La seguente tesi ha lo scopo di approfondire l’argomento della diagnosi precoce dei disturbi psicologici in età infantile ricercando, tramite l’utilizzo di Scopus, articoli scientifici che abbiano tentato di rispondere al quesito di ricerca: Quanto prima si può iniziare una diagnosi di disturbo mentale, e quindi di psicopatologie, mantenendola attendibile? Si vuole poi porre il focus anche sulle tecniche di diagnosi e sulle figure che partecipano ad essa al livello trattato, con particolare riguardo per educatori e genitori. Come prima cosa bisogna chiarire che l’interesse per tale quesito è nato dopo l’osservazione e l’interazione ripetuta con bambini in fascia nido (0-3 anni) durante il tirocinio pratico-valutativo. Si è voluta sollevare la questione in quanto è emerso, durante una discussione, la difficoltà della diagnosi in questa fascia d’età; a parere delle educatrici con le quali si è interagito questo è da spiegarsi con lo sviluppo cognitivo che non è lineare e può avere delle impennate in questa fase. Per psicopatologia si intende lo studio combinato di psicologia e psichiatria nel campo delle ‘malattie mentali’ ma recentemente è stato discusso come rientri nell’oggetto di studio della psicopatologia anche le ‘anomalie psichiche’ dei soggetti. Si tratta quindi di un campo sul confine con la medicina Per diagnosi precoce si intende la possibilità di lavorare ad interventi quasi prematuri allo sviluppo della psicopatologia in modo da poter avviare un lavoro che permetta di bloccare un deterioramento che può avvenire a livello cognitivo, di personalità, di condotta, ecc. Il termine ‘infantile’ fa riferimento alla fascia di età che si vuole prendere in considerazione in questa revisione, cioè una fascia che fa dai 2 anni fino ai 6. Si tratta un periodo di crescita e costate formazione e sviluppo del bambino, per questo l’argomento scelto viene considerato alquanto spinoso normalmente. Il pensiero che si incontra più spesso nelle scuole dell’infanzia è che per questo motivo la diagnosi non può essere fatta, viene quindi a mancare un tempestivo aiuto ai bambini. E si sa che L’infanzia è il suolo sul quale andremo a camminare per tutta la vita , si rende quindi necessario un intervento tempestivo per poter costruire al meglio il loro futuro. In sintesi si vuole capire fino a quanto prima si possa intervenire sullo sviluppo dei disturbi, con l’obiettivo di poter quindi poi eliminare la disinformazione sull’argomento formando educatori e familiari con lo scopo di presa di coscienza sull’utilità della diagnosi precoce. L’elaborato sarà quindi diviso in tre capitoli. Nel primo si vuole approfondire meglio cos’è la diagnosi, e come si fa, spiegando con particolare attenzione ciò che rientra sotto il termine psicopatologia e cosa va ad intaccare. Sarà inoltre necessario fare un breve excursus sullo sviluppo infantile per dare una panoramica dello stadio di crescita in cui ci stiamo addentrando a discutere. Nel secondo capitolo si desidera spiegare i passaggi che sono stati utilizzati per trovare e selezionare gli articoli, le ricerche e gli estratti dei libri, che si pensa abbiano risposto in maniera efficace al quesito di ricerca. In tale modo si vuole rendere accessibile tutto il materiale trovato qualora qualche collega volesse approfondire l’argomento e discuterne. Nel terzo ed ultimo capitolo si tratterà per l’appunto del materiale che è stato selezionato per esplicarne al meglio il contenuto ed argomentare le proprie conclusioni in merito.
La Psicopatologia Infantile: diagnosi precoce di disturbi nella fascia dell'infanzia e criticità
COSTANTINI, SABRINA
2025/2026
Abstract
La seguente tesi ha lo scopo di approfondire l’argomento della diagnosi precoce dei disturbi psicologici in età infantile ricercando, tramite l’utilizzo di Scopus, articoli scientifici che abbiano tentato di rispondere al quesito di ricerca: Quanto prima si può iniziare una diagnosi di disturbo mentale, e quindi di psicopatologie, mantenendola attendibile? Si vuole poi porre il focus anche sulle tecniche di diagnosi e sulle figure che partecipano ad essa al livello trattato, con particolare riguardo per educatori e genitori. Come prima cosa bisogna chiarire che l’interesse per tale quesito è nato dopo l’osservazione e l’interazione ripetuta con bambini in fascia nido (0-3 anni) durante il tirocinio pratico-valutativo. Si è voluta sollevare la questione in quanto è emerso, durante una discussione, la difficoltà della diagnosi in questa fascia d’età; a parere delle educatrici con le quali si è interagito questo è da spiegarsi con lo sviluppo cognitivo che non è lineare e può avere delle impennate in questa fase. Per psicopatologia si intende lo studio combinato di psicologia e psichiatria nel campo delle ‘malattie mentali’ ma recentemente è stato discusso come rientri nell’oggetto di studio della psicopatologia anche le ‘anomalie psichiche’ dei soggetti. Si tratta quindi di un campo sul confine con la medicina Per diagnosi precoce si intende la possibilità di lavorare ad interventi quasi prematuri allo sviluppo della psicopatologia in modo da poter avviare un lavoro che permetta di bloccare un deterioramento che può avvenire a livello cognitivo, di personalità, di condotta, ecc. Il termine ‘infantile’ fa riferimento alla fascia di età che si vuole prendere in considerazione in questa revisione, cioè una fascia che fa dai 2 anni fino ai 6. Si tratta un periodo di crescita e costate formazione e sviluppo del bambino, per questo l’argomento scelto viene considerato alquanto spinoso normalmente. Il pensiero che si incontra più spesso nelle scuole dell’infanzia è che per questo motivo la diagnosi non può essere fatta, viene quindi a mancare un tempestivo aiuto ai bambini. E si sa che L’infanzia è il suolo sul quale andremo a camminare per tutta la vita , si rende quindi necessario un intervento tempestivo per poter costruire al meglio il loro futuro. In sintesi si vuole capire fino a quanto prima si possa intervenire sullo sviluppo dei disturbi, con l’obiettivo di poter quindi poi eliminare la disinformazione sull’argomento formando educatori e familiari con lo scopo di presa di coscienza sull’utilità della diagnosi precoce. L’elaborato sarà quindi diviso in tre capitoli. Nel primo si vuole approfondire meglio cos’è la diagnosi, e come si fa, spiegando con particolare attenzione ciò che rientra sotto il termine psicopatologia e cosa va ad intaccare. Sarà inoltre necessario fare un breve excursus sullo sviluppo infantile per dare una panoramica dello stadio di crescita in cui ci stiamo addentrando a discutere. Nel secondo capitolo si desidera spiegare i passaggi che sono stati utilizzati per trovare e selezionare gli articoli, le ricerche e gli estratti dei libri, che si pensa abbiano risposto in maniera efficace al quesito di ricerca. In tale modo si vuole rendere accessibile tutto il materiale trovato qualora qualche collega volesse approfondire l’argomento e discuterne. Nel terzo ed ultimo capitolo si tratterà per l’appunto del materiale che è stato selezionato per esplicarne al meglio il contenuto ed argomentare le proprie conclusioni in merito.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/109693