, Riconoscimento, Appartenenza), una cornice teorica integrata e multilivello orientata alla promozione della parità di genere e dell’inclusione attraverso processi di cambiamento culturale sistemico. Il modello si configura come framework psicosociale in grado di tradurre i principali processi psicologici alla base del pregiudizio e delle dinamiche di esclusione in dimensioni operative, osservabili e monitorabili, orientando la progettazione di interventi organizzativi sostenibili. La tesi, di tipo bibliografico e non sperimentale, intende offrire un contributo teorico alla comprensione dei processi di trasformazione culturale nei contesti lavorativi e al ruolo della psicologia nella promozione del benessere, dell’equità e dell’inclusione organizzativa.

Promozione della parità di genere e dell’inclusione nei contesti lavorativi: una proposta teorica integrata per la comprensione dei processi psicosociali ed organizzativi: il Modello TERA

BECCARI, ELISA
2025/2026

Abstract

This thesis investigates the promotion of gender equality and inclusion in workplace settings through an integrated psychological perspective, drawing on insights from social psychology, group psychology, and organizational psychology. Through a critical review of the literature, the study examines gender prejudice as a complex psychosocial phenomenon rooted in processes of social categorization, identity dynamics, group norms, and symbolic systems that contribute to the structuring of organizational culture. The thesis further explores the role of organizational culture in shaping processes of inclusion and exclusion, emphasizing the relationships among social identity, sense of belonging, psychological safety, and psychological well-being in the workplace. It also addresses the limitations of traditional approaches to inclusion, which are often characterized by fragmented and poorly integrated interventions and, as a result, frequently fail to generate stable and enduring cultural change. To address these limitations, the TERA Model (Transparency, Empowerment, Recognition, Belonging) is proposed as an integrated, multilevel theoretical framework aimed at promoting gender equality and inclusion through processes of systemic cultural change. The model is conceptualized as a psychosocial framework capable of translating the key psychological processes underlying prejudice and exclusion into operational, observable, and monitorable dimensions, thereby supporting the design of sustainable organizational interventions. As a bibliographic and non-experimental study, this thesis aims to provide a theoretical contribution to the understanding of cultural transformation processes in workplace settings and to the role of psychology in fostering well-being, equity, and organizational inclusion.
2025
Promoting gender equality and inclusion in the workplace: an integrated theoretical proposal for understanding psychosocial and organizational processes: the TERA model
La presente tesi analizza la promozione della parità di genere e dell’inclusione nei contesti lavorativi adottando una prospettiva psicologica integrata, attraverso i contributi della psicologia sociale, della psicologia dei gruppi e della psicologia organizzativa. A partire da una revisione critica della letteratura, il lavoro esamina il pregiudizio di genere come fenomeno psicosociale complesso, radicato nei processi di categorizzazione sociale, nelle dinamiche identitarie, nelle norme di gruppo e nei sistemi simbolici che contribuiscono a strutturare la cultura organizzativa. Viene approfondito il ruolo della cultura organizzativa nella costruzione dei processi di inclusione ed esclusione, evidenziando le relazioni tra identità sociale, senso di appartenenza, sicurezza psicologica e benessere psicologico nei luoghi di lavoro. L’elaborato analizza inoltre i limiti degli approcci tradizionali alla promozione dell’inclusione, caratterizzati da interventi frammentari e poco integrati, che risultano spesso incapaci di generare un cambiamento culturale stabile e duraturo. In risposta a tali criticità, viene proposto il Modello TERA (Trasparenza, Empowerment, Riconoscimento, Appartenenza), una cornice teorica integrata e multilivello orientata alla promozione della parità di genere e dell’inclusione attraverso processi di cambiamento culturale sistemico. Il modello si configura come framework psicosociale in grado di tradurre i principali processi psicologici alla base del pregiudizio e delle dinamiche di esclusione in dimensioni operative, osservabili e monitorabili, orientando la progettazione di interventi organizzativi sostenibili. La tesi, di tipo bibliografico e non sperimentale, intende offrire un contributo teorico alla comprensione dei processi di trasformazione culturale nei contesti lavorativi e al ruolo della psicologia nella promozione del benessere, dell’equità e dell’inclusione organizzativa.
parità di genere
inclusione
pregiudizio
contesti lavorativi
modello TERA
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