L’apprendimento di segnali associati a potenziali minacce è fondamentale per adattare il comportamento in modo efficace. Nel condizionamento pavloviano aversivo, stimoli inizialmente neutri acquisiscono un significato emotivo attraverso l’associazione con eventi dolorosi o minacciosi, diventando segnali predittivi di pericolo e inducendo risposte fisiologiche e comportamentali. Studi precedenti hanno mostrato che durante l’anticipazione di uno stimolo doloroso appreso tramite esperienza diretta si osserva una riduzione dell’eccitabilità corticospinale, indicando un coinvolgimento del sistema motorio nei meccanismi di preparazione difensiva. Tuttavia, l’apprendimento di segnali associati a potenziali minacce può avvenire anche in maniera vicaria, mediante l’osservazione dell’espressione di dolore esperito da un altro individuo. La possibilità che l’inibizione corticospinale possa emergere anche in seguito ad apprendimento vicario degli stimoli minacciosi è stata largamente inesplorata. Il presente studio ha indagato se l’anticipazione di uno stimolo doloroso appreso vicariamente sia in grado di modulare l’eccitabilità corticospinale, in maniera analoga a quanto osservato nel condizionamento aversivo diretto. I partecipanti hanno osservato un’attrice ricevere una stimolazione elettrotattile dolorosa associata a uno stimolo visivo (CS+), mentre un altro stimolo (CS−) non era mai associato al dolore. Successivamente, gli stessi stimoli sono stati presentati direttamente ai partecipanti in assenza dell’attrice. L’attività del sistema motorio è stata misurata mediante stimolazione magnetica transcranica, registrando i potenziali evocati motori in due muscoli della mano e dell’avambraccio. I risultati mostrano una riduzione dell’ampiezza dei potenziali evocati motori in risposta allo stimolo condizionato (CS+) rispetto allo stimolo neutro (CS-). Questi dati suggeriscono che, anche in assenza di esperienza diretta dell’associazione tra stimolo e dolore, l’anticipazione del dolore appresa vicariamente sia associata ad un’inibizione a livello corticospinale, similmente a quanto avviene in seguito di apprendimento diretto.
Inibizione corticospinale durante l’anticipazione di stimoli dolorifici appresi vicariamente: uno studio con stimolazione magnetica trascranica
OCCHIOGROSSO, YURI
2025/2026
Abstract
L’apprendimento di segnali associati a potenziali minacce è fondamentale per adattare il comportamento in modo efficace. Nel condizionamento pavloviano aversivo, stimoli inizialmente neutri acquisiscono un significato emotivo attraverso l’associazione con eventi dolorosi o minacciosi, diventando segnali predittivi di pericolo e inducendo risposte fisiologiche e comportamentali. Studi precedenti hanno mostrato che durante l’anticipazione di uno stimolo doloroso appreso tramite esperienza diretta si osserva una riduzione dell’eccitabilità corticospinale, indicando un coinvolgimento del sistema motorio nei meccanismi di preparazione difensiva. Tuttavia, l’apprendimento di segnali associati a potenziali minacce può avvenire anche in maniera vicaria, mediante l’osservazione dell’espressione di dolore esperito da un altro individuo. La possibilità che l’inibizione corticospinale possa emergere anche in seguito ad apprendimento vicario degli stimoli minacciosi è stata largamente inesplorata. Il presente studio ha indagato se l’anticipazione di uno stimolo doloroso appreso vicariamente sia in grado di modulare l’eccitabilità corticospinale, in maniera analoga a quanto osservato nel condizionamento aversivo diretto. I partecipanti hanno osservato un’attrice ricevere una stimolazione elettrotattile dolorosa associata a uno stimolo visivo (CS+), mentre un altro stimolo (CS−) non era mai associato al dolore. Successivamente, gli stessi stimoli sono stati presentati direttamente ai partecipanti in assenza dell’attrice. L’attività del sistema motorio è stata misurata mediante stimolazione magnetica transcranica, registrando i potenziali evocati motori in due muscoli della mano e dell’avambraccio. I risultati mostrano una riduzione dell’ampiezza dei potenziali evocati motori in risposta allo stimolo condizionato (CS+) rispetto allo stimolo neutro (CS-). Questi dati suggeriscono che, anche in assenza di esperienza diretta dell’associazione tra stimolo e dolore, l’anticipazione del dolore appresa vicariamente sia associata ad un’inibizione a livello corticospinale, similmente a quanto avviene in seguito di apprendimento diretto.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/109750